Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 02 Novembre 2019 00:00

Con Mister 7134m Renato Malatesta controvento e nella nebbia per l'anello sulle creste del Gran Sasso d'Italia

2 NOVEMBRE 2019 – CON MISTER 7134M RENATO MALATESTA CONTROVENTO E NELLA NEBBIA PER L’ ANELLO SULLE CRESTE DEL GRAN SASSO D’ITALIA – Percorsi KM 16 per D+ 1700 – In compagnia dei fortissimi Francesco Mattioli e Massimiliano, arrivati direttamente dalle Marche con l’ANE CAI ANCONA e Numero 1 nell’Albo del Club 2000m finalmente, dopo 3 anni di attesa, la salita in montagna con il MITOLOGICO Renato Malatesta. Non potrò mai dimenticare la prova di appartenenza che nel 2017 uno dei più forti alpinisti del centro Italia fece nei miei confronti e del sodalizio che rappresento con un viaggio di quasi 600 km con 6 ore di auto fra andata e ritorno partendo a notte fonda per partecipare alla Festa dei 10 Anni del Club. In questo gesto si racchiude tutto il carattere di un “ ragazzo “ che fa della semplicità e della genuinità nei rapporti umani un cardine della propria esistenza di vita e di montagna. Con l’Ex Presidente del CAI Ancona e AMM del Collegio Guide Alpine Regione Marche non si poteva non ideare insieme una ascesa in parte simile alle condizioni abituali delle Sue imprese. Schiaffeggiati dal vento nella nebbia che dai 1900 metri in poi su un percorso che con vari fuori sentiero ha richiesto l’obbligatorietà dell’uso della piccozza con traversi e discese ripide ed esposte rese pericolose a causa dell’erba bagnata. Incredibile la capacità di Renato ad orientarsi nella fitta nebbia e dobbiamo a lui la possibilità di aver visto all’improvviso spuntare il Lago di Camarda increspato dalle onde come se fossimo al mare. Una carriera iniziata nel 1969 da bambino che per 50 anni lo ha visto poi protagonista fra l’altro sul Lyskam 4527m, Punta Dufur 4634m, Cumbre De Pisco 5752m, Monte Ischinca 5542 quasi in vetta al Nevado Copa (6140m), l’Aconcagua 6962m fino ad arrivare ai 7134m di Peak Lenin rischiando di perdere l’uso delle dita delle mani con i postumi che ancora oggi si vedono a distanza di 3 mesi. Dopo il Terzo Tempo grazie alla particolare accoglienza del Rifugio Domenico Fioretti si conclude questa magnifica giornata nel buio della notte dentro al bosco del Chiarino. GRAZIE RENATO per l’affetto e la stima che mi hai sempre riservato in questi anni !!! P.S. Dimenticavo di avvertire che quando si sale seriamente sui monti con Renato Malatesta si marcia e a tratti si corre pure ah ah ah !!! Sterrata Masseria Cappelli della Valle del Chiarino 1300m, Rifugio Domenico Fioretti della Masseria Vaccareccia 1500m, Stazzo di Solagne 1700m, Sella di Monte Corvo 2305m, Cima Venacquaro o Il Carabiniere 2377m, Sella del Venacquaro 2236m, Cima Falasca 2300m, Traverso e discesa Le Pozze 2050m, Forchetta della Falasca 2187m, Traverso fuori sentiero delle Malecoste 2150m, Sella delle Malecoste 2229m, Cima di Iaccio di Vaduccio 2282m, Pizzo Camarda 2332m, Lago di Camarda 2050m, Direttissima alla Masseria Vaccareccia 1842m, Rifugio Domenico Fioretti 1500m, Bosco del Chiarino 1300m

 

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