Quota 1899m del Monte Cervati: l'anello in quota per la cime che domina la Campania

12 Aprile 2025: QUOTA 1899M DEL MONTE CERVATI: L’ANELLO IN QUOTA PER LA CIMA CHE DOMINA LA CAMPANIA – Percorsi Km 15 con D+ 800 metri – C.D. del CAI Isernia e del Club 2000m – AEV FederTrek – DdE CAI Isernia - Doveunsognoéancoralibero…alla ricerca delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –
Grazie alla Grandissima Appenninista del CAI di CASERTA Elena Gallo approfitto del mio grande tour di presentazione dell’opera I 2000 dell’APPENNINO per continuare a scoprire nuove e bellissime montagne come il Monte Cervati.
Agognato da tanto tempo finalmente raggiunto questo monte dell'Appennino Lucano: catena di monti che si estende fra la Basilicata, la Campania e la Calabria.
Situato in provincia di Salerno è la maggiore vetta del Cilento, nonché una fra le più elevate della Campania per altitudine, superata soltanto dalla Punta Giulia (1917m) de La Gallinola, localizzata sul massiccio del Matese presso il confine con il Molise, oltre che da La Gallinola stessa (1923m) che, però, è in condivisione con il Molise.
Situato al centro-sud del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nella grande area forestale di Pruno, il roccioso Cervati si trova principalmente nei comuni di Piaggine e Sanza.
Il corpo montuoso tocca anche il comune di Monte San Giacomo.
Un lunghissimo viaggio in auto per arrivare all’attacco del sentiero con una tortuosa strada che immersa nelle curve parte dalla statale 19 vicino PADULE fino al Vallone che porta al Rifugio Cervati.
La struttura è ubicata a 1597m in un posto immerso nel verde.
Dispone di 24 posti letto organizzati in quattro camere con strutture a castello dove si gode di una buona cucina casareccia con apposita prenotazione.
Dal Rifugio parte il sentiero vero e proprio che non ha nulla da invidiare, anche da un punto di vista tecnico in inverno, alle cime più alte dell’Appennino.
Svalicando si arriva in quota per un fantastico anello di creste rocciose che gira intorno ad un altopiano carsico di assoluta bellezza.
La cresta che guarda Nord-est presenta bastioni rocciosi a strapiombo con ripidi canali tutti da scoprire per gli amanti dell’alpinismo puro.
Nell’anello di quota da non perdere il non piccolo Santuario della Madonna della Neve che per il suo posizionamento unisce fede e montagna vera.
Sulla cima del Cervati quando l’umidità del vicino mare non forma le nuvole si può toccare con mano il mare del Golfo di Sorrento.
Insomma una ascesa che non deve assolutamente mancare ai veri esploratori di tutto l’Appennino Italiano.
Ascesa condita dalla presenza di FABIO IMPROTA anche instancabile guidatore, dalla dolcissima SEBY CECERE, dal sempre primo di fila MAURO SPLENDORE, dal roccioso JUREK marito della fortissima polacca EWELINA.
TERZO TEMPO con una sorta di Pranzo/Cena direttamente al Rifugio Cervati e il camino acceso per braciolata rustica e i miei immancabili pensieri a ricordo di una giornata indimenticabile.
I miei ringraziamenti finali vanno ad ELENA GALLO che mi ha fatto sentire per 36 ore il RE della CAMPANIA !!!
Torno a Roma all’una di notte ripensando alla meraviglia che mi hanno offerto le montagne di questa Regione che tutti pensano solo legata la mare ma che al suo interno presenta bellezze uniche anche ad altezze inferiori.
ITINERARIOI: Vallone dell’Acqua che suona 1240m, Fontana degli Zingari 1436m, Rifugio Cervati 1600m, Valico, Santuario Madonna della Neve 1800m, Cima del Monte Cervati 1899m, Valico, Rifugio Cervati, Fontana degli Zingari 1436m, Vallone dell’Acqua che suona 1240m.