Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 22 Novembre 2009 00:00

Verso l'Infornace da Fonte Rionne

Il nevaio di Fonte Rionne è situato nel versante sud-occidentale del monte Infornace (2469 m.), anticima ovest del Monte Prena (2561 m.) facente parte della catena del Gran Sasso d'Italia.

Il nevaio è situato tra alte pareti di dolomia, e in posizione tale, che non si sciolga. Situato tra 2050 e 2200 m circa, è uno dei più spettacolari del massiccio del Gran Sasso d'Italia. Si chiama così perché si trova vicino al fosso di fonte Rionne. Il nevaio è alimentato da due elementi: il primo per le nevicate invernali, il secondo, per le valanghe che scendono dai pendii del monte fino ad arrivare in mezzo alle pareti rocciose, e la depositarsi. In più essendo spesso sottovento, la neve invernale riesce a "catturare" la neve che viene trasportata dai venti, in particolare quelli di grecale.

Anche non essendo ad altitudini elevatissime da ghiacciaio, in nevaio resiste anche alle estati calde, e per tutto il periodo sopra lo zero, anche se in alcuni casi la massa nevosa può ridursi. E poi un luogo molto riparato dai raggi solari, così evita di surriscaldarsi, senza provocare lo scioglimento. Di solito, a metà luglio lo spessore della neve varia da 20–30 m, mentre al fine della stagione estiva, circa più o meno metà agosto, lo spessore della neve non supera i 15–20 m, e resta di queste dimensioni fino ad ottobre. Poi con le nevicate autunnali la massa nevosa ricomincia ad aumentare.

Negli anni 1985-2007 alcune volte il nevaio è scomparso durante l'estate, mentre nell'estate caldissima del 2003 non è scomparso per via dell'inverno che era comunque stato gelido e nevoso. Nel 2001 è quasi scomparso; è rimasto solo un piccolo accumulo di neve, ma di pochi metri cubi. Nel 2007 è scomparso per via dell'estate caldissima, dominata dall'anticiclone africano per più di tre mesi.

D'estate l'acqua di scioglimento scorre e forma dei piccoli laghetti di acqua, dove crescono fiori colorati, verde, che dominano il secco Campo Imperatore. Durante l'era glaciale si formarono piccoli ghiacciai, canaloni glaciali, che confluivano e formavano un ghiacciaio un po' più grande.

Il versante meridionale del Monte Prena è roccioso e tormentato da guglie, pinnacoli e alte pareti, e si presenta inciso da canaloni.

Il nevaio è situato all’interno di una forra tra alte pareti dolomitiche nel canalone centrale tra i tre canali che incidono il versante compreso tra la Forchetta di Santa Colomba (2290 m.) e Monte Infornace(2469 m.).

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