Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Venerdì, 28 Agosto 2009 20:04

Alpi di Siusi: Salita al Rifugio Alpe di Tires

Il Rifugio tra Sciliar e Catinaccio

Il Rifugio Alpe di Tires sorge sull’omonima sella, in un punto in cui pare conducano tutti i sentieri. Fu qui, dove si incrociano le vie che dallo Sciliar portano al Sasso Lungo e Sasso Piatto, e dall’Alpe di Siusi al Catinaccio, che 50 anni or sono, la guida alpina Max Aichner di Tires trasformò in realtà, quella sua temeraria idea di costruire un rifugio alpino.
Nel corso degli anni il rifugio dovette subire degli inevitabili cambiamenti, per restare sempre al passo coi tempi e adattarsi alle crescenti esigenze, mantenendo pur sempre invariata quella che è sempre stata la sua anima. Oggi il suo rifugio è un punto d’incontro, un riparo dalle intemperie, ma anche un ottimo punto di ristoro con una gastronomia curata nei particolari.
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Anche se ormai l’edificio è dotato di corrente elettrica, riscaldamento, docce e un pizzico di lusso è quasi palpabile, la vita a 2500 m rimane comunque un po’ diversa da quella che scorre in valle. Tutto è più lento, più tranquillo e più pacifico. Che sia da ricondurre alla carenza di ossigeno in alta quota, o al fatto che i problemi del mondo non si facciano sentire fin quassù, lo lasciamo decidere a voi.
Lo scopre solo chi lo sperimenta di persona e vive l’atmosfera che regna quassù.

La storia
La storia del rifugio ha inizio negli anni Cinquanta e nasce dalle difficoltá del dopoguerra, dall'amore di un giovanotto per la patria e dalla sua incredibile abnegazione.

Alla fine della Seconda Guerra mondiale, Max Aichner di Tires, fondatore del rifugio, si trovava, come molti altri, di fronte a due possibilitá: continuare a patire la fame o emigrare. Una soluzione, la seconda, che non convinceva il giovane Max, per niente intenzionato a separarsi dalle sue montagne. Fu cosí che decise di sposare l'idea del fratello Franz di costruire un rifugio sotto i Denti di Terrarossa.

E i primi di agosto del 7957, Max Aichner risaliva, armato di carretto, vanga e piccone, la Val Tschamin, portando in tasca il suo sogno fin sotto i Denti di Terrarossa, intenzionato a costruire un rifugio sui 200 m2 acquistati dal Comune. In solitudine, a 2.440 m di quota, diede inizio alla sua opera silenziosa, in completa balia della natura, del vento e delle intemperie. Dopo anni, nel 1963, poté infine inaugurare il rifugio Alpe di Tires. Trascorso qualche anno, nel 1969, aprí la via ferrata Maximilian e, nel 1986, ferrata Laurenzi, cosí battezzata in onore della moglie Laura.

 

Arriviamo a Compatsch (1844 m) sull'Alpe di Siusi con la cabinovia Siusi - Alpe di Siusi, in alternativa si può arrivare con il bus di linea, e iniziamo l'escursione verso il Rifugio Alpe di Tires lungo il sentiero che conduce all'Alpenhotel Panorama.

In alternativa si potrebbe prendere la seggiovia Panorama per raggiungere l'albergo risparmiando così 20 minuti di strada.

Da qui proseguiamo lungo il sentiero 2. Secondo la segnaletica occorrono 1.50 ore.

Rifugio Alpe di Tires
Rifugio Alpe di Tires
Oltrepassiamo i prati dell'Alpe di Siusi, leggermente in salita nel primo tratto. Poi inizia la salita ripida fino alla Forcella Denti di Terrarossa (2499 m).

Dalla Forcella Denti di Terrarossa si scende ed in pochi minuti raggiungiamo il Rifugio Alpe di Tires.

Rifugio Alpe di Tires
Rifugio Alpe di Tires
Il Rifugio Sasso Piatto (2297 m) è raggiungibile lungo sentiero nr. 4 e 594 (1.50 ore) senza fare molto dislivello.

Il sentiero nr. 4 conduce verso il Rifugio Bolzano (2450 m).

sentiero tipo,n°,segnavia: Sentiero n. 2 da arrivo seggiovia Panorama
difficoltà: E [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1870
quota vetta/quota massima (m): 2440
dislivello salita totale (m): 630

località partenza: Compaccio (Compatsch , BZ )
cartografia: Tabacco n. 5 – Val Gardena, Alpe di Siusi – 1:25000
bibliografia: Meridiani Montagne n. 54: Sciliar–Alpe di Siusi
accesso:
Alpe di Siusi, località Compaccio (Compatsch, 1870 m.), stazione di arrivo della cabinovia da Siusi, raggiungibile anche con il servizio di bus navetta o l’auto (limitazioni orarie nel periodo estivo).
note tecniche:
Sentiero ben segnalato ed evidente.
descrizione itinerario:
Da località Compaccio (Compatsch, 1870 m.) si segue la carrozzabile con il segnavia n. 7 in direzione sudest, attraversando il primo tratto dell’altopiano, quindi la si abbandona verso destra per imboccare il sentiero n. 2 che, lasciando a sinistra la Punta d’Oro (2249 m.), si dirige alla Forcella dei Denti di Terrarossa (2499 m), raggiunta con numerose serpentine su un pendio detritico, che si trova nel punto centrale di tre massicci: a ovest si distende la dorsale dello Sciliar, che con un ampio cerchio racchiude l’Alpe di Siusi, a sud si stacca il groviglio di valli, creste e guglie del Catinaccio, mentre verso est si allunga la Cresta di Siusi, che va a unirsi all’inconfondibile sagoma del Sassopiatto.
Dalla Forcella ci si abbassa sul versante opposto su detriti e, con un comodo sentiero in direzione sudovest, in breve si è al rifugio (2h e 30 min).
altre annotazioni:
Inaugurato nel 1963 (ma la costruzione era iniziata già nel 1957), è situato presso il Passo Alpe di Tires, punto di giunzione tra la lunga Dorsale dello Sciliar e le ultimi propaggini settentrionali del Catinaccio, su un piccolo ripiano sopra i prati ed ai piedi meridionali della frastagliata Cresta di Terrarossa, il cui nome deriva dalla colorazione rossastra di quest’area, che culmina con la massima elevazione dello Sciliar, la Cima di Terrarossa (2655 m).
Ascensioni dal rifugio: Denti di Terrarossa (Dente Principale 2653 m – Dente Secondario 2624 m), Cima di Terrarossa (2655 m.), Cime del Principe (2672 m – 2705 m – 2698 m) e Molignon (2779 m, 2820 m, 2852 m).

 

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