Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 30 Settembre 2017 00:00

Con MONTI INVISIBILI alias Marco Sances sulla Cima del Monte Greco

30 Settembre 2017 - L'ONORE DELL'ASCESA CON MARCO SANCES SULLA CIMA DEL MONTE GRECO - Percorsi Km 17.5 per dislivello complessivo salita di 1380m - Barrea 995m, Valle Ianara 1160m, Valle fra Monte Piano e Monte Rotondo 1424m, Stazzo Monte Rotondo 1797m, Stazzo Altopiano Vallefredda 1967m, Stazzo Ospeduco 2033m, Sella Monte Greco 2143m, Cima del Monte Greco 2285m, Stazzo Valle Pistacchio 2053m, CIma Korradino di Corrado Perinetti 1906m, Cresta Vallone Rosso 1800m, Sentiero J5 1500m, Fonte Canarelle 1205m, Barrea 995m.

La copertina di questo articolo rappresenta la INVISIBILITA' di un " esploratore dell’Appennino e del mondo " chiamato Marco Sances.

Solo i più attenti montanari conoscono questa figura che con il suo fisico possente ed il suo 1.84 di altezza dal 1966 come recita il suo Blog “ ho iniziato a camminare pochi mesi più tardi e da allora non mi sono più fermato. “

E solo i più attenti “ esploratori di terre e di anime “ (come recita l’incipit coniato da Francesco Laurenzi della homepage del mio blog) sanno che Marco Sances da molti anni cura in prima persona un Suo personale, bellissimo, utilissimo e vastissimo Blog chiamato MONTI INVISIBILI.

Ecco spiegato il senso della composizione fotografica che ho realizzato nella foto di apertura, come a dire che Marco Sances sembra invisibile ai più, anche perché le Sue ascese sono state spesso in solitaria, accompagnato dalla pipa e dai pensieri che hanno arricchito chi ha avuto modo di leggerli.

Non essendo Social, non utilizzando Whatsapp, non avendo molto tempo a causa dell'importante lavoro (Giornalista della rivista “ Pleinair “) e molto legato alla Famiglia dedica il tempo privato alla montagna e alla esplorazione del territorio.

Marco Sances ha chiamato il Suo blog MONTI INVISIBILI da una storia a fumetti di Topolino del 1971, dove Zio Paperone trascina il povero Paperino alla ricerca di un favoloso tesoro nascosto sotto una catena di MONTAGNE TRASPARENTI e perciò INVISIBILI.

INVISIBILI parola che marco Sances ritiene sia la più attinente per esprimere “ la condizione del nostro Appennino, spina dorsale del Paese, complesso di montagne che hanno profondamente influenzato la storia, la cultura, le comunicazioni d'Italia, ma che oggi è come se non esistessero nell'immaginario collettivo, se non sotto gli scarponi di uno sparuto drappello di instancabili camminatori e nelle realtà di chi ci vive e ci lavora.

Le strade lo forano; i media se ne occupano solo in caso di valanghe, alluvioni o episodi di cronaca nera; i flussi turistici lo snobbano, considerandolo solo un ostacolo sulla via del mare o attratti dai più altisonanti nomi alpini.

Eppure sono montagne tutte da scoprire, che rimangono quanto di più genuino e originale esiste ancora in Italia e capaci di nascondere nelle loro pieghe un tesoro di genti, borghi, valli, vette ed emozioni ancora largamente sconosciuto “.

E così anche per me Marco Sances era INVISIBILE perché dal 2012 quando l’ho conosciuto dal vivo in occasione di un intervento ad una delle Serate organizzate dal Club 2000m, illustrando i suoi progetti di concatenamenti montuosi, sembrava imprendibile e quindi INVISIBILE.(vedi foto allegate).

Un appassionato di montagne e di sfide come Marco non poteva non appassionarsi al progetto del Club 2000m che omaggia nel suo blog con queste significative parole: “ La mia passione ha raggiunto nuova e più matura consapevolezza con l’adesione al Club 2000m, quel sodalizio di scalmanati che si prefiggono di arrampicarsi su tutte le 243 vette di altitudine pari o superiore ai 2000 metri del nostro meraviglioso e invisibile Appennino.

Questo obiettivo mi ha portato a pianificare rotte nuove, a calcare sentieri a me ignoti, ad addentrarmi in valli sconosciute, ad arrampicarmi su vette che prima trascuravo; evitando di salire per la venticinquesima volta sul tanto amato Velino “.

Per tutti questi motivi mi affascinava conoscere in modo più approfondito questo personaggio del nostro Appennino.

Non perdevo occasione, ogniqualvolta riuscivo ad incontrarlo, di invitarlo ad uscire insieme su una delle nostre montagne ma Marco non avendo ancora avuto modo di conoscermi rimandava.

Era il 23 Agosto del 2014 quando ci fu un incredibile quanto bellssimo incontro casuale durante una bufera di vento (vedi foto) sulla Cima del Corvo Occidentale del Gran Sasso D'italia a quota 2533m...ovviamente lui era da solo.(vedi foto allegata).

Poi probabilmente vedendo il mio grande impegno all’interno del Club 2000m ha avuto modo di capire chi fossi veramente e la creazione del mio Blog (che mi ha dimostrato legge sempre costantemente) lo ha incuriosito a tal punto di accettare il mio invito stabilito addirittura con 4 mesi di anticipo.

Devo ringraziare Marco perché una delle prime volte che sentivo parlare di Blog di montagna (oltre allo storico sito di Giorgio Carrozzini ARIA SOTTILE) è stato proprio da Lui, tant’è che ho preso spunto anche dal suo per realizzare il mio Esplorando X.

E’ stato per me un bel regalo avere la possibilità di vivere intensamente un giorno intero con questo Grandissimo Appenninista visto che la sveglia è stata alle 4.45 ed il ritorno alle 20.30.

Marco aveva promesso che per festeggiare le mie “ TUTTE le Cime dell’Appennino “ ci saremmo visti e così è stato anche se devo dire che trovare un itinerario che non aveva fatto e che rappresentasse una novità è stato quasi una impresa….questo fa capire quante salite in montagna ha realizzato Marco Sances.

Ma per me andava bene tutto perché dopo 5 anni di attesa potevo finalmente confrontarmi dialetticamente e culturalmente con un vero personaggio: Marco infatti dopo gli studi universitari e qualche anno nelle Forze Armate ha avuto lunghe esperienze in giro per il mondo soprattutto a Nord e a Sud del globo compresa la Grande Madre Russia.

Non voglio soffermarmi sulla natura tecnica e descrittiva dell'escursione perché ne troverete molte su Internet, voglio invece invitare tutti coloro che realizzeranno questo percorso di non trascurare una visita alla quota 1906 della Cresta che scende parallelamente al Vallone Rosso verso il Lago di Barrea.

Questa Quota è stata scoperta e nominata CIMA KORRADINO in onore di Corrado Perinetti che insieme a Silvio Serricchio da anni e anni condividono con tutti noi le loro profonde conoscenze del PNALM permettendoci di scoprirne i lati più nascosti e che altrimenti non potremmo vivere nella loro bellezza paesaggistica assoluta.

Proprio questa Cima permette un affaccio diretto quasi a strapiombo sul Lago di Barrea che nessun altro punto della zona permette di fotografare: quindi grazie al grande Corrado Perinetti ho insistito nella discesa a cercare e poi trovare questo affaccio che vedrete nelle foto che allego.

Marco Sances in uno dei nostri incontri cittadini mi aveva donato un Libro….il Suo Libro che nel titolo dice tutto  DOBBIAMO ANDARE  : " Quasi un quarto di secolo di viaggi intorno al mondo raccontati in presa diretta, giorno per giorno, nel momento e nei luoghi nei quali si sono svolti: dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’Oceania, dall’Islanda alla Groenlandia, dalla Siberia alla Patagonia; passando per l’Alaska, la Mongolia e il Caucaso, un paio di espulsioni, un arresto, incontri bizzarri e lunghe scarpinate per vette e per valli ".

" Attraverso le inquietudini di un giovane in crescita, vi addentrerete nel piacere del viaggio e della scoperta, nel cammino come mezzo per conoscere se stessi, nella montagna come viaggio condensato in poche ore e in un mondo che è cambiato di pari passo con il cambiamento dell'autore: da adolescente ad adulto, da figlio a padre ".

Non potevo quindi non ringraziare Marco donandogli a Valle, nel nostro terzo tempo, un altro libro che ritengo potesse arricchirlo di una spiritualità che sicuramente avrà cercato dentro se stesso in tutta la Sua vita.

CIME E VALLI DELLA VITA dove l’autore Anselm Grun dichiara «Più invecchio, più vedo nel camminare l’immagine del mio percorso di uomo. In questo libro vorrei meditare sulle escursioni in montagna come immagine del nostro itinerario di vita. Per me il camminare è diventato una parabola, la metafora della vita. Sia nel camminare, sia nella vita, ciò che conta, a più riprese, è mettere alla prova se stessi e le proprie forze, è crescere superando i compiti che ci si presentano davanti».

“ Nelle escursioni in montagna, così come nel percorso della vita, ci si ritrova regolarmente ad affrontare sfide nuove. Quando ci si prefigge una meta, ci si deve attrezzare e preparare; si devono superare delle salite, arrampicandosi; una volta raggiunta la vetta, si può godere di grandiosi panorami; e alla fine occorre anche scendere a valle, ritornare a casa. In tutto ciò possiamo provare un senso di comunità camminando con gli altri oppure, all’opposto, possiamo assaporare la solitudine e confrontarci con noi stessi “.

In questo libro del tutto personale, Anselm Grün incoraggia a rimettersi in marcia e a prendere commiato da ciò che abbiamo vissuto fino a questo momento, per avvicinarci alla meta del nostro anelito più profondo.

«La vita la attraversiamo a piedi: non ci muoviamo in macchina o in bicicletta. Perciò occorre vagliare attentamente quello che mettiamo nello zaino. Non possiamo portarci dietro tutto, ma solo ciò di cui avremo davvero bisogno per fare strada. Quali provviste ci servono assolutamente? E a che cosa possiamo rinunciare ? »

Spero che questo mio piccolo regalo possa rimanere nel Cuore di Marco a ricordo della nostra ascesa perché come dice lo stesso Marco: “ C'era una volta un bimbo che viveva ogni uscita per la città come una scoperta, ogni passeggiata nel parco come un'esplorazione, ogni viaggio in treno come un’avventura da sperimentare con lo sguardo incollato al finestrino. E c'è ancora “.

 

P.S. Anche se alla fine di questo articolo non posso non raccontare uno stupefacente e quanto mai piacevole incontro voluto dalla casualità della vita di montagna che a volte sembra organizzarlo come in un film.

Come Organizzatore delle 9^ Serata Sociale del Club 2000m il 2 Dicembre 2017 a Roma  alle 16.30 in questi mesi stavo cercando di ricontattare tutti coloro che in questi 10 anni avevano raggiunto TUTTE le Cime dell’Appennino.

I più difficili da trovare erano i primi 2 in assoluto, che ora hanno quasi 80 anni e che non sono Social, ma di cui non disponevo indirizzo, nè casella di posta elettronica e neanche il telefono essendo passati tanti anni.

Marcello FERRAZZA sapevo era iscritto al CAI di Colleferro motivo per cui avevo contattato la Segreteria del CAI di appartenenza per avere notizie parlando con Bruno MASSIMEI (Peraltro responsabile del Gruppo Roccia) e Gianna CARPENTIERI (Segretaria del CAI in oggetto).

Non ci conoscevamo di persona e indovinate arrivando alla macchina dopo la salita sul Monte Greco chi incontro chiedendomi informazioni sulla salita ?

Proprio Bruno e Gianna peraltro solo alla fine del piacevole dialogo.

Il destino aveva stabilito che ci dovevamo incontrare nello stesso giorno, alla stessa ora, nello stesso posto e soprattutto che ci saremmo anche parlati…

Grazie quindi di nuovo a Bruno e Gianna per la loro disponibilità a cercare nei loro archivi il socio Marcello Ferrazza colui che per primo insieme a Italo IACHINI ha raggiunto TUTTE le Cime dell’Appennino.

Spero che anche Bruno e Gianna capiscano il vero significato del Progetto del Club 2000m diventando anche loro dei veri Appenninisti !!!

Letto 2367 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Ottobre 2017 20:03

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