Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 21 Settembre 2019 00:00

Con la " Nuova Vita " di Carla D'Annibale per il duro anello di Pizzo Camarda sul Gran Sasso D'Italia

21 Settembre 2019 – CON LA “ NUOVA VITA “ DI Carla D'Annibale PER IL DURO ANELLO DI PIZZO CAMARDA DEL GRAN SASSO D’ITALIA – Percorsi Km 17 per dislivello complessivo salita con più di 1300m - La vera bellezza della montagna non è solo l’ambiente che ci circonda ma l’opportunità che concede di conoscere le sensibili anime che la frequentano. Dopo 8 mesi l’incontro con la fresca Appenninista che mi colpì per l’entusiasmo e la felicità che traspariva dalle foto sulle montagne che ha percorso nel Suo nuovo modo di vivere la vita. Da grande sportiva e con un fisico da adolescente Carla è pronta ad affrontare la sfida che ha deciso di intraprendere dedicando, anche professionalmente nel futuro, una parte del Suo tempo libero. Sono certo che anche questa volta vincerà questa nuova prova.La ringrazio per avermi donato le Sue emozioni e per questo motivo dedico a Carla D'Annibale la canzone di Tiziano Ferro “ Accetto Miracoli “. Era da tantissimi anni che non tornavo sulla cresta meno battuta e frequentata del Gran Sasso D’Italia quella che guarda la conca Aquilana fra Pizzo Camarda e le Malecoste. Visto che nel progetto del Club 2000m di Carla erano cime non esplorate decido che poteva essere una bella occasione. Grazie alla collaborazione di Fabio Sireni e di Luigi Tassi con la Sua Guida “ Il Gran Sasso e le Alte Cime “ preparo un itinerario non semplice visto il notevole dislivello tutto inseme dalla valle. Ho la sensazione che i sentieri scelti per la salita ma soprattutto per la discesa siano esistenti solo sulla carta e non sul luogo. Così infatti è stato. Avviso che il 117A ed il 117B a scendere non hanno segnatura né ometti. Sorprendente l’incredibile incontro a valle dei cari amici Mimma De FelicisAntonella Caiola e Carlo Baldinacci con cui in parte saliamo la lunghissima e ripida salita che dai 1150m di San Pietro dello Jenca porta fino ai 2229m della Sella delle Malecoste. Poi la rocciosa cresta che dalla Cima di iaccio di Vaduccio o Cima Nord-Ovest delle Malecoste ci ammalia fino a Pizzo Camarda con paesaggi incommensurabilmente meravigliosi. Per non parlare del grandioso Monte Corvo che ci osserva fino alla raggiunta Cima del Morrone punto di osservazione unico della Valle del Chiarino. Volendo lasciare uno spazio al terzo tempo e in vista della sconosciuta e lunghissima discesa per il ritorno decidiamo di tralasciare lo Jenca ad un'altra occasione. Grandissima Carla !!! Strada Provinciale N. 86 di San Pietro dello Jenca 1150m, Fonte Camporanero 1400m, Prato Mascepà 1900m, Iaccio del Vaduccio 2025m, Sella delle Malecoste 2229m, Cresta Nord-Ovest delle Malecoste, Cima di Iaccio di Vaduccio 2282m, Picco Camarda 2332m, Piano di Camarda 2051m, Cima del Monte Morrone 2067m, Laghetti di Camarda 2050m, Stazzo con Rifugio 1976m, Sterrata con Bivio 1940m, Colle Quadreglio 1861m, Le Sbole 1671m, Iaccio San Pietro 1562m, Stazzo e Rifugio Le Veci 1380m, Incrocio Sentiero Wojtila 1300m, Strada Provinciale 1150m

 

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