Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Giovedì, 04 Gennaio 2001 00:00

Tentativo al San Franco

Partenza Passo delle Capannelle

Arrivo Monte San Franco

Tempo di percorrenza: 2.15 ore

Difficoltà: E - Escursionistico

Dislivello: 700 m

Segnavia: parzialmente segnato (bianco-rosso)

Dal Passo delle Capannelle si scende lungo la statale 80 in direzione Teramo. Dal km. 26,300 si stacca verso est (destra per chi scende) una strada a mezza costa che traversa il versante settentrionale del Monte San Franco. Sul bivio è un cartello che indica il rifugio Panepucci Alessandri. Si segue la strada per 3,8 km, superando un'area da pic nic realizzata dal Parco, fino a un bivio (1425 metri) dove inizia una ripida carrareccia sulla destra.

Oltre il bivio la carrozzabile diventa molto dissestata. Con l'itinerario precedente si sale al rifugio Panepucci Alessandri (1700 metri, 0.45 ore).

Si riparte traversando una conca erbosa e salendo a mezza costa al Passo del Belvedere (1789 metri), raggiunto dal versante del Vasto da una strada sterrata. Sul valico si piega a destra, e si riprende a salire sull'ampia cresta erbosa (la Cresta di Rotigliano) che sale verso la cima del Monte San Franco. Il percorso è abbastanza monotono, ma è compensato da ampi panorami.

Dopo una prima anticima (2013 metri) si lascia a destra la cresta dei Coppi di San Franco che stacca la Valle del Paradiso dalla Valle dell'Inferno, si passa a pochi metri da un secondo cocuzzolo e si continua in un vallone erboso con affioramenti rocciosi. Un pendio più ripido porta all'ometto e al pilastrino in cemento della cima (2132 metri, 1.30 ore).

In discesa si segue l'itinerario di andata fino al pianoro che precede l'anticima 2096 metri. Qui si piega a sinistra per un valloncello erboso che scende verso la Valle del Paradiso. Dove il valloncello si interrompe sull'orlo di un pendio più ripido si piega a sinistra e si scende per un sentierino fino a una sella all'inizio della cresta dei Coppi di San Franco. Si continua sul crinale, seguendo delle tracce di sentiero, aggirando o scavalcando dei cocuzzoli più ripidi su cui sono stati piazzati dei pali.

Si continua per un crinale erboso che offre un bel colpo d'occhio sulla Valle delle dell'Inferno, si entra nella faggeta e si continua a scendere per tracce di sentiero senza non allontanarsi troppo dal crinale. Usciti dal bosco su una sella affiancata da spuntoni calcarei si scende a destra per ripide ghiaie verso la Valle del Paradiso. Piegando a sinistra si torna al percorso dell'andata e al rifugio (1 ora). Per la via di salita si ridiscende alla strada (0.30 ore).

Letto 221 volte Ultima modifica il Sabato, 04 Giugno 2016 16:03