Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 09 Settembre 2023 00:00

2200 metri D+ per il Pizzone della Majella da Fara San Martino con il grande anello della Val Serviera

9 Settembre 2023: 2200 METRI D+ PER IL PIZZONE DELLA MAJELLA DA FARA SAN MARTINO CON IL GRANDE ANELLO DELLA VAL SERVIERA - Percorsi Km 28 con D+ 2200m - #Doveunsognoèancoralibero AEV FederTrek – www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –

Una delle salite più dure mai realizzate.

13 ore immersi nella grandiosità del Parco Nazionale della Majella.

Il Pizzone è una cima sconosciuta al mondo escursionistico comune.

Solo i locali o i veri esploratori dell’Appennino decidono di raggiungere questa montagna ai confini del perimetro del gruppo morfologico che guarda il Mare Adriatico.

Lo avevo già raggiunto il 4 Luglio del 2015 ma nella mia testa da tanti anni c’era la volontà di rifarlo dalla parte opposta e bassa rispetto alla prima volta.

Ci vuole una logistica più complessa in questo modo.

Bisogna partire prima dell’alba e farsi trovare sul sentiero direttamente in loco dormendo nel paese di Fara San Martino dopo un viaggio di 3 ore e mezza.

Consapevoli di tornare dopo il tramonto e a Roma all’una del giorno successivo per evitare di passare un'altra notte in Provincia di Chieti.

Uscita decisa nella data già da mesi per la penultima vetta nell’albo personale di tutti gli Over 2000 metri di tutto l’Appennino Italiano del mio caro FABIO.

Si decide inoltre di approfittare dell’occasione percorrendo uno dei sentieri più selvaggi che permette di scoprire tutta una serie di valloni che si ergono sopra quella che si può definire la cittadina della pasta.

La fortuna di questo itinerario è la possibilità di godere di una notevole serie di fonti d’acqua nonostante i 3 litri già dentro lo zaino per il tanto caldo previsto anche in alta quota.

I rintocchi della campana ogni quarto d’ora durante tutta la notte danno il senso dell’attesa infinita che ci vede già svegli alle 4.30.

Per rendere ancora più difficile decidiamo di partire direttamente da centro del paese senza prendere la macchina per un ulteriore avvicinamento.

Tanto avremmo dovuto comunque macinare molti chilometri visto che a Capo Le Macchie di Palombaro non avevamo un'altra auto ma saremmo dovuti tornare indietro per la sterrata a chiudere l’anello.

Siamo all’entrata del Vallone di Santo Spirito ancora al buio per rimanere senza parole di un’alba che ci illumina proprio nella fessura di rocce più strette dell’entrata che avevamo oltrepassato poco prima.

Dopo 3 ore e mezza di ininterrotto cammino ancora eravamo all’inizio di questa avventura.

La visuale di Cima della Stretta sembra una sorta di spartiacque come quella del Lago di Casoli che ogni tanto ci fa capire che il mondo ancora esiste anche da così lontano.

Proprio sotto alla Grotta Callarelli inizia la seconda parte di questa salita.

La netta deviazione ci porta ad incunearci sotto i bastioni dell’Acquaviva.

Ma la nostra meta è ancora più in là con il dedalo del labirinto fra i pini mughi che ci porta finalmente sulla vetta.

Dalla parte opposta la grandiosità bianca dell'Altare dello Stincone, di Cima dell’Altare e del Monte Amaro.

I camosci ci osservano visto che siamo gli unici essere umani che hanno varcato la soglia di queste valli in questa lunghissima giornata.

Si torna indietro alla Grotta per cominciare la terza parte.

L’infinito ritorno che non è in discesa in quanto l’Alta Val Serviera scende e sale per aggirare i punti dove ci sono i salti di roccia.

Poco prima di Colle Bandiera ci guardiamo indietro rimanendo stupiti da dove siamo scesi.

Sembra impossibile.

Da Colle Bandiera inizia la quarta parte con la discesa verso Capo Le Macchie di Palombaro e poi il traverso che non porta in paese a Fara ma all’inizio del Vallone di Santo Spirito per tornare poi proprio al Paese.

La Signora Giuseppina proprietaria del BB che Vi consigliamo VILLA CAROLINA CASA VACANZE ci offre una birra presso il negozio di alimenti che gestisce vicino al pastificio De Cecco.

Una doccia veloce e la cena presso la Trattoria DAL PAGANO permette di riprenderci prima delle 3 ore di viaggio che ci aspettano in auto.

Voglio ringraziare le Grandissime Appenniniste Priska Planinschek e Rossana Ciummo con il Maestro Gep Pepita che nel 2018 mi hanno dato l’idea di fare questo giro allungandolo visto che noi non avevamo la seconda auto.

Grazie all'oramai Grandissimo Appenninsita Fabio Notari compagno ideale e fedele di questi ultimi 2 anni sui sentieri non solo di montagna ma anche di vita.

Ci rimarranno impressi l’immensità del Vallone di Santo Spirito, della Valle di Macchia Lunga, della Valle delle Mandrelle, della Valle dell’Acquaviva, della Val Serviera della Valle del Macchione, della Valle del Fossato noi piccoli uomini di fronte alla natura !!!

ITINERARIO: Fara San Martino 435m, Vallone di Santo Spirito 600m, Fonte di Vaiz Long 650m, Fonte delle Vatarelle  840m, Deviazione Sentiero 1060m, Fonte del Pesco 1320m, Grotta Callarelli 1550m, Deviazione Sentiero per il Pizzone, Bastioni sotto all’Acquaviva 1900m, Cima del Monte Pizzone 2214m, ritorno stessa via fino alla Grotta Callarelli, Sentiero Val Serviera 1750m, Grotte Pastorali 1600m, Colle Bandiera 1200m, Seconda Fonte 1125m, Prima Fonte 895m, Prima Fonte 895m, Vallone di Santo Spirito 600m, Fara San Martino 435m.

Letto 141 volte Ultima modifica il Martedì, 19 Settembre 2023 18:30
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