Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

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Sabato, 12 Febbraio 2011 00:00

Morire di Crepacuore: Monte Crepacuore dal Laghetto di Morino

I Monti Càntari sono una catena montuosa appartenente all'Appennino centrale, sita al confine fra Lazio ed Abruzzo, a cavallo fra le fra le province di Frosinone e dell'Aquila.

 La vetta più elevata è il Monte Viglio, che raggiunge i 2156 m s.l.m..

Sono limitati a nord e ad est dalla Val Roveto, a sud-est dai vicini Monti Ernici, a sud dalla Ciociaria, ad ovest dalla Val Granara e dal territorio di Filettino e a nord-ovest dal valico della Serra S. Antonio e i Monti Simbruini.

 Sono un'area protetta all'interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

Nel contesto montuoso che va sotto il nome di Monti Simbruini-Ernici, costituito tipicamente da catene sviluppate da nord ovest a sud est, prima con le costiere boscose dei Monti Simbruini, poi con le creste aeree dei Monti Ernici, i Monti Càntari, con il loro orientamento nord-sud, rappresentano una soluzione di continuità.

 La catena ha una lunghezza molto limitata, estendendosi per poco più di dieci km dal comprensorio di Campo Staffi a quello di Campocatino e buona parte di questa estensione è occupata dal territorio del Monte Viglio.

Lo spartiacque ha inizio, a nord, al valico della Serra S. Antonio (1608 m); da qui la quota comincia progressivamente ad elevarsi, con le faggete dell'Insuglietta.

 A partire dalla Fonte della Moscosa si delineano nettamente le propaggini del Monte Piano (1838 m), quindi il susseguirsi delle cime dei Cantari (un complesso di vette senza nome: 1992 m, 2050 m, 2088 m, 2103 m), per culminare nella vetta del Monte Viglio (2156 m), preceduto dalla tozza mole del gendarme (2113 m).

 Al di là (sud-sud ovest) di questo punto più elevato della catena, lo spartiacque comincia a perdere quota e, superata la bocchetta del Viglio (1936 m, un valico naturale fra la Val Granara e la Val Roveto), scende alla cima del Monte Pratiglio (1884 m).

Interrotta dalla depressione della Valle del Pratiglio, la catena riprende quota e risale rapidamente fino ad elevarsi nella cima del Monte Femmina Morta (1720 m) e del Monte Crepacuore (1997 m), che da questo lato settentrionale risulta più ripido rispetto a come appare dal versante meridionale.

Il Crepacuore è considerato la cima terminale, verso sud, della catena; da qui, a partire dalle alture che circondano Campocatino, ha inizio la catena dei Monti Ernici propriamente detti.

Scorrendo la catena da nord a sud emergono:

Monte Piano (m 1838)

I Cantari (m 1992, m 2050, m 2088, m 2103)

Monte Viglio (m 2156)

Monte Pratiglio (m 1884)

Monte Femmina Morta (m 1720)

Monte Crepacuore (m 1997)

Letto 244 volte Ultima modifica il Martedì, 08 Novembre 2016 16:41