Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

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Domenica, 18 Dicembre 2016 18:38

Sulle Creste del Velino finalmente con Pasqualino DE MICHELIS

18 Dicembre 2016 - IL GRANDIOSO ANELLO DELLE CRESTE DEL VELINO: Percorsi Km 21.5 per dislivello complessivo salita di 1481 metri. (IN FOTO: A quota 2044m di Picco Italia) Da Peschio Rovicino di Forme 1170m, Valle Majelama 1460, Valle del Bicchero 1750, Direttissima per Picco Italia 2044m, Sella del Colle del Bicchero 2025m, Sella di Punta Trento 2100m, Colle dell'Orso 2175m, Il Costone 2271m, Colle dell'Orso 2175m, Punta Trento 2243m, Punta Trieste 2230m, Vado di Castellaneta 2068m, Capo di Pezza o Cima Viola 2177m, Costa Stellata 2067m, Cresta Sud 1850m, Valle delle Genzana 1670m, Valle Majelama 1450m, Peschio Rovicino 1170m.

  PUNTA TRENTO (2243 m.) e PUNTA TRIESTE (2230 m.) Sono due interessanti cime indipendenti, ma la via normale di salita per la Punta Trento passa poi, in discesa, quasi obbligatoriamente per la Punta Trieste, sono sempre appaiate in una sola ascensione.

Queste due cime furono così battezzate dai due alpinisti che nel febbraio 1920 le scalarono in prima invernale. Ed in effetti è in inverno che queste due cime, specie se osservate dalla cima del Costone o dal Rifugio Sebastiani, appaiono in tutta la loro bellezza.

 La via normale le avvicina dai piani di Pezza da cui, giunti al loro limite ovest, Capo di Pezza, appaiono particolarmente attraenti, sotto di loro si apre il bel circo glaciale di Valle Cerchiata, alla loro destra si snoda la cresta che per il Colle dell'Orso porta alla Cima del Costone, mentre alla loro sinistra un'altra cresta arriva fino alla Costa della Tavola e oltre.

 Era il 10 Aprile dell’Anno 2014 quando Pasqualino DE MICHELIS che non conoscevo mi chiede l’amicizia su Facebook.

In questo modo comincia il rapporto con Pasqualino DE MICHELIS persona squisita condita da una speciale sensibilità.

Da grande montanaro quale è Pasqualino da tempo mi seguiva e lo seguivo sui nostri rispettivi resoconti di montagna ma ancora non ci scrivevamo privatamente.

Mi piaceva però il Suo modo di scrivere e soprattutto di commentare la montagna e soprattutto i  miei pensieri su di essa.

Pasqualino aveva ed ha una caratteristica che hanno poche persone.

Non si ferma all’apparenza e approfondisce la disamina di quello che le persone scrivono.

Cerca di andare nel profondo e ci riesce perfettamente anche se ancora quelle persone non si sono conosciute di persona.

Analizza ogni parola scendendo nell’IO di quello che stai scrivendo.

Questo è quello che carpivo da Pasqualino ogni volta che mi leggeva.

Pasqualino, contrariamente a molti che leggono e passano sopra senza neanche mettere un neanche MI PIACE si fa partecipe di ogni Tua uscita, come se l’avesse fatta con Te passo dopo passo.

Pasqualino è di Avezzano ed il caso vuole che nel Novembre del 2014 organizzo, proprio a 2 passi da casa sua, a Rosciolo dei Marsi, la Serata Sociale del Club 2000m.

Ci lasciammo su Fb che ci saremmo finalmente incontrati in quella occasione ma la grande folla accorsa ci impedisce addirittura di vederci .

Infatti scopro che era stato presente alla Serata solo leggendo la Sua firma sul Libro delle presenze.

Simpaticissimo il Suo commento sul fatto che “ mi credeva più alto “.

Continuiamo a commentarci vicendevolmente e Lui è sempre presente anche nei momenti importanti come il mio compleanno in cui privatamente mi fa gli auguri per primo in assoluto.

Poi casualmente scopro con grande piacere che Pasqualino lavora a L’Aquila proprio vicino al mio Paese d’infanzia ecco perché conosceva così bene anche i miei luoghi di affetto.

Purtroppo non riusciamo a creare l’occasione di vederci per salire in montagna insieme per cui decido che forse l’unico modo è vederci per una Pizza.

Così infatti il 22 Agosto di quest’anno ho il piacere di conoscere dal vivo Pasqualino che viene addirittura da Avezzano fino a l’Aquila proprio per l’occasione speciale.

Da persona squisita condita da una sensibilità speciale mi porta in dono un bellissimo libro di Giacomo Proietti chiamato Maria Margaretha.

“ Solo Pasqualino poteva scegliere questo libro che con delicatezza affronta la realtà antica di una Italia che non c’è più. Un Libro che dovrebbe essere letto dai bambini di oggi che potrebbero così capire come era la vita di un bambino a quei tempi...con la guerra....la fame....l'assoluta mancanza di tutto se non della fantasia. Il tutto corredato da una struggente storia d'amore, devo dire anche molto triste, che però anche essa racchiude il modo di amare dell'epoca tutto improntato all'utopistico sogno di un incontro furtivo finalizzato ad uno sguardo e al massimo ad un toccarsi. Un inesorabile passare del tempo senza prospettive di un futuro insieme e positivo che lascia l'amaro in bocca. Molto toccante la parte finale del libro sul cimitero che ti cala in una realtà tanto semplice quanto realistica della nostra esistenza. “

Finalmente avevo alla mia destra durante la cena dopo tanto tempo Pasqualino ed era come se ci fossimo conosciuti da sempre.

Ma io non ero sazio di Pasqualino volevo salire in montagna con LUI.

Ecco il motivo della felicità di questa uscita insieme che non poteva essere diversamente che organizzata sulle nostre montagne quelle del Velino.

La Sua montagna perché Pasqualino praticamente è cresciuto sul Velino ma anche la mia montagna perchè agognata fin da bambino.

Per il resto parlano le foto ed i nostri discorsi intimi che rimarranno per sempre nei nostri ricordi.

Grazie Pasqualino….un abbraccio !!!

Ma anche grazie alla compagnia e alle bellissime foto che vedete fatte da Francesco CARDARELLI compagno di mille salite di Pasqualino.

Ultima modifica il Giovedì, 27 Aprile 2017 14:38