Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 13 Marzo 2005 00:00

Sulla Cresta della Montagna di Torninmparte

Tornimparte è un comune sparso italiano di 2.986 abitanti[3] della provincia dell'Aquila, in Abruzzo. È un comune dell'entroterra appenninico, ubicato nel settore sud-occidentale della Conca Aquilana a circa 15–20 km dal capoluogo abruzzese, la cui sede municipale si trova nella frazione di Villagrande. Fa parte della comunità montana Amiternina.

Il territorio del comune è suddiviso in una parte pedemontana ondulata e abitata ad una quota altimetrica media di 830 m s.l.m. (quota minima 713 m s.l.m), contornata a sud-ovest, ovest e nord-ovest dalle creste di M. Ruella (1540 m), M. La Piaggia (1637 m) e M. La Serra (1599 m) e aperta a nord verso il resto della Conca Aquilana, ed una parte montana in quota lungo le pendici e i contrafforti del gruppo montuoso carsico di Monte San Rocco-Monte Cava (2000 m) che rappresenta l'elevazione più alta del comune, nonché lo spartiacque con il territorio laziale del basso Cicolano con cui è collegato tramite la SP1 Amiternina.

La parte montana assume un buon interesse naturalistico con una buona biodiversità per via di vaste distese forestali di faggio e castagno intervallate da zone di pascolo ed una fauna variegata tipica delle montagne dell'Appennino.

La parte pedemontana è solcata dal corso del Torrente Raio e dai suoi numerosi torrenti-affluenti che raccolgono insieme l'acqua di scolo delle montagne del comune; tale corso d'acqua a carattere tipicamente stagionale si immette poi come affluente destro nell'Aterno nel territorio del comune di L'Aquila. Su ciascun colle delimitato da piccole vallate solcate dai torrenti affluenti sono poste gran parte delle 22 frazioni del comune.

 

La montagna della Serra

 Alla sinistra della forra di Ruella, si eleva la montagna della sèrra (1523 m), che funge da spartiacque con la vallata del Raio. Sulla cartografia IGM è stato coniato il nome M. Ruella, che non esiste presso i locali. Tale errore non è stato emendato nella guida CAI. Il toponimo dialettale riflette l'appellativo serra 'cresta, dorsale accidentata', traslato geomorfico dal latino serra 'sega'.

La cima della montagna della Serra è però conosciuta come ju pìzzole delle pianèlle. Si tratta del pizzo, ovvero della 'cima rocciosa' visibile dal sottostante abitato di Pianelle. La specificazione serve a distinguerlo dal pìzzole degliu còlle, che si trova dall'altro versante della valle di Ruella. Secondo gli etimologisti italiani, la voce pizzo ha origine onomatopeica. Qui si presenta col suffisso diminutivo atono -'olo, pronunciato -'ole secondo la fonetica locale.

 Il versante settentrionale della Serra è solcato dei canàji, una serie di ripidi valloncelli che si gettano sopra Villagrande. L'appellativo canale, ripreso dalla designazione ufficiale IGM Canali, equivale a 'grondaia', nel senso traslato di 'fosso che porta acqua'.

Il versante orientale della Serra è occupato dal bosco delle carponétte, con specie predominante appunto il carpino. Sulla cartografia IGM è pure riportato Carponette, che si configura come un falso diminutivo, per l'originale collettivo in -eta.

 L'impluvio che segna la fine della montagna della Serra in direzione sud è quello degli allùni, che si getta nell'alta valle del Raio. Il toponimo è la resa dialettale di 'valloni', e quanto riportato sulle carte IGM, i Valloni, ha quindi correttezza etimologica.

Letto 234 volte Ultima modifica il Domenica, 30 Ottobre 2016 11:45