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Giovedì, 11 Agosto 2016 00:00

La terza ascesa del mio piccolo sogno sugli Appennini dell'Italia Meridionale: le Cime più alte del Parco Nazionale del Pollino

11 Agosto 2016 - LA TERZA ASCESA DEL MIO PICCOLO SOGNO SUGLI APPENNINI DELL'ITALIA MERIDIONALE : LE CIME PIÙ ALTE DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO - Percorsi Km 21 per dislivello complessivo salita di 1060m - Colle dell'Impiso 1560m, Fontana di Rummo 1665m, Fontana Pittaccurre 1850m, Serra del Crispo 2053m, Serretta della Porticella 2000m, Grande Porta del Pollino 1960m, Serra delle Ciavole 2130m, Serra delle Ciavole Cima Sud 2127m, Piani del Pollino 1800m, Colle dell'Impiso 1560m

 

Il Parco nazionale del Pollino, condiviso dalle province di Potenza, Matera e Cosenza, con i suoi 192 565 ettari, di cui 88 650 nel versante della Basilicata e 103 915 in quello della Calabria, è il parco naturale più grande d'Italia. Prende il suo nome dal Massiccio del Pollino. Nel 2015 è divenuto patrimonio dell'UNESCO.

Il Parco nazionale del Pollino è stato istituito nel 1988, mentre la perimetrazione provvisoria è del 1990, così come le misure di salvaguardia. Tra gli anni 1993 e 1994 s'insediano gli organismi amministrativi e tecnici: presidenza, consiglio di amministrazione e direzione; la sede dell'ente di gestione è ubicata in Rotonda (PZ).

Il Pollino è, dunque, l'area protetta più estesa d'Italia, comprendendo, a cavallo fra il confine geografico e amministrativo delle regioni Calabria e Basilicata, 3 province (Cosenza, Potenza, Matera), 56 comuni (di cui 24 in Basilicata e 32 in Calabria), 9 comunità montane e 4 riserve orientate: Rubbio in Basilicata, e Raganello, Lao e Argentino in Calabria.

Le sue vette, tra le più alte del sud d'Italia, sono coperte di neve per molti mesi dell'anno. Dalle cime, ad occhio nudo, si osservano, ad occidente, le coste tirreniche di Maratea, Praia a Mare, Belvedere Marittimo e, ad oriente, da Sibari a Metaponto, il litorale ionico.

L'emblema del parco è il pino loricato (Pinus heldreichii), specie rarissima in Italia, presente in altre stazioni fitoclimatiche delle montagne balcaniche e greche.

Il territorio del Parco comprende in tutto 56 comuni, 24 in Basilicata (22 nella provincia di Potenza e 2 nella provincia di Matera), e 32 in Calabria (provincia di Cosenza).

Sede dell'ente Parco
Fra questi alcuni sono di interesse storico-archeologico: Castelluccio Inferiore, Viggianello e Rotonda nel versante lucano,e Castrovillari, Civita Morano Calabro, Laino Borgo, Mormanno, e Papasidero nel versante calabrese.

Altri comuni, importanti dal punto di vista socio-culturale, sono le comunità albanesi che si insediarono nel territorio tra il 1470 e il 1540. Si trovano nel versante lucano San Paolo Albanese e San Costantino Albanese, mentre si trovano nel versante calabrese San Basile, Lungro, Plataci, Frascineto e Civita.

Il paese più alto del parco è Alessandria del Carretto con i suoi 1000 metri s.l.m., paese che ancora oggi conserva antiche tradizioni culturali e musicali.

Tra gli edifici religiosi degni di nota si annoverano, in territorio calabro, il complesso monastico della Madonna delle Armi a Cerchiara e ruderi di conventi, come quello del Colloreto a Morano Calabro, mentre in Basilicata, nel comune di San Severino Lucano, a circa 1500 metri di quota è situato il santuario della Madonna del Pollino, meta di un culto religioso profondamente radicato nella gente del luogo.

Pino loricato

Tra tantissime altre specie arboree presenti nel Parco vi sono l'abete bianco, il faggio, tutti e sette i tipi di aceri di cui l'acero di Lobelius, il pino nero, il tasso diverse specie di querce, castagni, ed alle quote più elevate e sui pendii più ripidi è presente il Pino loricato, specie rarissima (in Europa presente solo qui e nei Balcani), che si adatta agli habitat più ostili, dove altre specie molto rustiche (il faggio in primis) non sono in grado di sopravvivere.

Ultima modifica il Giovedì, 27 Aprile 2017 14:46