Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 30 Ottobre 2022 00:00

Nelle viscere del Miletto con il Re del Matese Massimo Martusciello e la nuova Grandissima Appenninista Mimma Credentino per l'anello dei Circhi Glaciali del Molise

30 Ottobre 2022 – NELLE VISCERE DEL MILETTO CON IL RE DEL MATESE MASSIMO MARTUSCIELLO E LA NUOVA GRANDISSIMA APPENNINISTA MIMMA CREDENTINO PER L’ANELLO DEI CIRCHI GLACIALI DEL MOLISE - Percorsi KM 18 con D+ 1300m - #doveunsognoèancoralibero - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it – Il mio ritorno in Molise per ritrovare il Grande MICHELE CARNEVALE con la mia STEFANIA ALTIERI e finalmente in montagna anche con LEDA SERVELLO. Presenti per l’occasione GIUSEPPE MIGNOGNA discepolo di MASSIMO MARTUSCIELLO con il Direttivo del C.A.I. di Puglia RAFFAELE BERLANTINI.

Mi era molto dispiaciuto non essere stato presente alla festa di TUTTE le cime di MIMMA CREDENTINO.

Per questo motivo credo che migliore regalo non potevo fare se non invitarla, per festeggiare a posteriori, su quella che si può definire l’ascesa più bella che si può fare sui Matese.

Era il 6 Gennaio di quest'anno quando MIMMA mi chiese l'amicizia su Facebook dopo che ci eravamo scritti alcuni vicendevoli commenti sui vari post di montagna.

Da tempo vedevo questa bellissima ragazza sulle cime dell'Appennino che mi colpiva non solo per il Suo indubitabile fascino unito ad un abbigliamento estivo anche d'inverno ma anche per la naturalezza con cui realizzava percorsi anche non semplici.

Come sempre non riesco a fermare la mia voglia di ANIME D'APPENNINO per cui dopo solo una settimana la invito ad una uscita super innevata sul Costone della Cerasa.

Da quel giorno ho trovato un aggettivo che la definisce alla perfezione.

Mai mi sono espresso in questo modo, esponendomi anche di fronte ad altre ragazze di montagna, ma il mio cuore ha suggerito che non potevo fermarmi.

La “ MERAVIGLIOSA ".

Come ho scritto MIMMA è una delle ragazze più belle mai incontrate.

Ma non, come quasi tutti penseranno, per il Suo aspetto indubbiamente attraente e per i più superficiali addirittura appariscente.

La bellezza di una vera “ Donna di Montagna “ si misura con la capacità e intelligenza di sapersi adeguare ai contesti e alle persone che vive prima, durante e dopo una ascesa.

Esperta anche di Atletica Leggera e di Equitazione (addirittura sul Monte Amaro a cavallo), è uno spirito libero che affronta senza nessuna paura e con una positività energizzante qualsiasi negativa problematica si pone fra Lei e la felicità.

Una sicurezza, anche sui pendii nevosi non banali, segno di una vita affrontata sempre a petto in fuori.

Non l’hanno fermata gli innumerevoli infortuni passati come neanche le difficili situazioni personali che ha combattuto e sta combattendo tirandosi su le maniche di una ideale camicia da uomo, Lei indubbiamente molto femminile.

Una vera cittadina del mondo per gli innumerevoli viaggi che hanno permesso di arrivare in Bolivia fino a oltre 6000 metri di altitudine.

Origini partenopee per traferire in costa adriatica eleganza, signorilità e sincerità.

Da quel giorno MIMMA oramai aveva deciso che voleva realizzare e completare il progetto del Club 2000m.

Anche 3 uscite a settimana in 10 mesi le hanno permesso di vivere l'Appennino in tutti i suoi settori morfologici.

Anche e spesso da sola.

Senza paura.

Dormendo in macchina.

Senza riposare a volte.

Sveglie impossibili.

Decine di migliaia di Chilometri.

In alcune occasioni forse tralasciando alcuni aspetti legati ai rapporti umani e di amicizia e di riconoscenza (permettimi questo piccolo rimprovero bonario) ma a Mimma Le si perdona tutto perché con quel carattere, ma anche quella sincerità coloro che la conoscono veramente sanno comprendere la risolutezza e la decisione di scelte di vita che ai più possono risultare incomprensibili ed esagerate.

Ma Mimma è così.

Prendere o lasciare.

E’ impossibile imbrigliarla su schemi che non rientrano nei Suoi parametri esistenziali.

Ma noi l'amiamo proprio per questo motivo.

Bella e impossibile.

Dolce e intoccabile.

Unica e irraggiungibile.

Tutto quanto sopra potrebbe sembrare una dichiarazione d'amore.

Potrebbe essere: ma è un amore platonico che assume questa rilevanza proprio perché rimane legato ai confini della spiritualità senza poi cadere nella materialità che spesso poi porta a delle delusioni interrompendo così la magia di un incontro speciale.

Di un incontro che l’ha fatta diventare una GRANDISSIMA APPENNINISTA !!!

Queste speciali parole sono il mio regalo accanto al RE del MATESE.

MASSIMO MARTUSCIELLO grande Maestro della zona morfologica di montagne poco conosciute al confine fra il Molise e la Campania.

Guida AIGAE e A.E. C.A.I. BOJANO Massimo ci ha arricchito di una serie di aneddoti e conoscenze uniche nella zona.

Dopo i 3 Circhi Glaciali e i famosi Campanarielli, mentre il resto del gruppo ha preferito non scendere nella grotta avendola già scoperta in passato, ci ha condotto con un lungo traverso fino alla parte opposta di questi monti da Roccamandolfi a Campitello Matese entrando poi nel cuore del Miletto fino all’ultimo antro della Grotta del Fumo.

Fra passaggi verticali e piscine naturali.

Arrampicandosi negli scivolosi passaggi che dal basso verso l’alto, grazie anche all’ausilio di corde fisse, portano nelle viscere di questa montagna.

Non poteva mancare ovviamente la Cima del Miletto e quella di Colle Tamburo al cospetto del sole che si specchiava sul Lago di Presenzano.

L’oscurità che scende sul vicino Lago di Letino e di Gallo Matese non ferma la magia del tramonto vissuto su questa cresta che ha permesso di scorgere nettamente Capri, Ischia, Circeo e il Golfo di Anzio e Nettuno.

Ci aspetta il ritorno al buio con le frontali che rendono fosforescenti gli occhi dei tanti cani da guardia trovati a Valle.

Partiti di corsa per circondarci hanno poi sentito la voce del padrone cioè il Re del Matese.

TERZO TEMPO notevole presso il Rifugio dei Briganti a Guado La Melfa dove, sotto lo sguardo benevolo di Michele Carnevale e Giuseppe abbiamo festeggiato MIMMA ma anche MASSIMO MARTUSCIELLO per la speciale giornata che ci ha riservato.

Riparto verso Roma ripensando alla unicità di queste montagne che, nonostante la non eccessiva altezza rispetto a zone come quelle del Gran Sasso e della Majella, hanno riservato passaggi identici nella loro difficoltà tecnica ed esposizione.

Arrivo a casa passata la mezzanotte mettendo nel cassetto dei ricordi anche il vino regalato da Michele e i biscotti donati da Stefania.

GRAZIE A TUTTI !!!

ITINERARIO: Rifugio di Guado La Melfa 1300m, Vallone Grande 1500m, I° Circo Glaciale 1590m, II° Circo Glaciale 1635m, III° Circo Glaciale 1635m, Campanarielli, Grotta del Fumo 1580m, Cima del Monte Miletto 2050m, Forca di Cane 1890m, Cima di Colle Tamburo 1980m, Cresta Ovest 1600m, Rifugio 1300m

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