Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 15 Luglio 2023 00:00

Anka-Raho-Rippel-Vecchi: 4 impavide contro i pini mughi e il caldo asfissiante per Cima Macirenelle e Cima Raparo sulla Majella più lontana

 

15 Luglio 2023: ANKA-RAHO-RIPPEL-VECCHI: 4 IMPAVIDE CONTRO I PINI MUGHI E IL CALDO ASFISSIANTE PER CIMA MACIRENELLE E RAPARO SULLA MAJELLA PIU’ LONTANA – Percorsi Km 13.7 con D+ 1480m - #Doveunsognoèancoralibero AEV FederTrek – www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –

Solo la volontà di 4 straordinarie Italo-Polacche poteva accettare la mia proposizione di raggiungere queste cime della Majella così lontane in giornata e con le temperature previste bollenti soprattutto perché si partiva da molto basso con un grande dislivello tutto insieme.

500 Km in auto A/R per 7 ore di solo viaggio in auto con 27 gradi all’inizio del sentiero.

Tutto questo per raggiungere la mia 116esima vetta dell’albo dei 1900 metri di tutto l’Appennino Italiano: CIMA RAPARO.

Non tornavo su questa zona della Majella dal 25 Marzo del 2016 per CIMA MACIRENELLE peraltro in ambito invernale.

La bellezza del Club 1900m nato grazie anche ad ANDREA MACCIONI (Consigliere Nazionale e AEV FederTrek) come quella del Club 2000 metri è proprio questa.

Darti lo stimolo per tornare su montagne lontane, avventurose e sconosciute.

Sotto di noi quasi sempre a vista sia il paese di Fara San Martino con i pastifici della De Cecco, Del Verde e F.lli Cocco oltre al Lago di Casoli.

Quando si fanno salite con situazioni meteo attuali bisogna cercare di trovare anche itinerari con l’acqua soprattutto per bagnarsi.

Previsti 4 litri a testa per sicurezza tuttavia fino a Colle Bandiera si incontrano infatti due fontane perenni con acqua ghiacciata che è sembrata come una manna venuta dal cielo soprattutto per abbassare la temperatura corporea.

Dopo Colle Bandiera si incontrano diverse grotte pastorali che permettono di ripararsi oggi anche dal sole cocente.

Fino al cartello che indica la finta Cima Macirenelle a quota 1896 metri il verde e i camosci ci allietano nella durissima salita.

Poi gli ometti prima ma soprattutto il GPS dopo sono gli unici alleati nella battaglia contro i pini mughi.

Solo pazzi come noi (e quelli come noi) potevano avventurarsi per trovare a tutti i costi la vera Cima che è praticamente quasi impossibile da identificare circondata completamente da queste piante infestanti.

Non contenti la guerra è continuata anche per salire sulla Cima Raparo una sorta di rupe rocciosa sempre circondata da queste piante sempreverdi.

Una vipera di notevoli dimensioni proprio sotto a questa vetta scappa al mio arrivo essendomi avvicinato troppo involontariamente.

Mi è andata bene.

1 ora di tempo solo per trovare e salire su queste montagne che diventeranno con il passare degli anni inaccessibili.

Credo che gli escursionisti normali mi e ci prenderanno sempre più per pazzi ma questo ci differenzia dal loro modo di vivere la montagna.

Non è collezionismo come credono ma vera conoscenza dell’Appennino.

Si torna indietro per lo stesso itinerario perché fare un anello con queste temperature sarebbe stato anche troppo poco prudente visto che più passano i giorni e più si alzano.

Al ritorno con gli obiettivi raggiunti ci possiamo dedicare alle foto più belle e particolari.

La fortuna è stata anche che in quota le nuvole create dall’umidità proveniente dal vicinissimo Mare Adriatico (che neanche si vedeva) ci hanno aiutato nella copertura del sole altrimenti sarebbe stato forse impossibile riuscire a completare il percorso.

TERZO TEMPO eccezionale presso la trattoria a Palombaro DAL PAGANO.

Ovviamente avevo prenotato perché già avevo avuto modo di assaporare le loro pietanze e la eccezionale birra locale esattamente un anno addietro.

Torno a casa a Mezzanotte e mezza del giorno dopo conservando per sempre nel mio cuore non tanto le cime fatte ma l’affetto che queste 4 ragazze mi hanno dedicato oltre alle risate che solo una giornata come questa può donarti.

GRAZIE ANNA, GIUSY, MARIA E SIMONA !!!

ITINERARIO: Capo Le Macchie di Palombaro Fara San Martino (CH) 660m, Prima Fonte 895m, Seconda Fonte 1125m, Colle Bandiera 1200m, Terza Fonte 1435m, Grotte Pastorali 1600m, Anticima Est 1896m, Cima Macirenelle 2017m, Cima Raparo 1960, ritorno stessa via.

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