Nella completa solitudine dei Monti della Laga sul Peschio Palombo con l'anello di Cima Lepri

12 Luglio 2025: NELLA COMPLETA SOLITUDINE DEI MONTI DELLA LAGA SUL PESCHIO PALOMBO CON L’ANELLO DI CIMA LEPRI – Percorsi Km 17 con D+ 1460 metri – C.D. CAI Isernia – C.D. Club 2000m – AEV FederTrek/REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it www.Cai.Isernia.it –
Solitaria ascesa finalizzata a continuare la ricerca delle montagne OVER 1900 metri.
Sapendo che era un percorso non semplice sia per la tipologia molto wild che per la ripidità della salita preferisco non realizzarlo con nuove Anime d’Appennino.
L’albo di queste cime è una bellissima scusa per scoprire zone diverse e tornare su altre con sentieri mai fatti.
Avendo collaborato come Esplorando X alla iniziale formazione di questo progetto in data odierna tocco quota 134 su 167 vette dei 1900 metri di tutto l’Appennino Italiano.
Come sempre solo la grande passione ci muove così lontano dopo oltre 2 ore e mezzo di auto fino alla frazione di Voceto di Amatrice.
Nota positiva sono i tanti cantieri in atto ma anche case già ricostruite molto bene almeno esteticamente.
Di contro il fatto che non ho incontrato assolutamente nessuno per tutto il giorno su queste creste e valli.
Rimango sempre stupito che tale bellezza paesaggistica rimanga sempre così deserta in considerazione del meteo previsto sereno.
Solamente una grande lepre corre davanti a me sulla iniziale sterrata.
Rischio di calpestare un passero appena nato che ancora non aveva la forza di prendere il volo mentre un nibbio volteggiava in alto.
La Laga si dimostra una montagna insidiosa, selvaggia, con passaggi a volte particolarmente scoscesi, non alpinistici ma sicuramente potenzialmente pericolosi.
Dal paese rimani colpito dalla cresta che andrò in alcuni punti quasi ad arrampicare caratterizzata da speroni strapiombanti che mettono timore solo a vederli.
Man mano che si sale si aprono gli scenari grandiosi di Pizzo di Sevo da una parte e del Gorzano dalla parte opposta.
Tocchi con mano la roccia arenaria proprio fra uno sperone e l’altro nei punti di maggiore difficoltà.
Quando arrivi alla sella di Piè di Lepre capisci che il più è fatto se non lo strappo finale per la cima.
Svalicando sulla Croce ecco tutto il resto della Laga con il Pelone Settentrionale e Pizzo di Moscio e i lontani Sibillini.
Non c’era un essere umano a vista in tutta questa immensa visuale.
Proprio in quel momento rifletti che senza linea del telefono, come quasi sempre in tutto questo settore montuoso, in caso di infortunio o malore sarai fortunato ad essere vivo dopo la notte prima dei soccorsi.
Ma la Laga è così.
Soprattutto questo versante che guarda da Campotosto fino a Spelonca e oltre.
Informo che la segnaletica sia orizzontale che verticale in quota è inesistente.
Sia perché i pali sono stati tutti divelti e le indicazioni scomparse.
Sia perché la vegetazione è talmente alta che le rocce con le bandierine sono invisibili.
Anche nei punti chiave come nella sella fra Cima Lepri e Pizzo di Sevo che sotto a Fonte Ranna i cambi di direzione sui 2 sentieri che passano sono inesistenti anche a vista.
La discesa dopo la Fonte si presenta ancora più complicata.
Un grandissimo stazzo con erba alta fino a oltre il bacino impedisce di capire dove andare.
Mentre successivamente nell’imbuto di un fosso, dove scorre ora un piccolo ruscello, non si capisce che direzione prendere per uscirne.
Ripeto la Laga è così: immersa fra bastioni, valloni, salti di roccia, e cascate con torrenti coperti da quello che è venuto giù a valle a causa delle slavine o delle grandi piogge.
Una bella avventura iniziata alle 8 di mattina e terminata alle 17.30 con TERZO TEMPO al centro di Amatrice per riprendermi dalla fatica e dal caldo pomeridiano.
Prima di ripartire mi rivolto indietro allungando lo sguardo verso l’alto ammirando quello che avevo appena fatto.
Sono queste le soddisfazioni che, per noi comuni mortali, spingono a pensare e studiare per vivere un'altra giornata diversa con la speranza che vada sempre tutto bene.
ITINERARIO: Voceto 1067m, Sorgente del Moro 1565m, Croce di Voceto, Cresta di Pescio Palombo 1700m, Cima 1971m, Piè di Lepre 2235m, Cima Lepri 2445m, Sella sotto a Pizzo di Sevo 2120m, Fonte Ranna 2000m,Fosso di Iaccio Porcelli, Cavallo di Voceto 1800, Capanna Molinaro 1360m, Voceto 1067m