Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 10 Settembre 2006 00:00

Vetta Occidentale del Gran Sasso per i 120 Anni del Rifugio Garibaldi

Il Corno Grande (2912 m s.l.m.) è la cima più alta del massiccio montuoso del Gran Sasso d'Italia e degli Appennini continentali. È situata in Abruzzo e la sommità si trova nel comune di Isola del Gran Sasso d'Italia (TE) e Pietracamela (TE), all'interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Di conformazione geomorfologica simile a quella dei gruppi alpini dolomitici, sia pur formato in buona parte da rocce calcaree, è composto da quattro vette o sottocime:

la Vetta Occidentale è la più elevata, risultando la cima più alta degli Appennini continentali (m 2912);

il Torrione Cambi è la meno elevata (m 2875);

la Vetta Centrale (m 2893);

la Vetta Orientale (m 2903).

Il versante teramano è più aspro, roccioso e a maggior dislivello rispetto a quello aquilano, segnato invece da evidenti fenomeni di erosione con presenza di diversi vasti brecciai. Sul versante settentrionale, a una quota compresa tra i 2650 m e i 2850 m si estende il ghiacciaio del Calderone, il ghiacciaio più meridionale d'Europa.

La vista dalla cima spazia a 360° su tutte le altre cime del Gran Sasso d'Italia, su gran parte dell'Italia centrale, il mar Adriatico e gli altri grandi massicci e gruppi appenninici (Terminillo, Monti Sibillini, Monti della Laga, Maiella, Velino-Sirente, Monti Marsicani).

Il 22 agosto 2006 nella parete nord-est (il paretone), a causa di normali processi erosivi, si è verificata una frana di grandi dimensioni (da 20.000 a 30.000 m³ di roccia si sono distaccati dal quarto pilastro), senza conseguenze sull'incolumità pubblica.

 

 

Dall'albergo di Campo Imperatore al Corno Grande

Partenza Campo Imperatore (2120 m)

Tempo di percorrenza: 3 ore

Dislivello: 920 m

Segnavia: segnato (bianco-rosso n. 3 e 3a)

Dall'Albergo di Campo Imperatore (2120 metri), che si raggiunge in auto o in funivia da Fonte Cerreto, o con percorsi più lunghi da Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte o Farindola, si segue il viottolo che passa accanto al Giardino Botanico e all'Osservatorio e prosegue verso il rifugio Duca degli Abruzzi.

Al primo bivio si va a destra sul sentiero segnato che traversa ai piedi della cresta della Portella, gira un crinale ed entra in un ampio circo glaciale dominato dal Monte Aquila. Dei tornanti portano in cresta presso la Sella di Monte Aquila (2335 metri, 0.45 ore).

Pochi metri più avanti si piega a sinistra verso Campo Pericoli sul sentiero (il segnavia è sempre il n. 3) che taglia dei valloni erbosi. A un nuovo bivio (cartello) si lascia il sentiero che scende verso il rifugio Garibaldi e si raggiunge la base (2350 metri) di uno sperone calcareo. Da qui il sentiero traversa in salita via via più ripida le ghiaie del Brecciaio, supera dei tratti scomodi e raggiunge la Sella del Brecciaio (2506 metri, 0.45 ore). Si continua a tornanti, lasciando a sinistra la ferrata Brizio e a destra il sentiero della cresta Ovest, ed entrando a mezza costa nella ghiaiosa Conca degli Invalidi. A sinistra appare il Corno Piccolo.

Il sentiero scende nella Conca, poi risale ai piedi del ripidissimo ghiaione che scende dalla Vetta Occidentale. A un bivio (2690 metri, 0.30 ore) si lascia a sinistra il sentiero per la Sella dei Due Corni e il rifugio Franchetti, si piega a destra e si inizia a salire direttamente, seguendo i segnavia, per ripidi pendii di rocce levigate e ghiaie. Anche se il percorso è faticoso non vi sono vere e proprie difficoltà. Il nuovo sentiero, tracciato nel 2005, si tiene a sinistra ed è meno esposto del precedente alla caduta di sassi. E' comunque importante non far cadere pietre sugli altri escursionisti!

Raggiunto un crinale ci si affaccia sul Ghiacciaio del Calderone, si raggiunge la cresta Ovest e si sale per ghiaie alla vetta (2912 metri, 0.45 ore). Lo straordinario panorama abbraccia le altre vette del Corno Grande, il Corno Piccolo e le altre cime del Gran Sasso, Campo Imperatore e molte cime dell'Appennino centrale. Nelle giornate più limpide appare l'Adriatico. In discesa occorrono 1 ora fino alla Sella del Brecciaio e 1.30 ore da questa all'Albergo.

Letto 154 volte Ultima modifica il Domenica, 30 Ottobre 2016 15:17