Con l'amore materno e filiale di Giusy e Giuly De Meo per il nuovo anno sul Monte Amaro di Opi nel PNALM

2 Gennaio 2024 – CON L’AMORE MATERNO E FILIALE DI GIUSY E GIULY PER IL NUOVO ANNO SUL MONTE AMARO DI OPI NEL PNALM - Percorsi Km 15 con D+ 1000m - #Doveunsognoèancoralibero AEV FederTrek/StarTrekk – www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –
Apro il nuovo anno con altre 2 speciali “ Anime d’Appennino “.
Ho la fortuna di salire sulle montagne con l’affetto sincero e incondizionato di coloro che si affidano al mio cuore per vivere una giornata, forse, diversa da quelle finora trascorse nella natura.
Ogni volta la mia esperienza di vita si arricchisce di sentimenti diversi.
Con Giusy e Giuliana ho avuto modo di scandagliare la profondità della reciprocità dell’amore di una Mamma per la Figlia e viceversa.
Questo sentimento è molto più di un legame affettivo.
È un potente catalizzatore che plasma l’identità dei figli, li guida nello sviluppo delle loro personalità e getta le basi per il loro futuro.
Si tratta di un rapporto basato sulla fiducia e sul sostegno reciproco.
Il rafforzamento di questo potentissimo legame può essere raggiunto attraverso attività condivise proprio come fanno queste 2 generazioni di ragazze Aquilane.
Sì perché GIUSY è ancora una ragazzina che scende dalle cime con una grande naturalezza.
Ma d’altronde non poteva essere diversamente per colei che fin dalla nascita della sua passione, quando le donne sui monti erano rarissime, saliva sempre con i “ vecchi “ montanari di un tempo solo uomini.
Con loro ha realizzato anche i suoi 4000 metri oltre alle vette più famose dell’Appennino.
Noncurante delle mentalità provinciali perché sicura della sua passione immensa per le montagne.
Grande sportiva non poteva non trasmettere questa logica alla figlia GIIULIANA che infatti ha giocato a calcio nelle giovanili femminili della squadra de L’Aquila oltre che arrivare a sfiorare la cintura nera di Karatè.
Oggi, nonostante il gravoso impegno universitario di Laurearsi in Giurisprudenza, grazie alla sportività insita anche nel Papà, viene giù con gli sci dalle piste di Campo Imperatore oltre che affinare la tecnica nel Tennis.
Insomma piena di entusiasmo per qualsiasi iniziativa che la porti ad affrontare nuove sfide con la sua esplosiva fisicità.
Dopo il nostro incontro a metà strada per andare con un’auto ci dirigiamo verso la base di partenza nei pressi di Opi.
Borgo medievale, comune italiano di 420 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo, immerso nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è a 3 km dalla Val Fondillo.
Il paese in mezzo ad un anfiteatro montuoso costituito a Nord-Est dal Monte Marsicano (2245m) e a Sud-Est dal Monte Amaro (1862m) e dal Monte Petroso (2249m).
Il principale corso d'acqua che attraversa il territorio comunale è costituito dal fiume Sangro che nasce alle pendici del Monte Morrone del Diavolo (1602m), in località Gioia Vecchio di Gioia dei Marsi.
Il Sangro, dopo aver attraversato una zona pianeggiante detta Le Prata, entra in una gola tra il Colle di Opi (1250m) e il Monte Marrone (1354m) da dove prosegue il proprio percorso lungo l'Alta Valle del Sangro.
Da una delle numerose sorgenti carsiche presenti nel territorio nasce il Torrente Fondillo, uno dei primi affluenti del fiume Sangro che dà il nome alla omonima valle.
Il Monte Amaro di Opi rappresenta al meglio il Parco Nazionale.
Dalla sua cresta e dalla cima slanciata si gode un superbo panorama sui magnifici boschi incontaminati circostanti tra cui spiccano il Vallone Cacciagrande e la verdissima e selvaggia Val Fondillo.
Attorno si ergono varie cime come il crinale e i circhi glaciali di Serra delle Gravare , le vallate verso il Lago di Barrea e verso Pescasseroli , e nelle giornate più limpide si scorgono la Majella e il Monte Velino proprio come abbiamo visto oggi.
Erano 7 anni che mancavo su questa cima per cui decido di ritornare cercando di allungare per quanto possibile l’itinerario incuneandomi anche all’interno della Val Fondillo fino al Rifugio e alla Fonte della Sfranatara.
TERZO TEMPO presso il Ristoro alla base del sentiero con la felicità finale nei volti di Giusy e Giuly a ricordo di una ascesa indimenticabile dove si evince l’essenzialità di stabilire una comunicazione efficace con i figli.
Basata sull’ascolto, sul dialogo, sulla comprensione, sul rispetto che permetta alla madre di esprimere i suoi sentimenti, le sue emozioni, le sue paure, le sue speranze e ai figli di sentirsi accettati, sostenuti, incoraggiati, guidati.
Insomma, una comunicazione con un focus sulla costruzione della fiducia reciproca.
GRAZIE GIUSY chissà che qualcuno dall’alto abbia voluto far incontrare quei 2 bambini piccolissimi che quasi 50 anni addietro giocavano sulla Piazza dell’Ara a Marruci di Pizzoli !!!
ITINERARIO: Attacco Sentiero della Val Fondillo di OPI 1070m, Torrente Fondillo, Cresta 1500m, Stazzo 1690m, Anticima 1850m, Sommità Monte Amaro 1862m, ritorno stessa via, Torrente Fondillo con deviazione fino al Rfugio e Fonte della Sfranatara 1200m, ritorno stessa via fino al Ristoro della Val Fondillo 1070m.