Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

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Sabato, 29 Giugno 2019 00:00

I Magnifici 6 per il grandioso anello del Prena Teramano

29 Giugno 2019 – I MAGNIFICI 6 PER IL GRANDIOSO ANELLO DEL PRENA TERAMANO SUL GRAN SASSO D’ITALIA – Percorsi Km 20 per dislivello complessivo salita di quasi 1900m – Da una idea degli incredibili Pier Nino Pallitti e Antonio D’Andrea realizzata una delle più belle e dure ascese estive mai realizzate in tanti anni. Ci siamo avvicinati ai 2000m di dislivello salita e, nonostante i Km percorsi siano stati solo 20, per le caratteristiche tecniche di questa ascesa è come se avessimo fatto più di 30 Km: infatti il percorso ha richiesto un tempo di percorrenza che è andato oltre le 12 ore e mezza. Una giornata che ci ha visto svegli per 21 ore consecutive fra il lungo viaggio di andata e ritorno con sveglia alle 4.30 di mattina e ritorno a casa all’1.30 del giorno dopo con anche una giusta cena quasi notturna. Una salita ed una infinita discesa che ha richiesto la pratica di tutto quello che di montagna si deve saper fare. Dalla sterrata iniziale dentro al bosco fino ai traversi inseriti fra varie cascate di acqua gelida. Dalle dorsali rocciose per arrivare in quota fino ad entrare nella grandiosità selvaggia del Vallone di Fossaceca. Inseriti nel contesto dolomitico a Nord fra le Torri di Casanova, l’Infornace ed il Monte Prena la salita prima sui canaloni ancora innevati che hanno richiesto ramponi e piccozza fino al canale finale che con passaggi su roccia di 1° e 2° grado di arrampicata ci ha portato direttamente a quota 2561m sotto la Croce della Cima del Monte Prena. Partiti dagli 850m di Pretara di Isola del Gran Sasso (TE) non contenti di tutto questo abbiamo optato una discesa per la normale fino al Vado di Ferruccio e poi, con la catena nel punto più esposto, per i ripidissimi versanti verdeggianti che guardando il Camicia con un infinito traverso sopra il Colle delle Nozze in quota che hanno chiuso l’anello. Oltre agli ideatori su citati compagni di questa indimenticabile uscita il Comandante del GEL (Gruppo Escursionisti di Lanuvio) Luciano Grassi, la infinita felicità del caro Lorenzo Imbimbo e la presenza di un Suo amico Valerio Moscatelli che oggi ha capito che cosa significa essere Appenninisti del Club 2000m. Si chiude per il sottoscritto un mese che in 30 giorni mi ha visto protagonista dalle Montagne Reatine al Gran Sasso D’Italia, dai Monti Simbruini ai Monti della Laga, dal PNALM fino ai Monti Lattari percorrendo 111.1 Km per 6555m di dislivello complessivo di sola salita insomma dal mio punto di vista il vero modo di vivere la montagna soprattutto da un punto di vista morfologico conoscitivo senza limiti territoriali. Grazie a tutte le Anime che mi hanno accompagnato in questo lungo viaggio. Sterrata di Pretara di Isola del Gran Sasso di Teramo 800m, Bosco di Pagliara 1015m, Fonte del Peschio 1378m, Colle di Malanotte 1415m, Dorsale Nord della Forchetta di Santa Colomba 2041m,Traverso sotto al Monte Infornace 2287m, Canalone e Canale Nord Monte Prena 2400m, Cima del Monte Prena 2561m, , Piano d’Abruna 2410m, Vado di Ferruccio 2233m, deviazione Sentiero 239A, Catena 2100m, Pratoni sopra Colle delle Nozze 1900m, Lunghissimo traverso in quota 1800m, Radura del Quadrato 1600m, Fonte del Peschio 1378m, chiusura dell’anello con ritorno stessa via. Ricordo che tutti questi magnifici, difficili e rari itinerari da trovare sia nella descrizione che nelle tracce sono racchiusi nella nuovissima Guida di Luigi Tassi “ Il Gran Sasso e le Alte Cime “.

 

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