Con il camoscio marsicano Francesco Proia attraverso la VIA DAFNE e la VIA CIERI per la traversata-anelo del Monte Infornace-Prena e il Bivacco Desiati sul Gran Sasso d'Italia

9 Agosto 2025: CON IL CAMOSCIO MARSICANO FRANCESCO PROIA ATTRAVERSO LA VIA DAFNE E LA VIA CIERI PER LA TRAVERSATA-ANELLO DEL MONTE INFORNACE-PRENA E IL BIVACCO DESIATI SUL GRAN SASSO D'ITALIA – Percorsi Km 17 con D+ 1250 metri – C.D. del CAI Isernia e del Club 2000m – AEV FederTrek/REBELTREK – DdE CAI Isernia - Istruttore TrekKing CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla ricerca delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it -
Era il 5 Aprile quando vedo degli occhi celesti brillare fra il pubblico durante la presentazione de I 2000 dell'APPENNINO ospite del CAI di AVEZZANO.
L'immediatezza di questa nuova ANIMA D'APPENNINO nel voler instaurare un rapporto personale legato alla montagna è stato unico.
Rimaniamo subito d'accordo che durante l'estate ad Agosto sarei riuscito a trovare modo di salire insieme su quelle vette che Francesco ama in particolar modo.
Si perché con la forza fisica e spirituale di Francesco non si poteva di certo realizzare un itinerario solo escursionistico.
Per questo motivo gli propongo questa ascesa sulla sola via che ancora non conoscevo per salire su questa zona morfologica: la VIA DAFNE.
Questa non ha una storia documentata come una via alpinistica classica, ma è un percorso che segue il ramo destro del Canalone di Fonte Rionne.
Questo itinerario si snoda tra canalini, detriti e dorsalina, superando anche un tratto roccioso, e si ricongiunge al canalone principale.
Il percorso inizia proprio dal canalone principale, che si biforca a circa 1950 metri.
Si prende il ramo destro, più ampio e coricato, che porta ad un anfiteatro erboso.
Si prosegue seguendo il canalone, che diventa parzialmente erboso, fino a quota 2073 metri.
Qui si stacca a sinistra un ramo roccioso, mentre la via Dafne prosegue a destra raggiungendo la sella dei Tre Denti (2215 metri), caratterizzata da tre prominenze rocciose.
Da qui, si segue una dorsale detritica a sinistra e poi, superando canalini e roccette, si giunge all'imbocco superiore del Canalone di Rionne (2415 metri).
Il percorso è considerato impegnativo, con tratti esposti.
Sveglia quindi alle 4.30 per cercare di partire il più presto possibile oltre al fatto che dovevamo posizionare le auto da una parte all'altra.
Lasciata quindi un auto nei pressi del Ristoro Mucciante e l'altra nelle vicinanze del Lago Racollo partiamo con una temperatura di soli 4 gradi.
Durante l'attraversamento della piana di Campo Imperatore emerge immediatamente la straordinaria passione di Francesco per la montagna che da 8 anni è diventata parte fondamentale della Sua vita.
All'attacco della Via Dafne tuttavia siamo in silenzio anche perchè dovevamo trovare i punti migliori fra una roccia e l'altra considerando che i segni sono rari e non ufficiali.
Sulla cima del Monte Infornace uno straordinario panorama ci accoglie vista anche la giornata meteorologicamente perfetta.
Non potevano quindi non salire anche sul Monte Prena.
Dopo una meritata sosta si scende di nuovo per l'Infornace questa volta per la VIA CIERI così denominata in ricordo di Raffaele Cieri, medico degli alpini decorato per meriti militari così come l'altro alpino, Raffaele Brancadoro, cui è dedicata l'omonima via posta accanto alla Cieri.
Caratterizzata da un susseguirsi di pinnacoli, balze, canali e pareti rocciose ed offre magnifici panorami sull'intero gruppo del Gran Sasso.
Non potevano mancare i miei incredibili incontri casuali con l'affetto di ELENA GALLO, FABIO IMPROTA, BIAGIO SCARPALEGGIA e VINCENZO ANTONICELLI.
Si arriva quindi al fiume di ghiaia denominato La Canala.
Non contenti la prossima meta sarebbe stato il nuovissimo BIVACCO DESIATI.
Imbocchiamo quindi il sentiero che porta prima verso la VIA dei LAGHETTI e poi verso la VIA BRANCADORO.
Una piccola piscina di acqua è come un miraggio per rinfrescarsi dal forte calore.
Si risale il ripido pendio che porta proprio sotto alla Cima delle Veticole nella sella che ci fa scorgere il promontorio con il puntino rosso del Bivacco.
Finalmente vedo dal vivo questa costruzione che tramite il Club 2000m ho contribuito a realizzare, anche se con una piccolissima somma, raccolta insieme ai tanti amici appassionati di montagna con il cuore vero.
La nuova struttura è stata intitolata alla memoria di Piergiorgio Desiati, tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico della Stazione dell’Aquila.
Riposizionata sul suo promontorio originario (quello che sovrasta il Vallone della Fornaca).
Il bivacco fu costruito nel 1972 dall’Associazione U.R.R.I. di Roma (Gruppo Speleologico del Lazio), come ricovero durante l’esplorazione di Fonte Grotte, nella speranza di individuare anche altre cavità in quella zona.
Intitolato alla memoria del Capitano degli Alpini Giorgio Lubrano nato a Venezia il 12 luglio 1917 e morto nel 1943 durante le varie campagne di guerra.
Distrutta da una bufera nel 1999 questa importante struttura è risorta con una complessa operazione logistica, coordinata dall’Agenzia regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo, con la collaborazione dell’Esercito Italiano e numerose istituzioni, enti locali e realtà associative.
Fondamentale l'idea e il coordinamento dell’Associazione “I Corridori del cielo” di PAOLO BOCCABELLA.
Comincia quindi l'infinito tratto della Fornaca fino alla strada.
Dopo il recupero auto un po faticoso (Francesco ne sa il perchè) TERZO TEMPO con birra artigianale presso il RIfugio Racollo e il mio pensiero a ricordo di questa lunghissima giornata sul Gran Sasso d'Italia.
Il mio ringraziamento va anche a FRANCESCA ROSSI che mi ha permesso di conoscere questo vero UOMO DI MONTAGNA che saltava da una roccia all'altra sempre a testa alta come una RUPICAPRA ORNATA.
A conferma di una sicurezza strutturata tutta sulle sue innate capacità accresciute da tantissima esperienza accumulata sul campo quasi sempre in solitaria o con pochissimi fidatissimi amici.
Torno a casa la sera stanco a causa della particolare ascesa con un significativo ricordo: il grandissimo amore di Francesco per i suoi 2 figli NICOLA e RITA PIA !!!
Grazie FRANCESCO anzi meglio come dici TE " Caro Francesco " !!!
ITINERARIO: Parcheggio incrocio Strada di Campo Imperatore con il Lago Racollo 1570m, VIA DAFNE, Vetta del Monte Infornace 2469m, Cima del Monte Prena 2561m, Vetta del Monte Infornace 269m, VIA CIERI, La Canala 1590m, Sella delle Veticole 1935m, Bivacco Desiati 1815m, Srada verso Mucciante.