Con la Dottoressa in Osteopatia Alessandra Loreti per l'anello sulla bianca cresta del Puzzillo

8 Febbraio 2025: CON LA DOTTORESSA IN OSTEOPATIA ALESSANDRA LORETI PER L’ANELLO SULLA BIANCA CRESTA DEL PUZZILLO – Percorsi Km 13 con D+ 630 metri – Alla scoperta delle Anime d’Appennino dove un sogno è ancora libero - AEV FederTrek – DdE CAI Isernia - C.D. Club 2000m - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –
Con il nuovo anno continua la scoperta di nuove Anime d’Appennino.
Oggi un’altra perla arricchisce la mia collana.
Quando a Capodanno scrisse che uno dei due amori nel 2024 era stata la montagna non potevo non cercare di conoscere questa ragazza dai profondi occhi dal taglio orientale che ha fatto della sua professione una ragione di vita.
L'osteopatia dal greco antico ὀστέον ostéon, "osso" e πάθος páthos "sofferenza" è una terapia alternativa di carattere pseudoscientifico che consiste nella manipolazione di alcune parti del corpo, in particolare la schiena, il collo e la testa.
L'OMS nelle sue linee guida inserisce l'osteopatia tra le medicine complementari.
Gli osteopati usano un approccio olistico nei confronti della cura e della guarigione dei pazienti, basato sull'idea che un essere umano rappresenti un'unità funzionale dinamica, nella quale tutte le parti sono interconnesse e che possiede dei propri meccanismi di autoregolazione e di auto guarigione.
Il corpo teorico su cui si fonda l'osteopatia e così la filosofia retrostante ha carattere pseudoscientifico come, ad esempio, la supposta relazione tra corpo e spirito.
E infatti Alessandra è una ragazza molto, forse troppo, spirituale con un approccio mentale nei rapporti sia della propria esistenza che in quella delle persone che la circondano.
Quasi 2 decenni dedicati a questa particolare materia con costanti aggiornamenti di alto livello.
Nata e cresciuta in un piccolissimo paese di soli 800 abitanti che domina la Valle dell’Aniene, dopo esperienze lavorative a Nord Italia, capisce che ama a tal punto le sue origini da tornare e stabilizzarsi definitivamente.
La vicinanza con il Lago del Salto, tanto da appassionarsi alla pesca, le fa scoprire anche il suo innato amore per la natura e l’avventura.
Che da pochissimo si sta sviluppando per le alte cime.
Dopo il Terminillo, il Monte Aquila e poco altro spero che Alessandra si sia arricchita di una ascesa importante, soprattutto perché in ambito invernale, e con attrezzatura tecnica che mai aveva usato.
Questo spinge a trasmettere il mio entusiasmo a persone che fin da subito, anche a livello epistolare nei mesi precedenti (come ha fatto Alessandra), si sono fidati della mia persona.
Quale occasione migliore se non tornare sul gruppo montuoso di Monte Orsello-Monte Puzzillo.
Piccola catena morfologica dell’Appennino Abruzzese, appartenente a quella più grande del Sirente-Velino, posto sul versante Sud-Occidentale della Conca Aquilana, interamente compreso nel territorio del comune di Lucoli in provincia dell’Aquila.
Queste 2 cime sono divise dal Valico della Chiesola.
L’Orsello si affaccia sull’alta valle del Raio a Tornimparte, quella del Rio e la Piana di Campo Felice di Lucoli.
Il Puzzillo sulla parte occidentale della Piana di Campo Felice, la Val Leona e la Valle del Morretano.
Dopo aver attraversato l’iniziale bosco di faggi Alessandra mostra le sue prime titubanze di riuscire a percorrere la lunga cresta che si pone di fronte al suo sguardo.
La lontana vetta del Cornacchia o Anticima Nord del Puzzillo sembra ergersi come un baluardo insormontabile.
Eppure proprio da li sopra si apriranno gli orizzonti ancora innevati di tutti i massicci più alti del centro Italia.
La visuale spazia sul gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno e il Gran Sasso a est, il gruppo montuoso di Monte Calvo, il Terminillo, Monti della Laga e i Monti Sibillini a nord, le Montagne della Duchessa, il gruppo del Monte Velino e il gruppo montuoso Monte San Rocco-Monte Cava a ovest e infine i Monti di Campo Felice a sud.
Avvicinandoci verso la massima elevazione di oggi il vento freddo da moderato a forte inizia a farsi sentire sul serio.
Quello che resta della vecchia Croce del Puzzillo dimostra che i suoi dubbi, legati a gravi infortuni di natura fisica del passato, sono stati sconfitti dalla sua volontà per quello che stava vedendo per la prima volta.
La ripida discesa verso il Passo del Morretano fa aumentare la consapevolezza che per Alessandra potrebbe iniziare una nuova vita in quanto con una progettualità c’è sempre il tempo di poter distendere il desiderio.
Sottovento una piccola pausa di ristoro per iniziare quindi la parte più semplice ma ora magica del ritorno.
Una improvvisa nevicata infatti ci porterà nel bosco finale.
Non potevano mancare i miei incredibili incontri causali con FLAVIO MATTEUCCI e ANNA RITA MASINI.
TERZO TEMPO in quel del mio solito Bar di Cartore con un pensiero a ricordo di questa storica giornata.
Ho avuto conferma che Alessandra ha realizzato quello che è il suo dogma dal fondatore della osteopatia A.T. STILL:
“ Un osteopata purosangue inizia con lo scheletro umano e finirà con l’anima dell’uomo “.
GRAZIE DOTTORESSA LORETI per l’inaspettata ed incredibile sincerità a cui voglio donare una significativa canzone di Laura Pausini affinché “ Il Coraggio di Andare “ possa essere la colonna sonora della sua vita futura !!!
ITINERARIO: Valico della Chiesola di Lucoli (AQ) 1656m, Cresta Nord, Monte Fratta 1878m, Anticima del Monte Cornacchia 2010m, Cima del Monte Cornacchia o Anticima del Monte Puzzillo 2128m, Vetta del Monte Puzzillo 2174m, Sella del Puzzillo 2153m, Passo del Morretano 1983m, Alta Valle del Morretano 1742m, Fonte del Morretano 1616m, Sterrata per Prato Capito 1604m, Valico della Chiesola 1656m