Con i ricordi di Fiammetta Serangeli per la lunga cresta sul Monte Serrapopolo dei Lucretili

8 Dicembre 2023 – CON I RICORDI DI FIAMMETTA SERANGELI PER LA LUNGA CRESTA SUL MONTE SERRAPOPOLO DEI LUCRETILI - Percorsi Km 15.5 con D+ 900 - #Doveunsognoèancoralibero AEV FederTrek/StarTrekk – www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –
Finalmente torno alla scoperta delle mie nuove “ Anime d’Appennino “.
E anche Fiammetta posso annoverarla fra le mie perle.
Avere la fiducia di escursioniste come Lei è uno dei tanti doni che Ti regala la montagna.
E’ particolare ritrovarsi a camminare sui sentieri tornando indietro di oltre 30 anni con una persona con cui, casualmente , scopri essere stata collega di studi all’Università nella stessa facoltà sia negli anni accademici che nel canale.
Probabilmente eravamo nella stessa aula a fare gli esami senza sapere che un giorno ci saremmo conosciuti.
Stessa scelta inoltre nel difficile post Università.
Avevo scelto infatti questi boschi del Parco dei Monti Lucretili, perché volevo conoscere questo monte della Sabina che dolcemente si fa strada da Scandriglia tra i rami degli alberi.
Una piccola croce di vetta, impilata tra le rocce, è il punto perfetto per osservare il panorama sotto lo sguardo del vicino Monte Soratte.
Poco oltre una lunga e spoglia cresta si apre davanti agli occhi, arricchita dalle sagome degli Appennini, che sembrano essere stampate sull’orizzonte.
In basso, l’alta Valle del Tevere si estende a perdita d’occhio, illuminata dai raggi dorati del sole che ci ha illuminato per pochissimo, mentre le terre sottostanti sono disegnate dagli agricoltori.
L’Ex Convento di San Nicola che si attraversa si trova a 650 metri, costruito nel 1530 dall’ordine Francescano, con l’intento di proteggere il paese sottostante dalla caduta massi, grazie alla benevolenza di San Nicola.
In realtà era un ottimo punto di osservazione per controllare i possedimenti dello Stato Pontificio.
Lasciamo alle nostre spalle Scandriglia, per immergerci tra la vegetazione del parco.
Si inizia subito a salire, attraverso un ripido percorso, con sullo sfondo il bianchissimo Monte Terminillo, che ci da una piccola anticipazione di quello che si può vedere più avanti.
I nostri passi si iniziano perdere tra le alte chiome dei Cerri.
Il nome di questa montagna ricalca la conformazione morfologica dell’elevazione, con “serra” si intende una montagna con cresta a sega, mentre “popolo” si potrebbe riferire all’albero del popolo, il pioppo.
Continuiamo a procedere sotto lo sguardo del Monte Gennaro fino ad aggredire l’ultima breve salita che ci conduce alla nostra meta.
Intorno a noi un panorama ampio, che inizia a trasmetterci una sensazione di libertà assoluta.
Ci fermiamo ad ammirare il Terminillo, il Gran Sasso e il gruppo del Velino.
Non contento decido di percorrere gran parte della cresta ma i miei impegni serali impediscono di arrivare fino alla lontana Cima Coppi.
Anche se siamo partiti prestissimo vedendo le prime luci dell’alba purtroppo dobbiamo tornare indietro con lo stesso sentiero dell’andata in quanto ho intenzione di inserire questo itinerario in futuro come Accompagnatore della FederTrek/Startrekk.
TERZO TEMPO in un natalizio locale nei pressi di Passo Corese che ha reso magica la giornata.
GRAZIE Fiammetta per avermi aperto il cuore e il sorriso.