Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 18 Marzo 2023 00:00

Alla scoperta di Canale Monterano con le grandi AMM Silvia Muzio e Michela Di Paolo

18 Marzo 2023: ALLA SCOPERTA DI CANALE MONTERANO CON LE GRANDI AMM SILVIA MUZIO E MICHELA DI PAOLO DI KALIPE’ MOUNTAIN LOVE - Percorsi Km 18.5 per D+ 500m -#doveunsognoèancoralibero www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it - A volte per motivi particolari e inaspettati si rivivono luoghi da me poco battuti ma di uguale bellezza.

Non tornavo in questa zona da quasi 40 anni e, con il giro di oggi molto lungo, ho scoperto un luogo da approfondire.

Insieme alle mie care amiche Accompagnatrici di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Regione Abruzzo abbiamo realizzato anche una ricognizione speciale meta di future uscite.

Canale Monterano è situato a 378m ed è famosa per l’antica Monterano città fantasma dalle cui ceneri è sorta la città nuova inserita nella Riserva Naturale omonima.

L’Area protetta, istituita nel 1988, tutela uno dei più rappresentativi e intatti angoli della Tuscia Romana, tra i Monti della Tolfa e i Monti Sabatini.

Il paesaggio è caratterizzato da boschi collinari, forre vulcaniche dalla tipica vegetazione, prato-pascoli e dall’attraversamento di un corso d’acqua, il Fiume Mignone, incluso nei Siti di Interesse Comunitario.

Con l’ampliamento dei suoi confini nel 1993, la riserva oggi copre più di 1.000 ettari.

Splendido esempio del caratteristico ambiente tolfetano, le peculiarità di quest’area protetta sono i boschi di quercia secolari, le caratteristiche emergenze gassose della Solfatara di Monterano e i tanti ruscelli di acqua limpida.

I primi insediamenti sono sorti intorno al 1500 quando alcuni agricoltori dell’Umbria e della Toscana emigrarono da i loro luoghi di origine per dar vita ad un nuovo nucleo abitato.

Il nome “ Canale ” deriva dal fatto di essere stata costruita intorno a un canale che la divideva praticamente in due parti uguali.

La storia del borgo è indipendente quindi da quella di Monterano Antica che vide nascere il nuovo centro molto dopo la sua fondazione avvenuta ad opera degli etruschi 22 secoli prima.

L’antica Monterano si trova nel Lazio Nord Occidentale a circa 50 km da Roma.

Anche Set Cinematografico soprattutto con Mario Monicelli, che la scelse nel 1981 per alcune scene nel suo film Il Marchese del Grillo.

“ La presenza dell’uomo a Monterano risale all’età del Bronzo (XI secolo a.C.).

Poi, a partire dal VII secolo a.C. fu abitata dagli Etruschi, come testimonia il ritrovamento di varie tombe.

Dal 390 a.C. Monterano entrò a far parte della sfera romana.

Negli anni successivi al 1671 fu realizzato il maestoso acquedotto a due ordini di arcate, ancora in parte esistente e venne edificata la Chiesa di San Bonaventura, con annesso convento, sorta sulla parte inferiore del pianoro sommitale.

Oltre alle imponenti arcate dell’acquedotto, domina la scena, con la sua altezza, la facciata del cosiddetto Castello Orsini-Altieri.

Meno visibile è quello che resta della cinta muraria della città.

Dell’antica cattedrale di Santa Maria Assunta, sorta nel XII secolo sui resti di una omonima cattedrale precedente, rimane in piedi soltanto il campanile.

Nelle adiacenze del Castello si trova anche quel che resta della chiesa di San Rocco.

Risalente al XV secolo, a una sola navata, conserva l’abside e l’altare.

Pochi passi attraverso la vegetazione e si giunge a un’ampia radura dove fa bella mostra di sé la chiesa di San Bonaventura con l’annesso convento.

Si tratta del monumento più evocativo e rappresentativo dell’antica Monterano.

La Chiesa è stata costruita tra il 1677 e 1679 per volere della famiglia Altieri.

La sua elegante architettura deriva da un progetto di Gian Lorenzo Bernini e fu innalzata al di fuori del borgo, in asse con la porta di San Bonaventura.

La chiesa è a navata unica con due cappelle laterali;

la cupola e i due campanili, che inquadravano la facciata, non esistono più.

Alle spalle della chiesa si apriva un grande chiostro a tre lati su cui affacciavano le celle del convento.

Anche del chiostro non rimane quasi niente.

Nel prato antistante la facciata, da qualche anno, è stata posta una fontana ottagonale in pietra, copia di quella originale disegnata da Bernini.

Così come è stata posta una copia della statua di un leone sulle rocce da cui s’innalza la facciata del Castello.

Gli originali si trovano a Canale Monterano “

Insomma escursionismo e cultura per un’altra grande avventura di Esplorando X !!!

ITINERARIO: Casale Persi, Fonte di Sette Cannelle, Fosso del Bicione, Sorgente di Acqua Ferraginosa, Fosso del Rafanello, Gatta Pelosa, Fontanile della Bandita, Ara del Tufo, Diga del Mignone, il Cavone, Valle del Mignone, Chiesa e Convento di San Bonaventura, Fonte di Sette Cannelle, Casale Persi.

Letto 185 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Marzo 2023 18:15
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