Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 08 Ottobre 2017 00:00

Con AVVENTURE DI MONTAGNA alias Gianluca Vignaroli per l'anello delle 7 Cime di Vena Stellante

8 Ottobre 2017 - CON IL GRANDE Gianluca Vignaroli PER L'ANELLO DELLE 7 CIME DI VENA STELLANTE - Percorsi Km 19.6 per dislivello complessivo salita di 1400m - Centomonti 1620m, Miniera di Bauxite 1654m, Macchia del Puzzillo 1750m, Vena Rossa 1850m, Bastioni Nord-Est del Puzzillo 2000m, Cima del Monte Puzzillo 2174m, Cresta del Cornacchia 2100m, Cima del Monte Cornacchia 2128m, Passo del Morretano 1983m, Traverso Cresta della Torricella 2035m, La Torricella 2071m, Cima del Morretano 2098m, Passo della Torricella 2039m, Cima del Campitello 2131m, Passo del Puzzillo 2073m, Traverso Nord-Est del Costone 2150m, Cima del Costone Occidentale 2239m, Vena Stellante 2186m, Il Costone 2271m, Colletto di Pezza al Rifugio Sebastiani 2102m, Valle del Puzzillo 1900m, Rifugio Pastori 1800m, Faggeta del Puzzillo 1700m, Miniera 1654m, Centomonti 1620m.

Nel mio continuo peregrinare fra le anime dell’Appennino non potevo non conoscere Gianluca VIGNAROLI di Chiaravalle (fra Jesi e Ancona) individuato, come molti di noi, tramite quel grande contenitore di notizie chiamato Facebook, ovviamente nel settore di Montagna.

Completato il mio progetto di raggiungere tutte le Cime dell’Appennino fra i 2000m ed i quasi 3000m del Gran Sasso D’Italia ora posso ricominciare daccapo ma con scopi diversi e altrettanto belli quali quelli di incontrare dal vivo i tanti appassionati di montagna con cui mi sono confrontato in questi anni.

Fui colpito da un post di Gianluca Vignaroli, che ha fatto il giro del Web, dopo una sua ascesa sulle montagne rappresentate dai Sibillini e specificatamente sulla zona del Lago di Pilato.

Da innamorato di quelle zone, che lo hanno visto protagonista da vari anni, Gianluca il 14 Maggio del 2017 aveva voluto fare una ricognizione per cercare di capire meglio lo stato del Lago e di tutte le Cime che circondano questo meraviglioso specchio d’acqua dopo il famigerato terremoto.

Aveva, con le accurate foto pubblicate, espresso un parere sulla “ scomparsa “ del Lago invitando gli enti competenti ad indagare sulla situazione per meglio definirla ed approfondirla nella Sua complessità morfologica, biologica, e territoriale.

“ Apriti Cielo !!! “ : i soliti puristi della montagna, i soliti benpensanti, i saccenti, i quelli che “ Tu non Ti puoi permettere di parlare di montagna “ , lo hanno investito di critiche e commenti veramente pesanti.

Tu, invece, Gianluca comune mortale, mosso solo da amore viscerale per le montagne su cui sei cresciuto, hai solo detto e fatto vedere quello che invece avrebbero dovuto far notare gli Enti competenti o finto competenti.

Rimasi stupito di come hanno “ vomitato “ addosso di tutto a questo “ Esploratore dei Sibillini “ che con il suo Blog “ Avventure di Montagna “ si era permesso di amare le sue montagne.

E’ vero Gianluca Vignaroli è salito solo su 13 quattromilametri per cui non è degno di parlare di questi aspetti secondo molti utenti dei Web di montagna.

Per questo motivo ho voluto capire meglio chi era, cosa pensava e cosa scriveva Gianluca Vignaroli.

La personalità di Gianluca già si evince dal titolo del suo Blog “ Avventure di Montagna “ che prende spunto da uno degli autori con cui anche io sono cresciuto nella mia giovinezza: un certo Emilio Salgari di cui i ragazzi di oggi non sanno nulla.

Come anche Gianluca anche io sono cresciuto fantasticando con i romanzi di Salgari ma anche quelli di Daniel Defoe e soprattutto Giulio Verne come “ Viaggio al centro della terra “, “ Il Giro del mondo in 80 giorni “, “ 20.000 Leghe sotto i mari “.

Ma Gianluca lo dice chiaramente nella Homepage: “Ciao, sono Gianluca, un innamorato delle proprie passioni. L'avventura è il tema portante, intesa come distacco dalla realtà quotidiana, per immergersi in un contesto dove l'istinto predomina sulla razionalità; intesa come scoperta della verticalità, nel sentirsi completi quando si va sempre più su, sfidando le proprie paure ma contemplando l'abisso. In questo spazio sono condivise le mie esperienze, magari per invogliare qualcuno a ripeterle, magari per fornire qualche utile consiglio “.

“ Il mio blog non vuole essere una sorta di "Bibbia" dell'escursionista, non sono un "Superman" delle montagne, voglio solo raccontare quanto da me vissuto con la massima sincerità e schiettezza, senza mistificazioni e condendo il tutto con informazioni pratiche, aneddoti di vita vissuta, ed anche situazioni esilaranti “.

Per questi motivi ho capito subito che Gianluca Vignaroli poteva essere il perfetto esempio di colui che capisce il vero significato di salire su tutte le Cime dell’Appennino progettualità del Club 2000m.

Quando ho letto pubblicamente il suo inaspettato post di ringraziamento dedicato alla mia persona, come rappresentante del Club 2000m, ho avuto la conferma che tutti i miei pensieri su di lui, peraltro concepiti solo leggendo il suo blog, erano esatti.

Così infatti a Settembre 2017 Gianluca recita “ alla fine dopo una strenua resistenza anche io ho ceduto alle lusinghe del Club 2000m….quando Francesco Mancini mi ha iscritto a questa bella compagnia sapeva perfettamente come sarebbe andata a finire…Per anni avevo dedicato le mie attenzioni alle sole montagne di casa ossia i Sibillini e l'Appenino Umbro-Marchigiano facendo brevi quanto intense capatine al Corno Grande ed al Corno Piccolo del Gran Sasso; c'erano e ci sono le Alpi, dove è nato il mio amore per le montagne durante la mia infanzia ed adolescenza e ci sono i quattromila...

Iniziando a bazzicare da queste parti però in me è nato qualcosa e vedendo i post, leggendo, immedesimandomi mi sono reso conto che non è solo un bel gioco, collezionare 2000 non è mostrare agli altri quanto sei bravo, no... E' molto di più...

Esplorare il nostro Appennino è un'opportunità per conoscersi, per conoscere nuovi luoghi e persone: affrontare nuove sfide in contesti a noi sconosciuti non può che migliorarci, renderci quello che è stato scritto per noi nel libro della nostra vita.

Che senso aveva mettersi alla prova sempre sullo stesso terreno? Era giunto il momento di dare una svolta quindi oggi abbiamo iniziato con cinque vette sui Monti della Laga e l'esplorazione continuerà a duemila e quattromila metri di quota...

Grazie ancora Francesco e un grazie a Giuseppe Albrizio Presidente del Club 2000m per aver ideato questa "cosa".

Una parte delle montagne ascese sono quelle che ruotano intorno al Costone che si trova a metà strada nella parte più esterna fra la catena montuosa del Velino e le montagne della Duchessa.

E’ una montagna particolare perché la sua parete a Nord-Est è una specie di spartiacque di tutta questa zona sembra quasi che tutti i rilievi che gli sono intorno siano alla sua corte, soprattutto quelli che la circondano, come a comporre una sorta di anello dalla parte del versante Abruzzese.

Molti non sanno che ha 2 elevazioni che la caratterizzano rappresentate dai 2271 metri de Il Costone con la sua caratteristica Croce gialla, proprio sopra alla sella che ospita il famoso Rifugio Sebastiani, e percorrendo tutta la bellissima e dolomitica cresta chiamata Vena Stellante, si arriva alla seconda elevazione detta Costone Occidentale a 2239 metri.

Non voglio soffermarmi sul percorso realizzato che trovate all’inizio della mia descrizione della salita perché la zona battuta è molto conosciuta e quindi ci sono molte relazioni.

Voglio lasciare dentro di me lo stupore di Gianluca nel vedere e capire che l’Appennino non è solo Sibillini (le sue montagne) o il Gran Sasso (nella sua classicità) ma c’è un mondo da esplorare che Lui non conosce e il solo fatto di esserne stato la sua Guida, anche solo per un giorno, è stato un grande onore.

Percorrendo tutta la lunghissima cresta, citando nome per nome ogni Cima e le valli intorno a questo itinerario, per cercare di trasmetterlo alla sempre viva curiosità di Gianluca, mi ha fatto sentire importante.

Uno dei momenti più belli è stato quello realizzato a quota 2239m sulla rocciosa Cima del Costone Occidentale dove Gianluca ha espresso materialmente tutta la passione per la Sua terra natia e i Sibillini indossando una maglietta a maniche corte, nonostante il vento freddo ed impetuoso che ci ha accompagnato per quasi tutte le creste.

Con il dito puntato sul Vettore, che in lontananza si lascia vedere agli occhi che lo sanno riconoscere, ha indossato una bella maglietta con il logo di un nuovo brand di abbigliamento di montagna ideato in Umbria ad Agosto chiamato “ Progetto Vettore Mountain “.

Andrea Argentati ideatore del Brand e del progetto, dopo le scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia, lasciandolo lontano per molto tempo da luoghi a lui cari come Castelluccio di Norcia e il Monte Vettore, si è adoperato per far conoscere questi luoghi.

Con questa maglia che lancia il Progetto vorrebbe che ognuno di voi portasse con se una parte significativa della storia e della bellezza delle zone intorno al Monte Vettore.

Comprando, per una certa somma, questi prodotti una parte della quota andrà in donazione al Comune di Castelluccio di Norcia.

Chi vuole aderire lo può fare cliccando nel LINK https://www.produzionidalbasso.com/project/vettore-mountain/

Nel lungo giro non poteva mancare una sosta allo storico Rifugio Sebastiani, al Colletto di Pezza, dove la bella e affascinante Eleonora Saggioro (gestore da anni anche in inverno) ha avuto modo di dedicarci un pochino del suo tempo (cosa che in Estate è impossibile avere) approfondendo la reciproca conoscenza fra una portata e l'altra delle Sue buone pietanze.

Non potevo quindi non ringraziarla portandoci a valle un pò di rifiuti annoso problema che molti escursionisti e turisti non si pongono quando visitano i rifugi.

Tappa finale il caffè serale al Rifugio Alantino con un mio classico pensiero donato a Gianluca affinché questa salita possa rimanere per sempre nei Suoi ricordi.

Ciao “ Avventure di Montagna “:  ora saranno ancora più inedite, avendo aderito al Club 2000m, e soprattutto più partecipative con gli Appenninisti che incontrerai nel Tuo cammino.

Letto 606 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Ottobre 2017 17:30

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