Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

NEWS N.29 Il Sentiero del Rifugio Martinelli e Kalipè MountainLove

29 Novembre 2018 – CON KALIPE’ MOUNTAINLOVE Silvia Muzio e Michela Di Paolo SULLE MONTAGNE DELL’ ALTO ATERNO PER IL SENTIERO MARTINELLI E I SUOI 3 RIFUGI : CON CIMA DEL MONTE MARINE E CIMA DEL MONTE MOZZANO – Percorsi Km 23 per dislivello complessivo salita di 1267m 

Indimenticabile e lunghissima giornata meteo e umana sui miei territori. Ci sono ascese che vanno realizzate subito per completare una amicizia che si può vivere anche senza raggiungere altissime Cime ma esplorando territori poco conosciuti ma di estrema bellezza e solitudine, il tutto grazie a 2 ragazze che con la loro simpatia e dolcezza, unite alla competenza riconosciuta dal Collegio Guide Alpine Regione Abruzzo, porteranno i loro futuri clienti verso la felicità del contatto con la natura più bella come il Sentiero dei 3 Rifugi dedicato a Federico Martinelli 

Pizzoli de L’Aquila 730m, Belvedere 950m, deviazione Rifugio 1090m, Rifugio Chicchirichi 1100m, Balcone di Pizzoli 1250m, Sella 1350m, Rifugio Federico Martinelli al Fosso del Buco 1430m, Cima del Monte Marine 1465m, Le Fontanelle 1375m, La Serra 1434m, Pratelle 1292m, Collelungo 1277m, Cesaotto 1200m, Fonte Capo Croce 1197m, Aielli 1180m, Fosso di Forca Carrara , Colle Giorgi 1220m, Cresta del Mozzano 1400m, Cima del Monte Mozzano 1493m, Fosso di Forca Carrara, Aielli, Colle del Cerro 1209m, Aia del Prete 1312m, Pratelle, Rifugio Santa Pupa 1277m, Valle Donica 1000m, Barete 878m, Traverso Barete-Pizzoli, Pizzoli 730m.

Era il 9 Settembre del 2017 quando nel Paese delle mia infanzia con la splendida cornice del Castello di Pizzoli de L’Aquila, in occasione di una manifestazione alla quale partecipò anche il famoso giornalista Stefano Ardito, venne ufficializzata l’intenzione di realizzare un Rifugio sulle Montagne dell’Alta Valle dell’Aterno in memoria di Federico Martinelli.

Federico Martinelli era un giovane che a soli 20 anni, a causa di una grave malattia, è volato verso il mondo dei cieli ma ha lasciato alla famiglia e agli amici l’amore per il suo Paese di Pizzoli e la montagna di Monte Marine.

Quella manifestazione e tutto quello che ne è seguito è rivolto alla sensibilizzazione e aiuto concreto per la realizzazione di questo manufatto che è in fase di rifinitura per cui la Pro Loco “ Le tre Montagne “, la famiglia e gli amici di Federico ricordano che è possibile contribuire con una donazione intestata a Pro Loco " Le Tre Montagne ".

IBAN: IT71S0832740460000000007740 Causale: Rifugio Federico Martinelli

Per raggiungere il Rifugio dedicato a Federico però bisognava realizzare anche un bel sentiero.

Grazie alla Associazione ORIONE, guidata dalla bellissima Presidentessa e forte montanara Rita Ceci, coadiuvata dall’esperto Paolo Gioia in poco meno di 1 anno si è concretizzato il Sentiero in oggetto.

Tutto questo è stato possibile con l’impegno di una figura storica del CAI de L’Aquila l’amico Felice Flati Accompagnatore Nazionale e uno dei più attivi fautori nella realizzazione di una nuova sentieristica della zona che ha portato alla creazione di questo importante progetto che ha racchiuso con l’occasione altri 2 Rifugi della zona.

Così nasce il SENTIERO dei 3 RIFUGI: Il Chiccirichì, il Martinelli e il Santa Pupa un itinerario, anche impegnativo per l’escursionista non esperto, che potrà permettere la fruibilità dell’intera zona in sicurezza.

Il Rifugio Federico Martinelli è poco sotto Monte Marine a 1420 metri di altezza in località Fosso del Buco in una struttura di circa 50 mq con rivestimento in pietra, vetrate termoisolanti ad alta resistenza, un tetto ricoperto d’erba per minimizzare gli impatti e 8/10 posti letto il tutto in una posizione strepitosa con tutta la Valle dell’Alto Aterno in basso e tutte le Montagne Aquilane fino al Terminillo in alto.

Un rifugio che possa tramandare la passione per la montagna di Federico ai futuri giovani del paese ma che possa portare altri esploratori dell’Appennino a scoprire queste zone di montagna non altissime ma ugualmente affascinanti.

Con un dislivello di circa 750 metri in circa 5 ore di percorso con 11 Km di cammino si vive un bellissimo sentiero di vera montagna.

Dal mio punto di vista come Grandissimo Appenninista del Club 2000m e Socio CAI da più di 20 anni, avendo asceso TUTTE le Cime dell’Appennino fra i 2000m e i quasi 3000m del Gran Sasso D’Italia da quello Tosco-Emiliano a quello Calabro-Lucano, ritengo che in futuro si debba proseguire la sentieristica con una deviazione fino alla Cima del Monte Marine (quasi 1500m) così da far godere a tutti coloro che percorrono questo sentiero dei meravigliosi affacci in quota verso il Monte San Franco e la Catena della Laga.

Ho avuto la possibilità di conoscere meglio queste montagne già da qualche anno sia con il Monte Marine che con il Monte Mozzano grazie al Grande Appenninista Francesco Laurenzi che, originario della zona, salendo da tutti i versanti sia in estate che in inverno mi ha permesso di apprezzarne la bellezza della loro selvaggia solitudine.

Fin da quando ero piccolissimo, quando ancora le strade non erano asfaltate, mio Padre mi portava a fare le passeggiate sulla pineta di questa montagna e alzando la testa verso l'alto, il Monte Marine era per me qualcosa di irraggiungibile.

Pensate che giocavo con un piccolo-grande castello in miniatura nei meandri della mia antica casa di Paese convinto di vivere le mie avventure nel bosco di Monte Marine e del suo castello.

La Montagna di Pizzoli infatti si eleva direttamente quasi a picco a margine delle case a monte del paese mentre raggiunta la sua sommità si trova un grande, verde e magnifico altopiano che alterna pascoli e coltivazioni d’altura visto che siamo a quote fra i 1100 ed i 1300m di altitudine.

Arrivati al Rifugio la deviazione verso la Cima del Monte Marine comporta un allungamento del percorso di circa 0,45 minuti fra andata e ritorno dal Fosso del Buco.

Itinerario: dal corso di Pizzoli si arriva con la macchina alla piazzetta della zona di Villa Re (730m) con il cartello che indica la base di partenza del Sentiero Martinelli.

Si prende una stradina che guarda dritto per dritto la montagna da salire che diventa poi sterrata con segnavia bianco-rossi indicanti 20 B.

Si arriva ad una sbarra che oltrepassata risale a svolte su carrareccia fino ad una struttura aperta sui lati che permette già un affaccio di notevole interesse (950m).

Si prosegue fino ad un incrocio dove a destra sale per il primo Rifugio di oggi chiamato il Chicchirichi a quota 1100m dopo circa 1 ora.

Bisogna poi tornare indietro sugli stessi passi tornando all’incrocio e prendere il sentiero a sinistra che arriva ad una panchina con un belvedere spettacolare su tutto il Paese ed il Monte Calvo a quota 1250m circa.

Si prende poi la cresta che con una svolta a destra arriva ad una sella a quota 1360m e poi a sinistra con un traverso fino a vedere il Rifugio Federico Martinelli in località Fosso del Buco a 1420m di altitudine dopo 2 ore dal Paese di Pizzoli.

Si riparte per una carrareccia su quelli che sono gli Altipiani di Aielli e dopo un altro cartello (1320m) si prende a sinistra sempre per sterrato fino al sentiero che porta all’ingresso della Valle Donica con il Terzo Rifugio chiamato Santa Pupa a quota 1275m (3 ore circa da Pizzoli).

Si riparte sulla destra di un muro di contenimento per girare subito a sinistra e poi subito a sinistra per passare sopra un piccolo ponticello di legno e iniziare la lunga discesa dentro al bosco fino alle pendici della montagna.

La bellezza di questo anello è rappresentato dalla varietà del percorso: prima cresta, poi altopiano e ora si entra in una piccola forra con delle cascatelle che ti introducono nella faggeta fino alla parte alta del Paese di Barete dopo circa 1 ora.

Non rimane che percorrere un lungo traverso (attenti ai cani che sono tanti e sciolti) sulle strade del paese che da Barete portano per più di mezz'ora fino al punto di partenza.

Non potevo non proporre questa uscita a 2 bellissime ragazze che stanno realizzando un sogno di vita rappresentato dal trasmettere la loro immensa passione per la natura e la montagna a tutti coloro che vogliono viverlo con il Gruppo Kalipè MountainLove.

Ammiro incommensurabilmente tutti coloro che con tanti sacrifici di natura personale, di tempo ed economica cercano di trasformare in lavoro, nella difficilissima situazione economica che stiamo subendo, una passione della propria esistenza.

Per questo motivo non voglio dimenticare coloro che hanno realizzato il loro stesso percorso come Francesca Mastromauro (la mia Pupetta)  e il suo CAMMINARE IN ABRUZZO, Rossella Montemurro con URSA MAIOR, e Ercole WILD con MONTAGNE SELVAGGE.

Ancora più difficile farlo in ambienti chiusi come quelli dell’Appennino Centrale dove molti abitanti locali non ci vedono come una possibilità di apertura al prossimo e quindi di evoluzione turistica e quindi economica in territori con pochi introiti ma come degli invasori delle loro terre.

Per questo motivo bisogna aiutare, ognuno con le proprie possibilità, la realizzazione di un sogno anche di natura professionale che diventa esistenziale per chi nella vita ha dovuto affrontare con tante difficoltà il proprio percorso.

Sono proprio Anime come Silvia Muzio e Michela Di Paolo che sanno apprezzare la bellezza di sentieri come quello di oggi che potranno permettere a coloro che avranno il piacere di vivere con loro i percorsi che con tanto amore proporranno nel calendario annuale.

Uscite dove l’aspetto naturalistico ed umano, storico e morfologico possano amalgamarsi e lasciare ai partecipanti un ricordo per sempre.

Silvia Muzio e Michela Di Paolo che dopo decenni passati sulle montagne del Centro e del Nord Italia fra passione e volontariato hanno affrontato con un grande sforzo economico la durissima e rara selezione per diventare Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo oltre che Istruttori di Nordic Walking.

Silvia Muzio nonostante le difficili prove che la vita le ha posto davanti più volte, sia di natura familiare che lavorativa, ha avuto il coraggio di andare avanti e di seguire il cuore.

Gli studi universitari di Scienze Motorie sono stati completati da Corsi di SciAlpinismo, di Arrampicata in Falesia, di Primo Soccorso Sportivo, di Neve e Valanghe, di Conduttore per TandemSky.

Il fuoco dei suoi bellissimi occhi neri è ammorbidito dalla dolcezza del suo sorriso mentre racconta delle tante avventure vissute sui monti del Nord con il Gran Paradiso, il Cristo delle Vette, la Capanna Margherita, la Punta Gnifetti e la Piramide Vincent oltre alla grande esperienza passata sulle piste da sci di importanti comprensori dell’Appennino come “ addetto alla sicurezza “.

Michela Di Paolo Abruzzese DOC di Pescasseroli dopo la Laurea in Scienze Motorie diventa Maestra di Sci e anche Guida AIGAE che con la sua genuinità e forza trasmette entusiasmo a tutti coloro che la frequentano quotidianamente vero Diego….la vita è incredibile  !!!

Con i suoi vispi occhi verdi ed un passato da rifugista il Suo carattere estroverso vi condurrà verso i sentieri della simpatia.

Insomma un connubio, riconosciuto dal Collegio Guide Alpine Regione Abruzzo, di cui sono entrambe piacevolmente consapevoli.

Le loro peculiarità caratteriali fanno si da completarsi vicendevolmente infatti così Silvia definisce Michela: la “ Sua metà, il versante opposto della Sua Montagna “.

Forse proprio per questo motivo hanno deciso di chiamare il loro gruppo kalipè termine in uso nelle zone himalayane che viene rivolto a chi si incammina verso le montagne: un augurio il cui significato è quello di poter “ camminare sempre a passo corto e lento “.

Chi va in montagna ha sempre di fronte a sé due scelte: la prima è quella della prestazione sportiva e della Cima…la seconda è quella di un cammino dal passo consapevole con lo sguardo vigile a tutto ciò che ci circonda così da poterlo conoscere veramente per farlo definitivamente proprio.

I miei pensieri hanno trovato conferma proprio nelle parole che Silvia Muzio mi ha dedicato: “ Veramente una grande ascesa, in un posto meraviglioso dove il tempo sembra fermarsi e con una grande compagnia.

Si perché quando conosci una persona ti fai subito una prima idea, poi dopo una uscita come questa, capisci che l’idea è niente rispetto al cuore e allo spirito di una persona unica nel suo genere come Francesco Mancini, un uomo di montagna, sensibile alla natura e allo stesso tempo con una forte passione e grinta da vendere e sempre pronto a stupirsi e a stupire !!! “

La colonna sonora di questa giornata sarà per sempre la canzone che ho dedicato a Silvia Muzio affinché possa realizzare i Suoi sogni personali e a quelli di Kalipè MountainLove.

 https://www.youtube.com/watch?v=89AiifNPAR

…perché se il sogno in cui credo non si avvererà dietro una fine un inizio c’è già…ci metto il cuore tutto il resto verrà perché la vita sorride a chi crede e va…

 

Silvia Muzio

AMM Maestro di Escursionismo Collegio Guide Alpine Regione Abruzzo

Istruttrice di Nordic Walking

Cell/WhatsApp: 393.4805965

Michela Di Paolo

AMM Maestro di Escursionismo Collegio Guide Alpine Regione Abruzzo

Guida AIGAE - Maestro di Sci Alpino Collegio Abruzzo - Istruttrice di Nordic Walking

Cell/WhatsApp: 339.8976847

 

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