Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 12 Agosto 2001 00:00

Il Monte velino dai Piani di Pezza con Luigi

Tempo: circa 9 ore di cui 5 per salire e 4 ore per scendere.

Lunghezza: circa 26 Km

Dislivello: 960 m

Difficoltà: media

Segnaletica: cartelli di legno più bianco rosso e giallo rosso su pietre o alberi.

Per chi proviene dall’A25 Celano girare a sinistra prima di uscire dal Comune di Rovere, seguendo la strada asfaltata fino all’altopiano. Per chi proviene dall’A24 L’Aquila dopo Rocca di Mezzo s’imbocca a destra una strada asfaltata che porta ai Piani di Pezza 1500 m un altopiano carsico famoso tra gli appassionati di sci di fondo situato tra le due più importanti località sciistiche dell’Altopiano delle Rocche, Campo Felice e Ovindoli Magnola.

Dai Piani di Pezza si prosegue per circa 5 Km su una carrareccia fino ad un piccolo spiazzo sul lato destro, verso la fine della piana, dove parcheggiare l’auto. Poco più avanti, da Capo di Pezza 1535 m, inizia l’itinerario che v’immerge nella centenaria faggeta di Valle Cerchiata 1790 m. Usciti dal bosco incontrerete un bivio da cui, sulla destra parte un secondo itinerario che prosegue al Rifugio Sebastiani 2102 m e di seguito al Lago della Duchessa, mentre voi dovrete proseguire a sinistra verso l’indicazione di Colle dell’Orso.

Attraversata la valle, dove è ancora possibile trovare porzioni innevate anche in estate, arriverete sulla sella di Colle dell’Orso 2175 m dove vedrete davanti a voi il magnifico spettacolo dell’imponente veduta del Massiccio del Monte Velino versante nord est, la visuale più bella da cui è possibile vedere il Velino. Arrivati si qui sulla vostra destra vedrete il Vallone di Teve, di tipica origine glaciale, e le Montagne della Duchessa alle cui pendici si trova l’omonimo lago.

Il vostro itinerario prosegue sulla vostra sinistra in prossimità di Punta Treno 2243m scendendo successivamente sui pratoni di Colle del Bicchero 2075 m per poi risalire sul Monte il Bicchero 2161 m. Una volta svalicata la cresta avanti a voi, Il sentiero prosegue in direzione di Monte Cafornia 2409 m sulla sinistra e il Velino sulla destra. Arrivati a questo punto la cresta sud del Velino, la più alta di tutto il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, sarà ben visibile e il sentiero ripido vi porterà fin sulla vetta a quota 2486 m.

Sulla sommità troverete la madonnina, monumento ai caduti realizzato dalla delegazione CAI di Avezzano e dedicata a Dante Chichiarelli e l’onnipresente croce in ferro. Dall’alto dei 2486 m avrete modo di scorgere un vastissimo panorama tra tutte le più importanti catene montuose di Lazio e Abruzzo, dalla Majella al Gran Sasso, dai Monti Marsicani al Sirente, Dal Terminillo alla Laga dai Simbruini ai Sibillini fino scoprire, nei giorni sereni e privi di umidità, sia il Mare Adriatico che il Tirreno grazie alla altezza e alla sua posizione centrale. Panorama unico in tutto l’Appennino.

Letto 215 volte Ultima modifica il Sabato, 04 Giugno 2016 16:27