Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

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Domenica, 11 Dicembre 2016 00:00

Per non dimenticare Amatrice: il ritorno sulle sue montagne

11 Dicembre 2016 - Giornata Internazionale della montagna : Anche la solidarietà del Club 2000m con il Direttivo Francesco Mancini all'evento organizzato dal CAI per non dimenticare Amatrice. Insieme agli amici di tantissime Sezioni la partecipazione di 169 persone che ha avuto uno dei momenti più importanti nella donazione in esposizione per la foto di gruppo della bandiera del CAI che ho portato appositamente per il Presidente Salvetta ed il Vice Presidente Tanzi per dimostrare che non è contato raggiungere una Cima ma solo la presenza e l'affetto nei rapporti umani.

Dal Bivio delle Sette Fonti di Macchie Piane 1518m agli Stazzi di San Lorenzo 1882m : Percorsi Km 6

Dal Bivio di Sette Fonti si imbocca la sterrata che conduce al Fosso delle Sette Fonti e si prosegue per le Coste lepri attraversando il Fosso Caciari ed il Fosso san Lorenzo, giungendo presso un antico stazzo dove si ammira la valle del Tronto.

Amatrice era per tutti Noi la Città di riferimento per tutte le Montagne, dalla Laga ai Sibillini, che sono state salite in tutti questi anni sia d’estate ma anche d’inverno.

Non c’era volta che non ci si fermava ad Amatrice per fare colazione e poi d’estate anche per la cena dopo le dure ascese sulle Montagne che la circondano.

Addirittura si andava ad Amatrice anche dopo essere saliti sui Sibillini perché una tappa per la Matriciana era d’obbligo.

Era quasi una  “ purificazione “ del fisico per riprendersi dalle forze perse.

Per non parlare d’inverno nel pomeriggio dopo i  ramponi e piccozza sulle creste ghiacciate per una passeggiata al centro di Amatrice alla ricerca di un bel cappuccino caldo e un dolce, di quelli sani , che solo nei paesi ancora fanno.

Si rimaneva affascinati , nei pressi del bellissimo plastico del Parco, a guardare Pizzo di Sevo in primis ma di seguito Pizzo di Moscio, Cima Lepri fino al Gorzano con le nevi illuminate dal sole che tramontava dalla parte opposta e che rendeva magico questo posto.

Per non parlare di tutte le amicizie di montagna  che grazie ad Amatrice e alle Sue montagne sono nate fra tutti Noi, anche con gli stessi locali.

Personalmente Amatrice era il mio terzo posto del cuore dopo la città in cui vivo e i miei luoghi di infanzia e dei miei ascendenti cioè L’Aquila e dintorni.

Fin dalla notte stessa il mio cuore è vissuto ad Amatrice perché il mio più grande amico - di una vita passata insieme - ma anche di montagna, aveva ristrutturato un casale e lo aveva di fatto trasformato in una sorta di Bed and Breakfast ospitando tanti amici di montagna negli anni precedenti.

Lui era li con la famiglia ed altri amici, usciti malconci ma vivi dopo il crollo, ma distrutto nell’animo e nel futuro perché in quel casale aveva riposto tutto il Suo futuro di soldi, di sogni, di affetto e di montagne.

Sentire al telefono dopo numerosi tentativi dalle 3.36 la Sua voce nella drammaticità della situazione e tutto quello che ne è conseguito per Lui ma anche per la mia persona che ha cercato di aiutarlo in tutti i modi possibili, è qualcosa che non dimenticherò mai.

Tutta questa premessa per farVi capire quanto è stata, è e sarà per sempre Amatrice nel mio cuore questo luogo ed i motivi che mi hanno spinto a partecipare a questo incontro organizzato dal CAI di AMATRICE e dalle tante Sezioni partecipanti.

Sono partito da solo da Roma sapendo di dover fare  3 ore di macchina, a causa di tutte le deviazioni stradali previste, per vivere le emozioni di incontrare di nuovo Marco SALVETTA Presidente del CAI di Amatrice e Franco TANZI Vice Presidente, con cui passai una splendida giornata insieme per salire, in invernale con un vento infernale, sopra gli oltre 2400 metri di Pizzo di Sevo a Febbraio.

Ritrovare quindi Marco e Franco in questa speciale occasione è stato un bel momento di solidarietà perché,  per il mondo delle montagna, rappresentano tutto il territorio così drammaticamente colpito.

Franco, nonostante tutto quello che ha passato, anche per il Suo intervento come soccorritore, non ha perso l’entusiasmo del suo carattere sempre così generoso e disponibile in una allegria contagiosa.

Proprio qualche giorno prima ci eravamo scritti e mi aveva rinnovato l’invito di ritrovarci in montagna ma non si aspettava questa mia visita così subitanea.

Infatti appena mi vede all’appuntamento scherzosamente mi prende in giro, per la notorietà che ho vissuto negli ultimi periodi per tutte le attività intraprese, stendendomi una coperta rossa che aveva per caso in auto come se fossi una persona importante.

Non mi sarei mai aspettato una accoglienza così bella soprattutto da una persona che di montagna ne sa molto più di me.

Rivedo con piacere Latino BAFILE e Gianluca TORPEDINE, importanti rappresentanti del CAI dell’Aquila, che tanti anni fa mi accompagnavano per le montagne Aquilane con la loro esperienza.

Finalmente dopo 1 anno esatto incontro anche Giuseppe QUADUCCIO, Ines MILLESIMI ed Enrico FERRI, i più importanti rappresentanti del CAI di Rieti, con cui ho ricordi bellissimi avendo organizzato con loro proprio a Rieti la Settima Serata Sociale del Club 2000m.

Con lo sguardo cerco dappertutto, sempre del CAI di Rieti, le sue attivissime Monica FESTUCCIA e Claudia QUADRUCCIO con cui ho l’incontro di presentazione e di piacere dopo esserci tanto frequentati sui Social di montagna.

Dopo più di 5 anni ritrovo anche Omar BARBERA che nel frattempo è anche diventato Accompagnatore Sezionale dell’attivissimo CAI di MONTEROTONDO con i miei amici Catello CASCONE e Pasquale COLABUONO rispettivamente Presidente e Vice Presidente oltre al grande Guelfo ALESINI.

Queste occasioni Ti permettono anche di conoscere persone nuove come Paolo DEMOFONTE del Direttivo del CAI di AMATRICE con cui lungamente mi attardo sul sentiero per affrontare tanti discorsi.

Alessandro FERRANTE è sempre presente con il Suo spirito esplorativo.

Non può mancare la foto con Eligio BOCCACCI  figura storica del CAI di ANTRODOCO  che mi accompagnò nel 2010 per una invernale sul Vettore ma ho anche il piacere di conoscere Luca CIPOLLONI Vice Presidente.

Il momento più commovente è stato quello in cui Franco TANZI da sopra una rupe invita con un bellissimo discorso a ricordare per un minuto di silenzio tutte le vittime del Terremoto.

Ringrazio la compagnia di Mary CASULA, Paola LORETI e del fortissimo Francesco DI DIO con tutti ho affrontato discorsi molto profondi e personali che mi hanno lasciato colpito perché la montagna è anche sincerità e approfondimento nell’animo.

Non mi rimane che scendere a valle il pomeriggio fino a notte per aiutare Pietro NEGRI, che mi aspettava a Sant’Angelo di Amatrice, per aiutarlo materialmente e moralmente in mezzo alle macerie della Sua casa e di tutto il Borgo per far sì che non si abbandonino questi territori.

Per questo motivo invito chi mi leggerà ad aderire alla bellissima iniziativa di Mario FELIZIANI che con la sua Associazione Culturale AIPS si dedica con passione, a volte male interpretata,  alla ricostruzione.

Chi vuole può fare una Donazione a questo IBAN

IT10S0832773470000000005107 BIC ROMA ITRRXXX

Potrei scrivere per ore ma voglio che i nostri ricordi siano fermi alla Città di Amatrice proprio come nella mia foto che vedete quando entravamo alle sue porte con quegli archi caratteristici che Ti davano il benvenuto…

 

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 27 Aprile 2017 14:39