Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 20 Agosto 2023 00:00

Solitaria di 32 Km per il grandioso anello sulle montagne dell'infanzia: San Franco e il Pago direttamente da Marruci di Pizzoli de L'Aquila


20 Agosto 2023: SOLITARIA DI 32 KM PER IL GRANDIOSO ANELLO SULLE MONTAGNE DELL’ INFANZIA: SAN FRANCO E PAGO DIRETTAMENTE DA MARRUCI DI PIZZOLI DE L’AQUILA - #Doveunsognoèancoralibero AEV FederTrek – www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –

Chiudo le " Ferie 2023 " con 1885 metri di dislivello complessivo salita tanto ci è voluto per questa ascesa straordinaria nella sua unicità mossa solo dal cuore.

Negli ultimi 2 anni ho perso sia Papà che Mamma: è a loro che dedico questa uscita fattibile solo con un grandissimo allenamento oltre che con una conoscenza approfondita del territorio.

Fin da quando ero piccolissimo, ancora le strade non erano asfaltate, la famiglia mi portava a fare le passeggiate sulla pineta proprio sopra al Paese e al Passo delle Capannelle: per loro erano le montagne.

Una di queste era alla base di quello che chiamavano “ ER CUCURUZZO “.

Proprio sopra casa, con 700 metri di dislivello si erge come una sorta di diga.

Il PAGO così dalla cartina questa elevazione montuosa di oltre 1500 metri che divide la Valle dell’Aterno dagli Altipiani di Ajelli.

Ma bastava spostarsi poco più a valle per notare le Creste di Rotigliano caratteristiche del baluardo roccioso più imponente e lontano del San Franco che ricade in gran parte nel territorio comunale nonostante la sua vetta superi i 2000 metri di altitudine.

Quando sei piccolo sembrano lontanissime.

Mai avrei potuto immaginare che da grande avrei raggiunto TUTTE le cime OVER 2000 metri nell'albo ufficiale di TUTTO l’Appennino Italiano come di poter diventare inoltre Accompagnatore di Escursionismo per la FederTrek.

Da tempo avevo un mio piccolo sogno che era quello di arrivare nello stesso giorno su questi 2 monti che quel piccolo ammirava con gli occhi all'insù.

Già toccate separatamente in passato più volte in tutte le stagioni questa volta direttamente dal paese d’infanzia partendo da casa e tornando a casa.

10 ore di cammino senza incontrare mai nessuno se non 2 locali dentro al bosco del Rifugio Panepucci.

Itinerario particolare studiato a tavolino cercando anche scorciatoie con tagli di sentiero per abbreviare il chilometraggio.

Si parte alle 6 di una Domenica di Agosto quando ancora si è in penombra.

Nel silenzio irreale solo il gallo annuncia il mattino nascente.

Chiudo il portone guardando le mie mete.

Percorro tutto il paese in salita fino alla Chiesetta a monte di Sant’Antonio.

IL PAGO è alla mia sinistra ma il primo obiettivo sarà IL SAN FRANCO.

Il sentiero parte con una sterrata che prima larga e poi stretta rasenta la vecchia cava abbandonata.

Sei sopra l’acquedotto del paese e te ne accorgi perché all’improvviso un piccolo geyser di acqua fuoriesce da un tubo che si sta rompendo.

Entri nel Vallone delle Cese circondato dal verde tagliato solo dai grandi tralicci di quella che una volta era l’ENEL sbucando direttamente alla porta di entrata del valico nel Passo delle Capannelle all’altezza della Casa Cantoniera a quota 1260 metri.

Il grande cartello dell’Anas posto più avanti nella parte più alta del Valico permette una visione completa di tutta la catena del San Franco.

Scendi di quota per prendere la sterrata che dalla vecchia centrale elettrica risale in un’altra cava dismessa.

Si prende il sentiero ufficiale del Parco Nazionale del Gran Sasso d’Italia per arrivare alla Chiesetta di San Vincenzo nella Valle del Vasto ma 6 cani pastore a guardiania di mucche mi impediscono il passaggio.

Risalgo fuori sentiero per 100 metri di dislivello.

Finalmente sono alla Chiesetta.

Riprendo il sentiero che percorre parallelamente alla base una parte del San Franco.

Da una idea del grande NINO PALLITTI salgo direttamente il Canalone Sud incassato sotto Colle Bianchino denominato Fosso delle Serre che assomiglia, in piccolo, ad una delle rave che ho percorso sulla Majella.

Si incunea e si stringe notevolmente, rimanendo in ombra, con una pendenza non particolarmente estrema ma in determinate condizioni di innevamento e ghiaccio sicuramente alpinistica.

Permette da quota 1650m di ritrovarsi nei pressi della Croce di Monte San Franco.

Il vento forte in quota da Nord-Est costringe a coprirsi ma soprattutto a ripartire subito mentre le nuvole veloci nascondono tutto intorno a me.

Riprendo per la cresta opposta che guarda lo Jenca.

Non riesco ad arrivare neanche al Passo del Belvedere perché altri cani annunciano la loro presenza.

Anche in questo caso a protezione di mucche.

Capisco che forse ci sono troppi lupi in zona e quindi da queste parti i pastori ora custodiscono non più solo le pecore.

Taglio per la dorsale laterale alla Valle del Paradiso.

Arrivo fino al Rifugio Panepucci con l’immancabile salita alla Croce sopra di esso che permette una visuale esclusiva del Lago di Campotosto.

Lunghissimo traverso che a Nord di tutta la cresta del San Franco passa per la Madonna della Zecca.

Finalmente sbuco dalla parte opposta e vedo in lontananza la seconda meta della giornata interrotta dalla Valle di Faschiani.

Qui non c’è possibilità di fare diversamente costringendomi a passare lateralmente alla Statale 80 per tornare al Valico delle Capannelle.

Da qui risalgo passando per la porta dell’attacco a monte dell’Acquedotto di Pizzoli del 1935 zigzagando fra i vecchi sentieri, oramai non più visibili, percorsi dai pastori di 100 anni fa in alcuni punti dritto per dritto con pendenze sempre accettabili per persone esperte di montagna con circa 250 metri di dislivello sbucando sulla sella di una sorta di stretto altopiano.

Salendo per questo sentiero non segnato già puoi notare la Statale N° 80 che proviene da Arischia compiendo un tortuoso traverso del versante meridionale della montagna delle Macchie, superando diversi valloni e costeggiando ampie zone rimboschite a pino.

A quota 1500 si raggiunge la cresta della zona chiamata “ La Serra “ e percorrendo tutto il pianeggiante semicerchio si raggiunge il Monte Pago a metri 1521.

Speciale l'ampio panorama: da sinistra verso destra il massiccio del Monte San Franco che avevo attraversato da parte a parte da Sud a Nord e poi la Catena del Gran Sasso, in lontananza la Majella, Il Sirente, Il Monte Ocre e Cagno, la piramide del Velino.

E poi ancora il Monte Calvo vicinissimo, il Gruppo del Terminillo, il Monte Cambio, in lontananza il Gruppo del Vettore, e chiaramente tutta la Catena dei Monti della Laga con Pizzo di Sevo, Pizzo di Moscio, il Gorzano.

Sotto di me la grande Valle dell’Aterno più bassa fra i 600m/800m di altitudine e l’altra detta gli “ Altipiani di Ajelli “ più alta intorno ai 1200m/1300m con il contiguo Monte Marine. 2 pesche e 1 banana per pranzo mi bastano felice di quello che sto compiendo.

Riparto per la cresta opposta anche in questo caso. Quella che guarda proprio il mio paese.

I ricordi affiorano sempre più forti per una emozione che solo chi mi conosce bene sa capire.

Per tornare indietro percorro il sentierino fatto dai forestali tanti anni addietro durante l’opera di impianto dei pini che taglia tutta la montagna e che sbuca di nuovo quasi alla altezza della Casa Cantoniera.

Riprendo il sentiero del Vallone delle Cese più basso rispetto al precedente mentre il caldo asfissiante si fa sentire.

Ecco di nuovo il paese sotto di me.

Vedo casa di Papà e Mamma a Santa Maria.

Ripenso a quando mio Padre mi menò perché a 8 anni ero arrivato da solo fino ad Arischia passando per cerasola senza dire niente a nessuno.

Ricordo quando i nonni mi mandavano a prendere l’acqua dalla fontanella perché era più buona e fresca mettendoci poi dentro l’idrolitina per renderla frizzante.

Piccoli grandi pensieri di una vita che oramai volge verso l’ultima parte.

CIAO PAPA’, CIAO MAMMA !!!

ITINERARIO:Marruci di Pizzoli 800m, Sant’Antonio 880m, Vallone delle Cese 1000m, Costa delle Cese 1156m, Cantoniera S.S.80 1260m, Valico delle Capannelle 1300m, Cava del Ponte della Lama 1400m, Chiesetta di San Vincenzo sopra il Passo delle Capannelle (AQ) 1455m, Piè di Monte 1550m, Fosso delle Serre 1650m, Colle Bianchino 1878m, Direttissima per Cima del Monte San Franco 2132m, Cresta di Rotigliano 2013m, Piana di Cavallari 1883m, deviazione Passo del Belvedere 1750m, Valle del Paradiso 1708m, Croce del Belvedere di Panepucci 1700m, Rifugio Antonella Panepucci 1650m, Traverso fra Costa di San Franco e Fossa Ranni 1350m, Madonna della Zecca 1423m, Cava di Pietra 1546m, Ponte della Lama 1290m, Statale 80, Valico delle Capanelle, Porta dell’Acquedotto di Pizzoli 1350m, Direttissima La Serra 1472m, Colle delle Pozze 1503m, Sella 1472m, Cima de IL PAGO 1521m, Direttissima Cresta Ovest 1400m, Pagarello 1298m, Deviazione Sentiero per il Passo delle Capanelle 1265m, Sterrata 1230m, , Sentiero fra Costa delle Cese e Vallone delle Cese 1100m, S.Antonio di Marruci di Pizzoli 880m, Marruci di Pizzoli 800m

Letto 111 volte Ultima modifica il Giovedì, 24 Agosto 2023 10:49
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