Con la magnifica sincerità di Anna Maria Moretti per l'anello pomeridiano-notturno dei Tre Monti sopra la Marsica

19 Maggio 2025: CON LA MAGNIFICA SINCERITA’ DI ANNA MARIA MORETTI PER L’ANELLO POMERIDIANO-NOTTURNO DEI TRE MONTI SOPRA LA MARSICA – Percorsi Km 11 con D+ 750 metri – Consiglio Direttivo CAI Isernia – Consiglio Direttivo Club 2000m – AEV FederTrek/REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –
Rimango sempre più stupito della bellezza di queste Anime d’Appennino che stanno emozionando di volta in volta il mio cuore.
Sicuramente Anna Maria si inserisce come una perla rara nella speciale collana che un giorno mi farà compagnia fra i ricordi più importanti.
Ci abbiamo messo 6 anni ma una giornata come quella vissuta intimamente oggi fra l’iniziale caldo sole pomeridiano e l’intenso vento della notte su questa cresta che si apre in mezzo fra le altissime vette del gruppo morfologico del Monte Velino e la immobile piana della Marsica è stato qualcosa che rimarrà per sempre fra i ricordi più intensi.
Trovare una data libera è stato veramente difficile.
Durante il fine settimana impossibile per entrambi.
Per questo motivo decidiamo di fare questa uscita durante la settimana dopo il lavoro.
Volevo tornare su queste cime salendo dalla parte opposta rispetto alla prima volta e proprio in notturna.
Con le frontali cariche siamo pronti nel tardo pomeriggio sul sentiero che dall’acquedotto di San Pelino e Paterno ci accoglie verso quelle rocce proprio sopra i nostri volti felici finalmente di potersi vivere.
Oltrepassato il Santuario di Sant’Onofrio la primavera ci accoglie in tutto il suo verde.
Salendo Anna Maria si accorge dei panorami che man mano andremo ad ammirare a 360 gradi.
L’onore di aver avuto completa carta bianca da parte di questa fortissima montanara così attenta su quello che ha sempre affrontato durante le sue uscite.
Il nostro rapporto nasce epistolare il 30 Aprile del 2019 senza sapere che dopo gli oltre 2 anni di chiusure del COVID e il bruttissimo infortunio subito da Anna Maria sarebbero passati altri 4 anni in totale.
Ma come persone che si sono sempre conosciute i racconti di Anna Maria si susseguono intensamente da un anno all’all’altro, da una vita ad un’altra.
Si perché Anna Maria non si è mai arresa nonostante i tantissimi incredibili fatti che si sono succeduti cercando di mettere sempre al centro il suo rapporto con la natura.
Nonostante la particolare attività lavorativa che svolge e il grave infortunio con la lunghissima ripresa è la montagna sempre al primo posto da quando era piccola anche senza saperlo.
A 18 anni sul Monte Meta del PNALM.
Studentessa Universitaria di Scienze Forestali.
Campi Anti Bracconaggio.
Sono l’incipit giovanile di questa sua infinita passione prima di quella sospensione che a volte la vita impone come Madre di ben 3 figli.
Forse sono stati proprio loro che hanno richiamato un meraviglioso BAMBI di fronte ai nostri occhi accucciato e spaesato.
Forse cercava proprio in Anna Maria quell’amore per i bambini che ha sempre avuto questa eterna ragazza.
SI perché Anna Maria è proprio una ragazza non solo nel fisico da adolescente ma anche nel carattere così giovanile e immediato.
Una spontaneità disarmante che rende allegro il cammino accanto ai suoi passi sicuri e attenti.
Sulla cresta il vento inizia a soffiare forte e freddo tanto da rendere utili anche i guanti.
Il sole calante ci illumina sulla prima cima dei Tre Monti.
Mentre la Madonnina della cima più alta sul Monte Uomo ci fa compagnia in quel tramonto che viene tenuto sul palmo della mano della emozione di Anna Maria.
Un ricordo dietro l’altro fino alla Croce di San Pelino e le prime luci della notte.
Ci aspetta il lunghissimo traverso lungo quanto la cresta che abbiamo percorso da parte a parte mentre più di una volta gli occhi di una ghiandaia vengono illuminati dalle nostre torce.
Arrivati all’Eremo decidiamo di risalire per cercare la Panchina Gigante non vicina e più in alto rispetto all’Eremo difficilmente individuabile nel profondo buio dentro al bosco.
Finalmente tutte le luci della Marsica avanti a noi.
Da quelle piccole rosse delle pale eoliche di Ajelli fino alle tante della città di Avezzano protette dalla Croce bianca proprio sopra.
Che spettacolo !!!
Si è fatto veramente tardi per trovare un locale aperto che ci faccia fare anche un veloce TERZO TEMPO ma al centro della cittadina lo troviamo con il mio ricordo in dono.
Oramai abbiamo passato di molto la Mezzanotte e purtroppo dobbiamo tornare.
A casa dopo aver sistemato la roba di montagna e la doccia chiudo gli occhi alle 2.30 di mattina di certo non pensando al fatto che fra 4 ore mi devo svegliare per andare al lavoro ma solo alla fortuna che ho di poter passare queste giornate come quella appena trascorsa.
GRAZIE ANNA MARIA per l’affetto che mi hai regalato ma soprattutto per il Tuo modo di fare così diretto, schietto, sincero e coinvolgente.
Sono certo che MAMMA MIMMA, come i sogni hanno dimostrato, Ti sta guardando dall’alto orgogliosa di aver avuto una figlia così pregevole fuori e dentro !!!
ITINERARIO: Bottino Acqua sulla Strada da Paterno di Avezzano 830m, Eremo di Sant'Onofrio 900m, Le Frosce Sansone 1155m, Madonna del Tratturo (Forcella) 1281m, Je Mile Pazz 1323m, I coppi 1366m, Cima dei I Tre Monti 1398m, Je Prate deje foss 1378m, Je Murgite 1358m, Croce di Paterno 1290m, Monte Uomo 1391m, Le zepp de Sanpuline 1250m, Croce delle Cese o di 1236 m, lungo traverso di ritorno a valle, PANCHINA GIGANTE 252, Eremo di Sant’Onofrio.