Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 08 Gennaio 2022 00:00

La " Direttissima del Muraglione " per la cima del Monte Cagno

8 GENNAIO 2022: LA " DIRETTISSIMA DEL MURAGLIONE " PER LA CIMA DEL MONTE CAGNO – Percorsi KM 11 per D+ 1050m -#doveunsognoèancoralibero www.EsplorandoX.it  www.Club2000m.it Le ascese studiate e dirette dal Maestro PAOLO BOCCABELLA sono l'insieme di cultura, natura e alpinismo (tecnicamente in base alla persona che quel giorno ha lo fortuna di essere al Suo fianco). Oggi raggiunta l'Anticima Meridionale del Monte Cagno 2099m e la Cima principale a quota 2153m per la VIA " Sperone dei Cuccioli " (Vincenzo Abbate e Gianluca Caporossi, Alessandro Marchetti e Kees Goossens  il 4 Gennaio 1996). Avevo raggiunto il Monte Cagno tante volte da tutti i punti cardinali in questi anni ma mai dal versante Nord. Riporto una parte della descrizione di questa giornata scritta dal caro Paolo: " La parete Nord Est dell’anticima meridionale di Monte Cagno è caratterizzata dall’allineamento di quattro netti speroni che si contano a partire da destra cioè da Nord, separati da altrettanti netti canali, che sembrano costituire l’ossatura del caratteristico versante. La via segue fedelmente il filo di cresta del “ Secondo Sperone ”, che risulta compreso tra l’evidente canalino sinuoso in cui si sviluppa la “ Via di Ninetto ” a destra, e il più svasato canale su cui si sviluppa la “ Via del Teschio ” a sinistra. Questa salita è molto indicata per cimentarsi sull’arrampicata di tipo misto. Si consiglia di affrontare la salita nelle migliori condizioni d’innevamento, che data l’esposizione parzialmente al sole, possono presentarsi ottimali, dopo qualche giorno dalle nevicate ". Partiamo dalla fonte del Paese di San Martino d'Ocre a quota 1135m. Guardo in alto vedendo proprio di fronte ai miei occhi questo grande gruppo morfologico roccioso che, come una diga, divide gli altipiani del versante Aquilano da quelli della parte opposta che si avvicinano al confine Laziale. Paolo conosce tutti i sentieri più nascosti che permettono un avvicinamento quanto più possibile veloce alla base dei vari canali descritti inizialmente. Si arriva infatti al passo di Paolo Boccabella (solo chi ha la possibilità di salire con Lui può capire) a quota 1570m del Rifugio dell'Acquazzese con 435m di dislivello positivo percorsi subito senza tregua. A quel punto si inizia ad ammirare la peculiarità di questo ambiente ora innevato fra il giardino d'alta quota e la pineta proprio alle pendici del Monte Ocre. Si affronta un traverso con la neve che sotto ai nostri scarponi fa capire che oggi è il giorno giusto per salire con maggior sicurezza sui canali e le ripide creste che si intravedono a tratti dalla nebbia che si alza verso il meraviglioso celeste sulle cime. Mentre ammiro l'incredibile muraglione che poi raggiungeremo ecco Paolo scorgere 2 bellissimi LUPI che scendono di corsa da un canalone. E' ora di mettersi i ramponi e prendere la piccozza per affrontare questo meraviglioso itinerario che permetterà di salire quasi dritto per dritto sulla Croce del Monte Cagno che guarda l’Altopiano delle Rocche. 650 metri di dislivello che inizialmente sul misto e poi su pendio a tratti duro ma non ghiacciato nel suo tratto intermedio permette di ammirare tutta la catena occidentale del Gran Sasso, la Majella fino al Porrara e poi il SIrente. Ci aspetta la rampetta finale che fortunatamente quasi senza cornice sbuca sulla bella Croce di Legno dell’anticima del Monte Cagno. Non ci sono parole per esprimere le emozioni che si vivono quando si svalica direttamente in questo modo. Ma il vento ghiacciato Ti fa subito capire che non è il caso di perdere troppo tempo bisogna raggiungere la Cima principale con una importante cornice già evidente. Giusto il tempo di scattare qualche foto verso la zona del Velino e della Duchessa per riaffrontare la discesa questa volta più “ comodamente “ verso il canale e non sul misto dello sperone. Arrivati alla fine della “ Via dello Sperone dei Cuccioli “ si torna indietro questa volta percorrendo per intero il MURAGLIONE incredibile opera costruita nel 1838 dal Comune di Ocre per delimitare il territorio comunale da quello di Rocca di Cambio. Per tutti gli approfondimenti consiglio di visitare il Blog http://www.icorridoridelcielo.it/per-lo-sperone-nord-il.../ Paolo in una sorta di anello  mi fa scoprire 2 piccoli laghetti nascosti che nascono da una sorgente. Non rimane che percorrere antichi sentieri nascosti che tagliano per tornare a San Martino D'Ocre. TERZO TEMPO d'obbligo per uno scambio di doni reciproco e la conoscenza di un simpatico gruppetto di alpinisti come FRANCESCO DI CORPO con RENATO DE SANTIS ed il figlio che erano saliti sul Monte Ocre quasi contemporaneamente a noi. Mentre scrivo ripenso alla bellezza di questi bastioni quasi dolomitici poco conosciuti che nulla hanno da invidiare in inverno ad altri molto più a Nord del nostro Appennino. GRAZIE PAOLO ancora una volta mi hai fatto vivere una giornata che rimarrà per sempre nel mio cuore e che avvicina sempre di più le nostre anime !!! San Martino d’Ocre 1135m, Rifugio Acquazzese 1570m, base Via del Secondo Sperone 1780m, Anticima Meridionale del Monte Cagno 2099m, Cima del Monte Cagno 2153m e ritorno in parte stessa via con deviazione ad anello finale.

 

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