Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 17 Settembre 2017 00:00

Con i " Signori del PNALM " Corrado Perinetti e Silvio Serricchio per l'anello di Cima Biscurri ed il Castello di Castel di Sangro

17 Settembre 2017 - FRA I BRAMITI DEI CERVI CON 2 GRANDI DEL PNALM Corrado Perinetti e Silvio Serricchio PER L'ANELLO DI CIMA BISCURRI - Percorsi Km 10 per Dislivello Salita 850m - Rifugio Campitelli di Alfedena (Aq) 1445m, Valle del Rio Torto 1550m, Rifugio La Vedetta 1626m, Cresta Nord-Est del Biscurri 1750m, Cima Biscurri 2007m, Cresta dei Tartari 1900m, Conca del Biscurri 1800m, Fortino 1775m, Sorgente dei Tartari 1609m, Campitelli 1445m.

Era il 14 Settembre 2014, esattamente 3 anni fa, quando ho conosciuto per caso Corrado Perinetti e Silvio Serricchio.

Mi trovavo al Rifugio Forca Resuni sul valico, omonimo spartiacque tra Val di Sangro e Val Canneto, tra il Monte Capraro e il Monte Petroso a quota 1952 metri di altitudine, insieme al compagno di salita Marco Ricci di quella giornata, molto importante per colui che sta scrivendo, in quanto avevo raggiunto la Cima N.200 del meraviglioso progetto del Club 2000m.

Eravamo stranamente da soli (dico stranamente perché solitamente in quel rifugio incontri sempre qualcuno) e proprio sopra le nostre teste, dalla cresta che sovrasta il Rifugio, 2 figure inconfondibili per chi frequenta il PNLAM si soffermavamo a vederci dall’alto.

Incuriosito non mi nascondevo al loro sguardo ma insieme a Marco aspettavo che loro scendessero per conoscere dal vivo altri 2 “ particolari escursionisti come noi “ che quel giorno vagavano nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Fu una lunghissima e divertente attesa perché Corrado e Silvio non volevano scendere sembrava quasi che eravamo noi gli impedimenti al loro arrivo al Rifugio.

Ci guardavamo reciprocamente da lontano quasi a studiarci come 2 nemici al valico di una imprecisata trincea.

Noi però non mollavamo e loro decisero di affrontare l’eventuale duello stile Sergio Leone.

Con fare lento si avvicinarono man mano al Rifugio per poi scoppiare tutti insieme in una fragorosa risata e in un abbraccio quasi fraterno che vedrete nella foto che allego.

Chi sa di montagna avrà sicuramente capito il motivo di questo piccolo racconto che resterà per sempre nei nostri ricordi perché la smisurata passione ci aveva indirettamente coinvolto in un siparietto che tuttavia ci ha unito per sempre come i " Power Rangers ".

Così infatti fu e grazie alla amicizia continuata poi su Facebook ci siamo seguiti in tutti questi 3 anni nelle nostre centinaia di uscite in montagna.

Studiando le loro ascese ho visto la loro incredibile preparazione e competenza per il settore morfologico del PNALM.

Per una serie di situazioni personali e scelte di vita la loro immensa passione di montagna si estrinseca prevalentemente ma in modo approfondito e selvaggio nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Ho provato in questi anni ad organizzare, ogni volta che mi avvicinavo nelle loro zone, una escursione con loro ma il destino per un motivo od un altro ha impedito il nostro incontro.

Poi il 2 Luglio di quest’anno Corrado Perinetti ha fatto un gesto per me bellissimo.

Sapendo che non poteva fare gli auguri per il mio compleanno mi ha scritto il giorno prima.

Per un romantico della vita e della montagna come il sottoscritto questa attenzione particolare che Corrado ha riservato non mi ha lasciato indifferente e gli risposi dicendo “ a Settembre verrò a tutti i costi a salutarTi dal vivo per salire in montagna insieme finalmente “.

Così nasce questa splendida salita peraltro nel periodo migliore che si può realizzare cioè quando i bramiti dei cervi in amore riempiono le valli del PNALM.

Non mi importava la lontananza dalla mia abitazione…totale giornata 470 Km fatti.

Non mi importava le tante ore di viaggio…6 ore e mezzo di viaggio fra andata e ritorno.

Non mi importava che il meteo non era affatto buono soprattutto per la prima parte della giornata ed infatti in cresta il vento impetuoso ci portava via a tratti.

Volevo rivedere e vivere con Corrado Perinetti e Silvio Serricchio, che ho definito i Signori del PNALM,  questo territorio infinitamente bello soprattutto perché pulsante di una vita animale che gli altri settori morfologici dell’Appennino non hanno.

Ed infatti grazie a Corrado e Silvio in una deviazione di sentiero non casuale abbiamo fatto un incontro ravvicinato con il Re di questa zona un grandissimo esemplare di cervo che come se conoscesse Corrado e Silvio si è avvicinato e poi ancora si è avvicinato come se quasi rendesse omaggio a questi 2 grandissimi esploratori del PNALM.

Emozioni che non ti lasciano indifferente e che rendono perfetta la giornata come a chiudere un cerchio di amicizia e di passione.

Non mi soffermo sul percorso effettuato che trovate indicativamente segnato nel mio incipit ma preferisco invece consigliarVi di vivere un altro percorso semmai un giorno doveste andare in questa zona.

Corrado e Silvio sono di un Paese che consiglio a tutti di vedere in maniera più approfondita cioè Castel di Sangro.

Castel di Sangro (Caštiéllë in dialetto castellano) è un comune italiano di circa 6600 abitanti della Provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Costituisce il principale centro dell'Alto Sangro e attivo centro turistico data la vicinanza agli impianti sciistici di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli.

La città sorge sul limitare di una valle molto ampia, sulla riva destra del Sangro dove le sorgenti di questo corso d'acqua si trovano nei pressi della cittadina di Pescasseroli.

Prima di raggiungere il territorio comunale di Castel di Sangro, il Sangro si immette nel Lago di Barrea, bacino artificiale creato nel 1951 e dopo aver attraversato l'abitato di Castel di Sangro, riceve l'acqua di altri affluenti e può essere considerato non più torrente ma fiume.

Presso Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, il Sangro si immette nel Lago di Bomba, un altro bacino artificiale terminando il proprio percorso sfociando nel Mar Adriatico.

Nell’immancabile terzo tempo proprio a Castel di Sangro  rimango colpito della parte alta del paese e Corrado mi parla del castello.

Il mio Blog non si chiama Esplorando X a caso ma proprio perchè rispecchia il mio lato caratteriale che difficilmente si ferma.

Per questo motivo invito chi mi legge a salire su quella che viene definita la " Civita" e poi " per Direttissima " il sentiero che sale sulla sommità del Monte che ospita il Castello (e purtroppo nelle vicinanze anche le antenne).

Mentre salivo sul roccioso ed impervio fuori sentiero (passaggi di primo grado) ho pensato al mio caro Amico Alessandro Cianforlini.

Si scende poi ad anello dalla parte opposta per il sentiero che passa in mezzo alla pineta con una antica VIA CRUCIS e con un panorama mozzafiato su tutto il Paese e le valli che lo circondano con da lontano tutta la catena delle Mainarde Molisane.

La Civita è il quartiere più alto e antico della città dove si trova la Basilica di Santa Maria Assunta.

È costituita da case fortificate risalenti al XVI secolo.

Il castello è stato costruito nell'XI secolo su Colle S. Giovanni, sui resti di fortificazioni preesistenti, probabilmente di età antica mentre il restante borgo si sviluppò nel XIII secolo.

Il Castello di Castel di Sangro serviva da presidio militare ma fu abbandonato nel XV secolo.

Del castello rimane la pianta quadrata irregolare, delimitata dalle basi di tre torrioni circolari ed in mezzo alle torri, si trova la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

Mi sono trovato da solo a vivere questo Borgo fino alla Torre del Castello e vi posso assicurare che è un posto magico dove si respira un aria di spiritualità e di bellezza che forse gli stessi residenti non carpiscono perché abituati o perchè non ci salgono (attenzione perché non ci sono segni che indicano dove passare per cui solo un occhio esperto riesce a capire il giro che si deve compiere).

Prima di lasciarci ci tengo a salutare anche la dolcissima Mariavittoria che la vita mi ha fatto sfiorare in questa occasione e che difficilmente potrò rivedere ma alla quale auguro con tutto il cuore quello che Lei può immaginare affinché il sorriso possa continuare a splendere sul Suo viso.

Grazie a Corrado e Silvio ho passato una splendida giornata piena di montagna, amicizia, passione condivisa da pensieri univoci ma anche cultura e conoscenza dei luoghi in cui loro vivono normalmente che nella loro bellezza nascondono una non semplice vita quotidiana.

I miei Auguri più sinceri a Silvio affinché nel suo cammino di vita possa trovare la serenità che serve per il prosieguo personale e familiare.

I miei Complimenti più sinceri a Corrado Grandissimo Montanaro che, nonostante la vita lo abbia duramente messo alla prova, ha trovato un equilibrio interiore che gli fa onore.

Personalmente porterò per sempre dentro di me tutte le parole che riporto qui sotto... dediche che Corrado ha voluto donarmi e che spero di meritarmi...

" E' stata un escursione un pò "improvvisata" quella di stamattina, sicuramente condizionata dai forti temporali di stanotte, dai nuvoloni e dal forte vento che in quota ci ha reso difficoltoso il solo "stare in posa" x le foto di rito.................., ma con noi c'era l'amico Francesco Mancini ,che ci ha onorati della Sua presenza, sicchè non ci siamo fatti x nulla intimorire e ci siamo inoltrati in una breve, ma intensa passeggiata nei selvaggi meandri dei bosco di Campitelli x raggiungere la quota 2007 (alias Cima Biscurri) x poi percorrere un tratto della cresta dei Tartari in cerca di branchi di cervi in amore................................... e li abbiamo trovati ;-)

Ne è uscito fuori questo tracciato di 10 km. c.ca x 850 m. di dislivello che ha fatto da cornice ad un evento che ci ha permesso di conoscere, ma sopratutto di apprezzare Francesco, non solo come "Grandissimo Appenninista, ma se possibile, come Grandissima Persona ! "

" Sono anni che, frequentando questo Social, ho avuto la possibilità di entrare in contatto con persone che poi si sono rivelate anche ottimi personaggi con il quale condividere la comune passione x la montagna, ma Francesco, oltre a questo, è stata una autentica rivelazione........ Con Lui, non solo montagna......... Francesco è l'amico che mi piacerebbe VIVERE !"

" Lettera aperta a Francesco Mancini

Caro Francesco.............

io non credo assolutamente di meritarmi tutti i riconoscimenti che hai voluto attribuirmi in questo tuo bellissimo articolo. Parlandone, ti dissi che altro non sono che un semplicissimo "frequentatore di meraviglie" che, passeggiandone all'interno,, altro non fa che "assorbirne" tutte le emozioni.
Come puoi immaginare ti ho letto con attenzione e sono rimasto stupito con quanta dovizia di particolari hai raccontato i nostri "steps"! Hai dimostrato una grande attenzione a quelle dinamiche interpersonali a cui, i più, non danno il giusto peso! A dirla tutta, questo lo avevi già dimostrato venendo a farci visita, ma, si sa, con lo scritto ci si riesce a spiegare meglio che con le parole.
Vedi, sarebbe sin troppo facile "giudicarti" x i risultati che con la pratica della montagna hai ottenuto (quelli sono fin troppo evidenti), io invece, voglio elogiarmi con Te, sotto il profilo "umano" perchè è x questo che si giudicano le persone e non x quello che fanno o che hanno! Tu 6 capace di "bei sentimenti". Proprio quelli che nessuno esprime più e che invece dovremmo veramente rivalutare ed avere il "coraggio" di esprimere x vivere meglio gli uni con gli altri! Stare in mezzo a tanta gente, come fai tu, e muoversi al loro interno, ti espone inevitabilmente a critiche più o meno sommarie, ma il mio consiglio è di fregartene (come già ne abbiamo parlato), perchè il Tuo modo di fare, anche se ci si pone in primo piano, è comunque rivolto al bene di tutti! 
Posso solo dirti GRAZIE x tutto ciò che hai dimostrato alla mia persona............. anche se il merito più grande va alla MONTAGNA che ci ha fatto incontrare (Power Rangers docet) :-) "

Cima Biscurri - 17 settembre 2017

W la Montagna !!!

Letto 3622 volte Ultima modifica il Sabato, 23 Settembre 2017 13:45

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