Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Sabato, 19 Agosto 2000 00:00

Monte Corvo dalla Val Chiarino

 

Il monte Corvo con i suoi 2.623 m s.l.m. è la quarta vetta della catena del Gran Sasso d'Italia, posta nella parte settentrionale del massiccio, tra il pizzo d'Intermesoli a est, la dorsale più occidentale del Gran Sasso ad ovest e Campo Pericoli a sud.

Alle sue pendici si aprono profonde valli di origine glaciale come la valle del Chiarino e la valle del Venacquaro.

 È una montagna solitaria, possente, isolata e con una lunga cresta, non facile da raggiungere e di conseguenza poco frequentata dagli escursionisti, raggiungibile da sud da Campo Imperatore passando per il pizzo Cefalone e la sella del Venacquaro e da nord dalla bassa valle del Chiarino.

Tempo di percorrenza: 3.45 ore

Difficoltà: E (EE nel tratto finale)

Dislivello: 1130 m

Dal Passo delle Capannelle o da Ortolano si segue la statale 80 fino alla Diga della Provvidenza (1060 metri). Si traversa in auto la diga (i segnavia iniziano dalla statale), e si continua lungo la strada sterrata che si addentra nella Valle del Chiarino, supera il Fosso del Torraccio  e sale circondata dal bosco fino ai caratteristici ruderi del Molino Cappelli (1262 metri, 4 km dalla statale), restaurato dal Parco, che conserva i resti di una torre con delle feritoie. Qui la strada è chiusa da una sbarra. Accanto al Molino sono una bella area da pic nic e una chiesetta moderna.

Si continua a piedi con l'itinerario precedente fino al Piano del Castrato, al rifugio Fioretti e allo stazzo di Solagne (1697 metri, 1.30 ore). Si prosegue per l'antico sentiero, indicato dai segnavia n. 1, che sale a mezza costa a sinistra di un valloncello, lascia a destra un sentiero per la Sella Malecoste e continua a salire raggiungendo altri muri a secco e una cascatella. Più in alto si obliqua verso destra e si continua per pascoli fino alla Sella Venacquaro (2236 metri, 1.15 ore), dalla quale appaiono il Corno Grande, il Pizzo d'Intermesoli e l'ampia conca del Venacquaro.

Lasciata la mulattiera che prosegue verso la Fonte Venacquaro e la Sella dei Grilli si segue un sentiero segnato che piega a sinistra, aggira un dosso erboso e raggiunge la Sella di Monte Corvo (2305 metri). Si sale per erba e ghiaie sul versante della Valle del Chiarino, si superano a zig zag delle elementari roccette fino a uscire su una cresta che precipita dall'altra parte con dei ripidi salti di roccia. Continuando sulla cresta si raggiunge la vetta orientale del Monte Corvo (2623 metri, 1 ora), la più elevata della montagna. Si può proseguire sul crinale che offre magnifici panorami. L'andata e ritorno fino alla vetta occidentale (2533 metri) richiede poco più di mezz'ora.

In discesa si ripercorre l'itinerario di salita fino a poca distanza dalla Sella di Monte Corvo. Senza raggiungere il valico ci si tiene sulla destra, e si continua per delle scorrevoli ghiaie puntando verso l'itinerario di andata, che si raggiunge a circa 2100 metri di quota. Sul percorso già seguito in salita si torna allo Stazzo di Solagne, al Piano del Castrato e al punto di partenza (2.30 ore).

Letto 247 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Aprile 2016 16:36