Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 12 Giugno 2022 00:00

Con il C.A.I. di Castellammare di Stabia alias Pasquale Iadicicco ed i suoi veri amici per l'anello ravanage da Nord sulle cime delle Mainarde Molisane più sconosciute

12 Giugno 2022: CON IL C.A.I. DI CASTELLAMMARE DI STABIA ALIAS PASQUALE IADICICCO ED I SUOI VERI AMICI PER L’ANELLO RAVANAGE DA NORD DELLE CIME SULLE MAINARDE MOLISANE PIU’ SCONOSCIUTE – Percorsi Km 12 per D+ 850m - #doveunsognoèancoralibero www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it www.Club1900m.it – Antonio Basile scrisse“ Fu Pasquale con occhio di falco a trovare del cervide il palco, e Francesco con far nerboruto a portare quell'osseo tributo. Sebastiana con fare devoto già scattava impagabili foto mentre Ciro veloce e solerte avanzava mai stanco sull'erte “.

 

Mai parole descrissero meglio questa particolare giornata con il meglio del C.A.I. di Castellammare di Stabia.

Direttivi e Direttori di Escursione giunti direttamente dalla Campania per un incontro atteso, anche a causa del virus, da oltre 2 anni.

L’infinita passione per la montagna e la natura di Pasquale IADICICCO a Natale del 2018 fa nascere un rapporto epistolare sancito da una particolare stima nei miei confronti.

L’incontro sulle creste del PNALM del 28 Aprile del 2019 materializza la nostra conoscenza che si perfeziona con la Sua inaspettata e importante presenza alla Riunione Annuale del Club 2000m di Novembre del 2019.

Un lungo viaggio affrontato all’andata ma soprattutto al ritorno sotto un nubifragio a notte fonda dimostrava l’attaccamento di Pasquale ad un ideale rappresentato dalla montagna e dalla amicizia.

Già nel Consiglio Direttivo del Club Alpino Italiano di Castellammare di Stabia oltre che Direttore di Escursione PASQUALE rappresenta l’evoluzione di quello che dovrebbe praticarsi nelle Sezioni. Andare oltre.

Capire che non esistono solo i monti di casa ma che c’è un mondo da scoprire fuori i propri confini territoriali.

Per questo motivo è stato imperturbabile alla mia proposizione di realizzare oggi questo itinerario unico.

Infatti è stata proprio la sua sapiente guida che ci ha permesso di superare i punti più ostici di questa ascesa molto wild.

Ma d’altronde la filosofia di vita di Pasquale è sempre stata quella di insegnare alle sue 2 bellissime e culturalmente eccellenti figlie che nella vita bisogna prendere i sentieri più difficili per arrivare all’obiettivo finale più importante.

Non poteva essere diversamente da un uomo che ha fatto della serietà e della onestà un proprio caposaldo esistenziale dimostrandolo ampiamente, nonostante le estreme difficoltà affrontate per anni, in determinate scelte e atti lavorativi approvati in sede professionale.

Uno sportivo da sempre come peraltro evidenziato dalla sua Laurea all’I.S.E.F. in epoca giovanile che poi privatamente ha saputo esplicare in altre branche.

Fu la Cima del Monte Amaro, raggiunta nel 1998, che mentalmente aprì al mondo della montagna colui che oggi si dedica con passione a trasmettere i principi che non sono solo quelli della natura ma soprattutto quelli dell’animo.

Ecco perché mi sono ritrovato subito con Pasquale grande rappresentante di quelle “ Anime d’Appennino “ che cerco e trovo da anni.

La giornata si apre in quel di Venafro dove accanto al caffè vengo inondato di pensieri a ricordo di questo incontro.

Una pomata magica contro i nostri infortuni, dei guanti touch, una borraccia grande termica e una bandana simbolo che mi rappresenta ad un occhio attento come quello di Pasquale.

Oggi non importa quanti Km dovevo fare in auto ma contava vivere una giornata accanto a Pasquale e ai Suoi più cari amici.

L’Alpinista Ciro BALZANO Direttivo e storico Accompagnatore del C.A.I. di Castellammare di Stabia, il giovane ma fortissimo Antonio BASILE ma soprattutto per me la dolcissima SEBY.

Già da mesi ci scrivevamo con Sebastiana colpito da quello sguardo pieno di stupore che si evinceva dalle sue foto.

Ora, anche Lei, Direttore di Escursione insieme a Pasquale accompagnerà gli escursionisti con quel Suo silenzio pieno di bellezza interiore che esprime in una delle sue frasi: “ Non è domenica se non mi sporco i piedi, se non sudo e mi affanno, se non mi scapiglio, se non mi batte forte il cuore, come l'amore vero che ti regala emozioni senza precedenti !!! “

Con un pensiero agli altri amici che oggi purtroppo non potevano essere presenti come Lucia e Alessandro ADDEO senza un attimo di riscaldamento si parte subito da Valle Fiorita di Pizzone di Isernia con una serie di pettate interminabili che avvicinano alla cresta Nord che sale verso il Monte a Mare.

Pendii ripidissimi e passaggi delicati fra il primo ed il secondo grado permettono finalmente di arrivare fuori dal bosco per affrontare la cresta che arriva alla prima cima della giornata CIMA CAMPAGLIONE o CIMA A MARE.

Sopra di noi abbiamo la piramide rocciosa e quasi dolomitica di Monte a Mare tanto che questa non sembra quasi una cima.

Ma solo vedendola dopo, da lontano dalla parte opposta, Ti rendi conto della sua prominenza.

Un lungo traverso in quota verso la cima di Coste dell’Altare ci permette di trovare qualcosa di unico che in 30 anni di montagna non avevo mai visto.

Questo ci complica notevolmente la salita visto che poi dobbiamo arrampicarci ulteriormente nei canali che sbucano in cresta.

Si festeggia l’arrivo esultando e poi facendo una meritata pausa dopo oltre 5 ore di ascesa.

Di seguito si raggiunge la Cima di Monte a Mare e tutti i punti altimetrici della Metuccia.

Arrivati al Passo dei Monaci alcuni camosci ci salutano proprio sotto il Gendarme del Meta.

Non poteva mancare il mio solito incredibile incontro casuale con la simpaticissima, frizzante e mai stanca Debora MIELE che finalmente conosco dal vivo dopo anni di social.

Mi accoglie con una felicità che mi lascia sorpreso e che mi permette di conoscere anche il Segretario del C.A.I. di CASSINO Giuseppe GIARDINELLI.

Deviazione per la meravigliosa cresta del Monte Miele dove proprio sotto di noi quasi un centinaio di “ Rupicapre Ornate “ brucano amorevolmente in quei pendii dove d’inverno le slavine la fanno da padrone.

Si scende dalla parte opposta per un altro Ravanage meno boscoso ma lo stesso ripido e scivoloso fino al meritato riposo finale.

PRIMO TERZO TEMPO direttamente alle auto con la birra e acqua gelate preparate da Pasquale.

SECONDO TERZO TEMPO con pizza rotonda e mozzarella filante per festeggiare questa grande ascesa.

GRAZIE PASQUALE per la sincerità e l’affetto che mi hai riservato.

GRAZIE SEBY che sei subito entrata fra le mie amiche del cuore.

Grandi successi a CIRO e ANTONIO !!!

AD MAIORA PASQUALE affinché, citando il Tuo neologismo, tutti gli INSETTI possano fare la fine che si meritano !!!

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