Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Venerdì, 23 Aprile 2021 00:00

Emozioni e Storia per il grande anello del Massiccio del Monte Cairo

23 APRILE 2021 – EMOZIONI E STORIA PER IL GRANDE ANELLO DEL MASSICCIO DEL MONTE CAIRO Percorsi KM 19 con D+ 1100 - #doveunsognoèancoralibero - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it www.CaiAvezzano.it – Un Venerdì libero con una Guida d’eccezione chiamata GIANCARLO LUCCI per realizzare insieme una promessa fatta da tanti anni. 9 ore immerso fra le Sue emozioni e la sanguinosa storia che trasuda su queste montagne. Continua la mia esplorazione su tutti i monti dell’Appennino Centrale Italiano. Il MONS CLARIUS denominato così perché anticamente vi sorgeva un tempio dedicato a Clarius cioè Apollo dove oggi sorge la famosa Abbazia di Montecassino. Gruppo montuoso in parte selvaggio e poco blasonato che si estende per circa 17 Km dall’Alta Valle del Melfa fino alla Autostrada Roma-Napoli. Sveglia alle 5 e dopo 2 ore di viaggio immerso nella nebbia finalmente arrivo a Cassino dove mi aspetta per un altro lungo tragitto (per strade locali e poco battute) fino al Paese di Terelle di soli 360 abitanti. Inizia così sopra l’abitato di questo territorio teatro di battaglie della Seconda Guerra Mondiale e la sua LINEA GUSTAV lo speciale racconto di GIANCARLO che si alterna fra la sua intensa vita su queste terre e gli aneddoti storici che passo dopo passo si possono ammirare dal vivo. All’inizio della cresta la PRIMA postazione di avvistamento con il ricovero alle spalle e tutta Cassino sotto di noi mi lascia senza parole. A quota 1669 sul libro di vetta non posso non pensare alle mie amiche ROSSANA CIUMMO, LUISA FALLENA, VERA VERO, e tutto il C.A.I. di Cassino. Sulla Cima Ovest si vedono tutti i paesi del lato opposto Colle San Magno e Roccasecca Alta ma soprattutto la rocciosa cresta occidentale che percorriamo in discesa. Con la deviazione nel bosco a destra si arriva alla magica valletta del Rifugio Pozzacone. Giancarlo dalle finestre di casa da Roccasecca sembra toccare con mano il massiccio e la cresta allungata e orizzontale che dalla tenera età di 11 anni ha raggiunto per la prima volta. Il Suo Cuore batte li sopra così tanto che nel 2009 per quasi 6 anni diventa il Rifugista proprio di questa capanna alpina che a quota 1305 si erge a protezione della zona. Un luogo incantato nel versante a Nord del Cairo che permette poco sopra di esso una visione esclusiva di tutto il PNALM. Le emozioni di Giancarlo si trasformano in lacrime al ricordo di 2 cari amici defunti MAURIZIO e CARLO e alle fatiche di gestione di un amore per il Pozzacone ora andato perso per l’insipienza del Comune. E’ tutto un susseguirsi di testimonianze del passato anche l’incontro di VINCENZO che, come un Cowboy sul cavallo bianco, ci raggiunge casualmente sulla Cima del Monte Salere. Si ritorna sui nostri passi per iniziare il lungo traverso sul versante Sud non prima di scendere per raggiungere la Cima dei Morroni mentre i temporali improvvisi imperversano verso Anagni e Colleferro ma il vento di Nord-Est ci protegge tenendoli lontano. Si arriva al bosco dell’abetaia ora distrutta dai vari incendi che si sono susseguiti negli ultimi anni ma che ai tempi aveva permesso un rimboschimento su queste pendici defoliate e devastate dai trinceramenti, reticolati e campi minati. Inizia a vedersi il mare di Minturno insieme a Ischia da una parte ed il Circeo dall’altra parte. Nel sentiero oramai cancellato da centinaia di abeti a terra incendiati ci aspetta la SECONDA postazione Tedesca con il ricovero più intatto scavato a L per molti metri. Si riparte fino alla TERZA postazione con il ricovero ora quasi diroccato ma soprattutto il punto di osservazione più a picco verso l’Abbazia di Montecassino. Vorrei non andare più via da questo posto. Ci aspettano Le Casermette esempio di spreco di denaro, di ignoranza gestionale, di becera politica. Un luogo magnifico diventato ricovero per vacche dove all’interno dei locali per dormire ci sono ancora i materassi incellofanati per una apertura mai avvenuta. Finisce quindi con amarezza questo anello del Monte Cairo che poteva essere un importantissimo Sentiero Didattico della memoria sia per le Scuole che per il Turismo anche culturale italiano e Internazionale. Mi consolerò con il Terzo Tempo a casa dello Chef Gianko con spaghetti guanciale e asparagi selvatici delle Gole del Melfa. Arrivo a Roma poco dopo il coprifuoco portando dentro al mio cuore le emozioni che Giancarlo mi ha concesso e una scheggia di guerra che dopo tanto guardare a terra Giancarlo ha trovato a ricordo di una giornata indimenticabile controllati sempre dall’alto da una Poiana che per tutto il giorno ci ha fatto compagnia. GRAZIE GIANCARLO !!!
Terelle (FR) Sbarra 1120m, Cava di Rena 1200m, Postazione Tedesca 1345m, Cresta Orientale 1450m, Vetta del Monte Cairo 1669m, Cima Ovest 1631m, Omo di Monte Cairo 1537m, Cresta Occidentale 1450, deviazione 1390, Cima del Monte Pozzacone, Rifugio Pozzacone 1305m, Cima del Monte Salere 1354m, Rifugio Pozzacone, Cresta Occidentale Cairo 1390, Traverso versante Sud 1400m, i Morroni, Abetaia, Seconda Postazione Tedesca, Terza Postazione Tedesca 1205m, Rifugio Forestale Le Casermette 1170m, Sbarra Terelle 1120m

 

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