10 marzo 2024

Nella solitudine percorrendo tutti i sentieri della Camosciara nel PNALM

Nella solitudine percorrendo tutti i sentieri della Camosciara nel PNALM

10 Marzo 2024: NELLA SOLITUDINE PERCORRENDO TUTTI I SENTIERI DELLA CAMOSCIARA NEL PNALM - Percorsi Km 17.5 con D+ 650m - #Doveunsognoèancoralibero AEV FederTrek – www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –

Il meteo dava raffiche a 100 km orari sulle alte cime motivo per cui, trovandomi per motivi familiari a Pescasseroli, decido di stare sottovento a Nord visto che i venti erano da Sud-Ovest.

Peraltro non tornavo nel cuore della Camosciara da 30 anni visto che negli ultimi 15 anni sono salito su gran parte delle cime che la circondano da tutti i punti cardinali.

Partenza alle 6.30 direttamente dalla strada statale (1020m) perché la sbarra apre alle 9.

La meraviglia di vivere un numeroso branco di camosci proprio nei pressi di Pian del Molino.

Nella solitudine più assoluta tutto il giorno realizzando una sorta di anello.

Molto fango ricompensato dalla visione costante del Monte Capraro fino alla base della parete che porta sulla cima.

La costante presenza delle acque che convergono nel Torrente Scerto, immissario del Fiume Sangro, sono state l’unica compagnia con il fragore dei numerosi torrenti che scendono dall’alto e che si incuneano realizzando una serie di cascate e cascatelle oltre a quelle famose delle Tre Cannelle e delle Ninfe.

Il percorso parte dal piazzale con la visuale dell’anfiteatro naturale dall'aspetto quasi dolomitico, da sempre considerato uno dei posti più selvaggi del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Con il Sentiero G1 inizia il percorso.

La deviazione per il Sentiero G7 conduce forse nel punto più bello di tutta la giornata sopraelevato e chiamato Rocca Tre Monti.

Risceso al Sentiero principale G1 continuo fino a raggiungere l’imbocco del sentiero I2.

Questo conduce nelle vicinanze del paese di Civitella Alfedena, ma all’intersezione con il sentiero G4 decido di tornare indietro così da ritornare sul G1 ma molto più avanti.

Arrivato alla fine del G1 si apre il sentiero G5, che in salita conduce alla Cascata Tre Cannelle e alla Cascata delle Ninfee.

Si torna indietro per prendere il sentiero G6 che dalla parte opposta mi porterà fino al Rifugio della Liscia a quota 1437m proprio sotto il Monte Capraro.

Nel frattempo il fortissimo vento proprio sopra di me fa capire che la scelta di oggi è stata perfetta.

Non mi rimane che tornare indietro per il G6, e poi con il G1 proprio prima della pioggia prevista per l’ora di pranzo.

La bellezza di questo percorso è quella di camminare sempre sotto l’anfiteatro delle cime nordiche più belle di questa zona su una strada che negli anni ’60, a seguito di un progetto di realizzazione di impianti di risalita per lo sci fu costruita dalla Provincia dell’Aquila.

Fortunatamente bloccata dall’Ente Parco nel 1998 fu anche chiusa al transito.

Rimangono quindi nei miei occhi da sinistra verso destra queste piccole dolomiti rappresentate dallo Sterpi d’Alto (1966m), Cima di Passo Cavuto (2002m), Rifugio Forca Resuni (1952m), Monte Capraro (2100m), Balzo della Chiesa (2073m), i Tre Mortari (1968m).

Alla prossima avventura di ESPLORANDO X per nuove Anime d’Appennino !!!

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