Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 07 Agosto 2011 00:00

Il Centenario 1^ da Vado di Corno alle Torri di Casanova

“ Il Sentiero del Centenario “ da Vado di Corno (Alt.1924m) al Rifugio di Fonte Vetica (Alt.1632m)

Percorsi Km 15, Dislivello salita di 1330m, Dislivello in discesa 1570m, Percorso Alpinistico PD,

Durata 10/12 ore.


Questo “ Sentiero “ che ovviamente sentiero non è, proprio per la sua conformazione, soprattutto nella parte centrale solamente di carattere roccioso, inizia dal famoso Vado di Corno 1924m sotto la Cresta Orientale del Monte Aquila 2495m. Percorre gran parte delle Creste che formano la dorsale Sud-Est del Gran Sasso (Catena Orientale). E’ stato realizzato dalla Sezione del CAI dell’Aquila e inaugurato nel 1974 per celebrare il centenario della sua fondazione.

 Partiti in 12 persone organizzato dai miei amici del CAI di Ortona alle 4 di mattina con le luci frontali che illuminavano il nostro cammino direttamente dall’imbocco del sentiero sulla strada che porta a Campo Imperatore, dopo i riflessi del sole che sorge che si riflettono direttamente sul Paretone del Versante Est del del Corno Grande, siamo saliti verso destra a Est su una Cresta che inizialmente larga e con una leggera inclinazione raggiunge la prima Cima il Monte Brancastello con i suoi 2385m. Si scenda da questa Cima raggiungendo il Vado di Piaverano 2200m e dopo un po di saliscendi si prosegue per cresta che  diventando più affilata arriva ai piedi della 1^ Torre di Casanova la prima di ardite guglie calcaree che emergono con slancio dalla dorsale dove per un problema di natura fisico già scesero 2 persone del nostro gruppo.

Dalla basse della 1^ Torre di Casanova bisogna dotarsi di attrezzatura tecnica come il caschetto e l’imbracatura che bisogna assolutamente usare per passare tutti i passaggi delicati che si andranno ad affrontare da questo punto e per i prossimi Km di roccia. Inizia quindi la parte più interessante delle ferrate presenti in questa zona. Su supera questa 1^ Torre con scalette e funi metalliche e poi, sempre con funi, si discende dall’altro lato. Seguendo il sentiero, in leggera salita, si arriva alla base della successiva Torre, che si aggira a destra per cengia (Sud), quindi per creste e su pendii brecciosi, si raggiunge la Forchetta di Santa Colomba 2290m dove sono scese altre persone. Proseguendo si sale su un breve camino con corde fisse e scalette, si perviene nei pressi della più alta delle Torri e poi, superata una Cima 2469m si procede per una serie di saliscendi, su creste a volte strapiombanti, e si raggiunge la Cima del Monte Infornace 2362m dove scesero ancora altre persone.

Dal Monte Infornace 2362m, sempre verso Est, si scende decisamente la cresta, si superano alcune placche brecciose fino ad una sella. Si risale un ripido pendio e la cresta ovest terminale che, con qualche tratto esposto, porta sulla Vetta del Monte Prena 2561m, ardita guglia attorniata da molte altre.

Dal Monte Prena 2561m prima verso Nord e poi di nuovo verso Est si scende la parete dove a volte ci sono dei piccoli nevai che resistono fino ad estate inoltrata sul versante che guarda le basse colline Teramane. Si continua a scendere fino a raggiungere una prima depressione 2230m e, aggirato uno sperone roccioso, anche la successiva del Vado di Ferruccio 2245m che si trova alla base del Monte Camicia dove scesero una gran parte di altre persone e dove rimanemmo a salire sul Camicia soltanto in 2. Si segue questa cresta in salita si superano alcuni canalini in parte attrezzati e si arriva sulla Vetta più alta della dorsale quella del Monte Camicia 2564m.

Dal Monte Camicia 2564m si continua verso Est per cresta guardando la prosecuzione della cresta che vede anche il Monte Tremoggia ed il Monte Siella e si scende verso il sentiero ben segnato del Vallone di Vradda che porta, alla fine attraverso una bella faggeta, finalmente al Rifugio di Fonte Vetica 1632m.

 

 

Letto 1447 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Giugno 2016 15:26
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