Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Lunedì, 10 Agosto 1992 00:00

Solitaria moto e montagna a Campo Imperatore

Campo Imperatore è un vasto altopiano, di origine glaciale e carsico-alluvionale, situato a circa 1800 m di quota in provincia dell'Aquila tra i territori comunali di Barisciano, Calascio, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, L'Aquila e Santo Stefano di Sessanio, nel cuore del massiccio del Gran Sasso d'Italia e all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

 

 

L'altopiano, tra i più vasti d'Italia, si estende per un massimo di 18 km in lunghezza e 8 km di larghezza sulla direttrice che va da nord-ovest a sud-est, per una superficie complessiva di circa 75 km² quadrati, a una altitudine variabile tra i 1460 m della Val Voltigno fino ai 2138 m della stazione meteorologica, ed è compreso nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Il noto alpinista Fosco Maraini lo paragonò, su piccola scala, alla valle di Phari Dzong, coniando il termine di Piccolo Tibet che è ancora oggi d'uso comune.

Come promesso a me stesso nella salita della montagna più alta di Seefeld in Austria arrivato in Agosto nella mia casa al Paese di infanzia decisi di cominciare a piccoli passi nella mia esplorazione di quei territori.

La moto mi permetteva di raggiungere in solitaria posti impensabili almeno per me anche lontani nel mio Abruzzo.

Comincia proprio dal Gran Sasso la mia esplorazione. Un giorno dopo uno studio turistico capii che la piana di Campo Imperatore ed il suo famoso Rifugio Duca degli Abruzzi poteva rappresentare il mio vero inizio.

Così feci.

A cavallo della mia bellissima e potente moto partendo dal mio paese Marruci di Pizzoli attraversai il bellissimo percorso che porta fino Fonte Cerreto e poi da li i meravigliosi tornanti fino a Campo Imperatore.

Una sensazione di libertà che porto ancora nel mio cuore.

Già li sopra ero soddisfatto ma la ciliegina sulla torta era salire al Rifugio.

All’epoca mi sembrava di aver fatto una piccola impresa ma è giusto così.

Arrivato al Rifugio Duca degli Abruzzi mi si è presentata una immagine che non mi stancherà mai: tutta la grandiosità del Gran Sasso.

Ero finalmente un ragazzo realizzato.

Letto 207 volte Ultima modifica il Martedì, 25 Aprile 2017 15:54