Con Sara Visco sulla linea di confine fra la sua Campania ed il Molise delle Montagne del Matese

10 Giugno 2018 - CON Sara V Visco IN ESPLORAZIONE SUI MONTI DEL MATESE SULLA LINEA DI CONFINE FRA LA SUA CAMPANIA ED IL MOLISE
Sveglia ore 4 ma a causa del repentino cambiamento meteo pomeridiano si è deciso di non raggiungere le Cime in compagnia di Maurizio Rizzi percorrendo Km 13 con dislivello salita di 524m -
Base impianti Campitello Matese 1356m, Pianoro 1400m, Sorgente di Capo D'acqua 1502m, Traverso Colle del Monaco 1679, Confine Molise|Campania, Sopra Campo dell'Arco 1673m, Versante Sud della Gallinola 1690m, L'Esule 1670m, Sotto Colle del Monaco 1650m, Sorgente Capo D'acqua 1502m, Campitello Matese 1356m.
Molti credono che ci sono delle persone che vanno in montagna solo per raggiungere le Cime sia quelle del Club 2000m che quelle del Club 1900m.
Questi benpensanti non hanno quella apertura mentale che serve per capire che la Cima, almeno per me, non è lo scopo principale per farsi centinaia e centinaia di Kilometri in auto, ma la montagna in generale, da tutti i punti di vista soprattutto Umani.
Ero stato già 3 volte sul Matese con una caratteristica cronologica: sempre a Marzo.
La prima volta 20 anni fa esattamente nel 1998 da solo per sciare sugli impianti di Campitello Matese, la seconda volta per una solitaria sci e scarponi il 19 Marzo 2013, la terza volta il 19 Marzo del 2016 per salire sul Monte Miletto ma questa volta direttamente dal Lago del Matese.
Ma oggi, anche se la destinazione voleva essere anche il Miletto, la vera finalità era quella di incontrare una mia nuova amica Campana che ha un bellissimo nome…SARA.
Chissà da giovane quanti ragazzi ha fatto innamorare Sara Visco Avvocato di professione Montanara di passione.
La montagna rappresenta per molti di noi una valvola di sfogo a tante situazioni che la vita Ti pone davanti e sono sicuro che così è stato anche per Sara.
Ho la sensazione che ci sia stato un evento particolare della Sua vita che ha segnato nel profondo la Sua anima, una grande delusione che non ha più perdonato e che in parte deve aver cambiato il Suo modo di vedere la vita e gli altri.
Lo dimostrano 2 parole ricorrenti nell’animo di Sara: “ Sentire “ e “ Perdersi “.
Alla ricerca sempre di sincerità e purezza di sentimenti Sara in apparenza “ schiva “ si concede a poche persone ed il fatto che questo sia successo a me oggi ma soprattutto indirettamente anche a tutte le persone che ruotano intorno a quel bellissimo gruppo del Club 2000m, rappresentate in primis dalla Sua carissima amica la Grandissima Appenninista Priska Planinschek, è motivo di orgoglio.
Grazie al Comandante del “ Gruppo Amici del Monte Ruazzo “ Vincenzo Maggiacomo Sara Visco è stata convinta a fare un lungo viaggio per partecipare il 2 Dicembre 2017 alla Serata Sociale del Club 2000m a Monterotondo per ritirare il Suo Scudetto delle 50 Cime.
Quando l’ho chiamata sul palco di fronte a 200 persone sentivo il Suo cuore battere fortissimamente e ho cercato di riscaldare le Sue mani ghiacciate dall’emozione.
Ma quando il giorno successivo ha scritto: “Ieri 2 dicembre 2017 mi sono trovata coinvolta in una bellissima esperienza! A dispetto della mia apparenza, sono davvero un orso di montagna.
Mai avrei voluto appartenenze ne' tanto meno scudetti o altro.
Dopo un pressing al limite...ieri, però, mi sono ritrovata a partecipare al Decennale di un Sodalizio che mi ha preso il cuore per l'entusiasmo, la passione vera, l'onestá di pratica
Penso che ho fatto bene a partecipare in quanto sono passate a me le Emozioni che penso Tu voglia far passare “.
Ma poi Sara ha confermato il Suo affetto nei miei/nostri confronti partecipando, 6 mesi dopo, il 27 maggio del 2018 anche al Raduno in Montagna che l’ha vista protagonista Lei come tutti sulle Creste del Terminillo.
Ma Sara oramai aveva capito che si poteva fidare e la prima dedica che fece definendomi “ infaticabile, instancabile, grande animatore oltre che Grande Grandissimo Appeninista “ e poi la seconda sul Monte Secine con lo scudetto sul Cuore è la conferma che oramai avevamo la stessa percezione di noi stessi.
E si perché Sara forse si fa troppe domande, fa troppe considerazioni chiedendo al proprio IO risposte che difficilmente potrà avere.
Non sembrerebbe che Lei, in apparenza “ pigra “, abbia invece fatto lunghi viaggi di piacere all’estero oltre che tantissime uscite in montagna su settori morfologici, anche di difficoltà tecnica, sia in alta quota che in speleologia.
Infatti Sara a 6 anni era già sulle altissime montagne del Nord con i Suoi genitori che le hanno permesso di viaggiare molto con la “ Mitica “ FIAT 124.
Il bellissimo ricordo di cene a contatto della natura più vera in Val D’Aosta lungo i corsi d’acqua ed il fornelletto da campeggio sempre dietro.
Successivamente anche le Montagne nella zona del Cervino ma anche all’estero.
Sara tuttavia non giocava con le bambole ma amava stare a contatto con la natura insieme a quella che era la “ Sua Banda “ unica donna e peraltro ne era anche il Capo.
Non si tirava mai indietro neanche per farsi rispettare per cui ha avuto pure qualche occhio nero ma ha fatto pure cadere qualche dente a qualche amichetto.
Amava stare a contatto con gli animali piccoli o grandi che siano salvando anche qualche cucciolo.
Ma d'altronde essendo originaria di Napoli con origini Ispano-Germaniche non c’è da meravigliarsi.
Ma nonostante amasse molto il mare la Sua anima sognatrice la portava anche in alto per misurarsi con nuove esperienze di vita e per provare se stessa.
Non è mancato infatti il Volontariato Ambientale ma anche i viaggi in moto, Tenerife, insomma una “ Maschiaccia “ nonostante le belle fattezze femminili.
Dal 2013 ad oggi sia con i suoi amici del TEAM 2 ( Ex GER) Giancarlo Lucci e Dina Corvo e anche con il Maestro GEP PEPITA alias Giuseppe Civitillo “ Deus Ex Machina “ della Sezione CAI di Piedimonte Matese sta realizzando un percorso di montagna che l’ha appassionata a tal punto dal voler diventare in futuro anche Direttore di Escursione con una maggiore costanza e responsabilità.
Non è facile trovare il tempo di dedicarsi a questa grande passione con presenze affettive familiari che Sara vive intensamente visto che il Padre ha la bellezza di 90 anni.
Ma oggi Sara mi ha accompagnato insieme a Maurizio Rizzi con alle spalle i “ fantasmi “ dei miei carissimi amici Michele Carnevale, Stefania Altieri e Roberto Fabrizio (come se qualcuno sapesse dall’alto della mia presenza su quei territori…incontrati poi a Venafro la sera…presto anche con loro per farmi perdonare) sulle Montagne del Matese.
Come ci informa Sara con il voto favorevole della Camera dei Deputati alla Legge di Bilancio 2018 è stata approvata la norma che istituisce il Parco Nazionale del Matese confermando quanto già disposto dalla proposta approvata dal Senato in precedenza e che sancisce, dopo 26 anni, la nascita dell’area protetta del Massiccio del Matese non più solo Regionale.
Le Regioni Molise e Campania devono ora definire perimetro e misure provvisorie di salvaguardia.
Il Massiccio del Matese è un massiccio montuoso dell'Appennino Sannita, compreso in due regioni (Molise e Campania) e quattro province (Campobasso, Isernia, Caserta e Benevento).
La cima più alta si trova in Molise, nel comune di Roccamandolfi in provincia di Isernia, ed è il Monte Miletto (2050m), seguono la Gallinola (1923m), il Monte Mutria (1823m) che ha la particolarità di essere al confine di tre province.
Da Nord a Sud il massiccio raggiunge un'estensione di circa 60 km, mentre da Est a Ovest è di circa 25 km.
Ivi si trova un lago di origine glaciale (il Lago del Matese), due laghi artificiali (di Gallo Matese e di Letino, formato dalla diga sul Fiume Lete) e gli impianti sciistici di Bocca della Selva (BN) e Campitello Matese (CB).
Culturalmente legati dallo stesso percorso di studi classici con il Liceo e poi con la Laurea in Legge e il tirocinio per la pratica forense per diventare Avvocati mi sono avvicinato a Sara.
Tuttavia, devo confessare che, molto di più mi ha attirato quello sguardo misterioso che sembra distratto ma che non lo è affatto condito da una massa di riccioli di calorosa bellezza Lei che anche sulla neve va in maniche corte.
Come vedi Sara ho mantenuto la promessa (ricordi quello che Ti aveva detto il Grande Alessandro Cianforlini dicendo di stare tranquilla !!!).
La colonna sonora di questa nostra giornata sarà per sempre quella canzone di Vasco Rossi “ I Soliti “, a cui sei particolarmente legata, che non è un caso ho sentito alle 4.30 di mattina appena ho acceso la radio in vista del lungo viaggio da affrontare per arrivare al confine fra il Molise e la Campania.
https://www.youtube.com/watch?v=nbgqdyN4-I4&index=15&list=RDhiITh-bfpGE
Colonna sonora che mi farà compagnia leggendo emozionato il Tuo pensiero finale:“ Grazie Francesco per la graditissima visita, per la tua generosità, premura e slancio.
Questa camminata mi ha lasciato nel cuore una grande emozione e ...non nascondo, anche commozione per la persona che ti sei confermato e per l'Amico che ho trovato e che d'ora in poi, più che mai, porterò nel cuore tra i POCHI.
Davvero ora non bastano parole ! “.
Grazie ancora per i tanti pensieri che mi hai donato come la Cartina Ufficiale del Matese insieme al Libro del CAI sulla Traversata in 7 giorni del Parco il tutto condito da un buonissimo liquore alle castagne di Roccamonfina e l’origano della zona.
Da oggi in poi Ti penserò affacciata a quel balcone all’uscita del Casello di Caianello a ricordo di una giornata dove non è contato raggiungere la Cima ma solo l’esplorazione di quelle montagne così verdi circondate da quel Lago su cui tutti noi rispecchiamo le nostre anime.
Ciao Sara…” Noi siamo liberi “…!!!