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Domenica, 06 Marzo 2016 00:00

Una Monna a sorpresa...

6 Marzo 2016 - UNA INVERNALE SU LA MONNA (Alt.1952m) DEGLI ERNICI PER INCONTRARE DOPO 5 ANNI L'AMICO Domenico Notarcola - Percorsi Km 14.5 per dislivello salita 600m - Da Colle Pannunzio di Campo Catino 1490m per la Valle dell'Agnello 1750m fino al Monte LA MONNA 1952m definito il balcone sulla Ciociaria.

 

Il monte Monna è una delle cime maggiori dei Monti Ernici, toccando alla sua sommità i 1952 metri. Si trova nel territorio di Vico nel Lazio.

Detto comunemente "la Monna", il suo nome deriva probabilmente dal fatto che la sommità si presenta priva (monda) di vegetazione: in dialetto locale si fa riferimento alla sbucciatura della frutta, che si dice appunto "monnata".

Da questa cima si domina tutta la Ciociaria propriamente detta, ed in particolar modo il territorio di Alatri subito alle sue falde.

Sulla Monna vi sono le sorgenti del fiume Cosa, affluente del Sacco.

Questa ascesa nasce casualmente ma alla fine è stata veramente una bella uscita. Da tempo volevo fare una ascesa su montagne minori da un punto di vista di altitudine. Mi sono rimaste poche Cime da fare fra i 2000m ed i quasi 3000 metri del Gran Sasso D’italia dell’Appennino centrale. Per cui posso iniziare a vivere la montagna anche con obiettivi diversi. I Monti Ernici ed i Monti Simbruini presentano delle bellezze paesaggistiche e morfologiche da vivere anche se sono di poco inferiori ai 2000m per cui quale occasione migliore se non viverli con la neve cosa purtroppo in questo inverno molto rara anche ad alte quote. Tommaso CRISTIANI da tempo mi aveva invitato ad andare con Lui per fare un grande anello nei pressi di Monte Cotento dei Simbruini vicino anche a Campo Staffi e con questa neve fresca si presentava quindi una bella occasione per conoscerlo finalmente dal vivo dopo tante parole fra di noi su Facebook. Avevamo organizzato tutto perfettamente ma proprio la sera tardi di sabato purtroppo accade un problema improvviso a Tommaso che deve disdire l’appuntamento. Solitamente sono io che mi organizzo le salite ma in questo caso mi ero affidato completamente a Tommaso e non avevo previsto un piano B. Quindi all’improvviso mi sono trovato alle 9 di sera a pensare dove potevo andare il giorno dopo da solo come a volte accade. Questa volta non mi andava però di andare da solo volevo unire la montagna con qualche amico e dopo aver chiamato il Caro Marco RICCI che sempre con tanto piacere mi accompagna e mi fa tanta bella compagnia cerco su Internet di avere qualche bella idea di uscita anche con qualcun altro o qualche gruppo. Cerca che ti ricerca non trovo nulla che mi aggrada poi all’improvviso mi viene in mente il gruppo di 100.000 passi di Domenico NOTARCOLA. Sono la bellezza di 5 anni che non lo vedo e mi farebbe tanto piacere rivederlo in montagna dopo tanto tempo per sapere come sta Lui ed il Suo gruppo che va in montagna sempre indipendentemente dalle previsioni e dallo stato della neve. Per questo motivo lo chiamo e dopo una lunga chiacchierata ci mettiamo d’accordo per il giorno successivo proprio sugli Ernici per una montagna di cui avevo sentito parlare da molti anni molto bella ma che non avevo mai fatto. Siamo quindi usciti con un bel gruppetto di persone anche se poi alla fine essendo un gruppo che non faceva foto sono stato quasi sempre da solo in fondo al gruppo con il Caro Marco. Bellissima uscita in veste completamente invernale con ciaspole prima sotto al bosco e poi su cresta fino ad arrivare ad ammirare dall’alto da una parte l’intera gruppo degli Ernici cha partono da Campo Catino e dall’altra parte tutta la valle della Ciociaria. Ascesa lunga il giusto vista la neve un pochino profonda che mi ha permesso di assaporare la neve in tutti i miei pori con la speranza che il prosegui dell’inverno mi posso permettere di viverla ancora. Ringrazio molto Domenico NOTARCOLA per la sua sapiente guida e per l’accettazione della mia presenza anche sapendo che la mia presenza sarebbe stata solo occasionale per questo incontro dopo tanti anni. Mi rimane il bellissimo ricordo ed una foto che ho con Lui di 5 anni prima ad Aprile del 2011 per una salita praticamente invernale da Prato Selva al Monte Corvo, una delle uscite più belle mai fatte prima proprio in quegli anni. Domenico, insieme a poche altre persone, mi ha dato la consapevolezza che il mio cammino in montagna poteva proseguire anche da solo dal 2011 in poi.

Ultima modifica il Giovedì, 27 Aprile 2017 15:34