Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 09 Aprile 2011 00:00

Il Monte Corvo da Prato Selva

Il monte Corvo con i suoi 2.623 m s.l.m. è la quarta vetta della catena del Gran Sasso d'Italia, posta nella parte settentrionale del massiccio, tra il pizzo d'Intermesoli a est, la dorsale più occidentale del Gran Sasso ad ovest e Campo Pericoli a sud.

 Alle sue pendici si aprono profonde valli di origine glaciale come la valle del Chiarino e la valle del Venacquaro.

 È una montagna solitaria, possente, isolata e con una lunga cresta, non facile da raggiungere e di conseguenza poco frequentata dagli escursionisti, raggiungibile da sud da Campo Imperatore passando per il pizzo Cefalone e la sella del Venacquaro e da nord dalla bassa valle del Chiarino.

 

Tempo: 8 ore circa
Difficoltà: Difficile
Dislivello: 1514 m

Escursione sicuramente faticosa e non per tutti, ma di grandissima soddisfazione. Un anello con partenza da Prato Selva, inizialmente si seguono gli impianti sciistici fin sotto al Colle Abetone (Foto-1). Arrivati al pilone n° 18, una pista forestale entra a destra nel bosco. seguire la pista fino ad un'ampia radura con recinti per pecore. Si attraversa la radura in direzione sud e si risale la cresta boscosa, si segue l'evidente sentiero fino alla piana di S. Pietro sotto il colle Andreole (1790m). Da qui ci si scende a destra (ovest), in bosco aperto fino a sbucare nell'antica valle glaciale del Crivellaro.

A quota 1750m circa, si abbandona il sentiero e si risale per un tratto il fondo del Crivellaro puntando una evidente sella alla sinistra orografica del Crivellaro. Giunti alla sella (1960m), si apre un magnifico panorama che spazia sul lago di Campotosto e i Monti della laga.


Ora puntando verso sud per prati e senza via obbligata si risale il crinale che separa il Crivellaro dal Campiglione. Dopo la lunga e sfiancante salita i passi si fanno leggeri alla vista del meraviglioso panorama godibile dalla cresta del corvo.

Ora si percorre la cresta in direzione sud-ovest, dapprima si tocca l'anticima nord del Corvo 2573m e quindi si giunge alla vetta del Corvo a quota 2623m.


Per la discesa si continua a seguire il filo di cresta direzione sud-ovest e si seguono, finalmente, gli evidenti bolli bianco rossi che ci accompagnano lungo le roccette fino alla sella del Corvo (2320m). Sempre scendendo in direzione sud si intercetta la fonte del Venacquaro (2058m), unico punto in cui ci si può rifornire di acqua. 


Ora si piega leggermente verso est e si imbocca la stupenda valle Venacquaro, a destra si viene sovrastati dalle imponenti bastionate dell'Intermesoli e a sinistra dal Corvo.

 Ora si segue il fondo del Venacquaro fino a quota 1860m circa, ora occorre fare attenzione perché il sentiero non è segnato e non è visibile, ci sono solo alcuni ometti, comunque si obliqua verso nord-ovest e si cerca di seguire la flebile traccia del sentiero che sulla mappa SELCA è il n° 13.

 Si taglia ora il versante sud del Corvo su prati e roccete per niente facili fino a sbucare al Vallone del Monte, dove Arnaldo di Crescenzo fa da padrone di casa al Rifugio del Monte.


Quindi si prende l'evidente traccia che risale alla piana di S. Pietro dove ritroviamo il percorso fatto in senso contrario alcune ore prima.

Letto 340 volte Ultima modifica il Martedì, 08 Novembre 2016 17:01