Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

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Domenica, 03 Aprile 2016 00:00

La grande traversata di Monte Genzana passando per Serra Leardi ed il Rognone

3 Aprile 2016 - LA GRANDE TRAVERSATA DI MONTE GENZANA - Km 18.89 - Dislivello Salita 987m - Dislivello Discesa 1674 m - La Sesta Ascesa in 29 giorni realizza una Traversata che parte da Frattura Nuova di Scanno (Aq) 1309m, Fontana Malvascione1550m, Fonte Genzana 1849m, Serra Leardi 2083m, Monte Genzana 2170m, Monte Rognone 2089m, Rifugio Ristoppia 1750m, Valle Cavallo Morto 1550m, Rifugio La Defense 1438m, Vallone Sant'Antonio 1250m, Valle Ferrone 830m, Chiesa di Sant'Atonio 750m, Introdacqua 650m.(IN FOTO: Sugli Speroni Rocciosi di Serra Leardi 2083m).


La Riserva naturale guidata Monte Genzana e Alto Gizio è una area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 1996.

Comprende un'area di circa 3.160 ha, situata interamente nel territorio del comune di Pettorano sul Gizio, provincia dell'Aquila all'interno della Comunità Montana Peligna.

Comprende anche il centro storico del paese.

Dal Monte Genzana che ha un'altitudine di 2170 m s.l.m., si gode un ampio panorama, da cui è possibile osservare le montagne del Parco nazionale d'Abruzzo, e della Majella.

Nel 2012 ero già stato sul Monte Genzana e sul Rognone con Claudio CECILIA.

Ricordo con piacere questa salita in quanto era la prima volta che uscivo con Claudio che non conoscevo se non su facebook ma anche perché partivo da un Paese a me sconosciuto quale Frattura Vecchia.

Questa volta avevo deciso di ritornare su queste montagne perché nella collezione delle Cime di questa catena montuosa era stata successivamente aggiunta SERRA LEARDI.

Quale occasione migliore se non risalire con occhi nuovi e nel contempo diversi.

Decido di partire da Frattura Nuova anche se non è mancato  la mattina presto , fare le foto al magico Paese di Frattura Vecchia.

Devo dire che questa traversata è stata possibile grazie all’aiuto decisivo di un nuovo ragazzo conosciuto grazie al Club 2000m che vuole intraprendere il progetto del Club.

Infatti Leonardo IMPERATORE  che è partito con me da Roma insieme a Luciano GRASSI essendo originario di Introdacqua ci permetterà di compiere una vera e proprio oltre che faticosa traversata da Frattura Nuova a Introdacqua.

Un percorso lunghissimo che parte dalla valle che guarda il lago di Scanno per finire alla valle che guarda Sulmona.

Si aggiunge con noi Gianpiero BRASILE da Pescara con cui volevo uscire da tempo.

Questa ascesa si è caratterizzata però e soprattutto per la conoscenza approfondita con il gruppo del Club 2000m di Terni.

In particolare con uno dei 4 ragazzi Luca FLAMINI (giunto insieme a Giacomo DOMINICI, Alessandro BASSOTTI e ad un altro che non conoscevo) si era sviluppata nel corso di questi mesi una vicinanza spirituale forte in quanto Luca era da molti mesi fermo per un infortunio che lo teneva sofferente a valle e questa cosa mi faceva stare molto male in quanto personalmente so cosa significa essere infortunati e non poter andare in montagna.

Ci eravamo scritti molto e io gli avevo anche dedicato una ascesa insieme ad altri amici infortunati.

Con mia grande sorpresa aveva fatto Lui al contrario nel suo ritorno ufficiale sulle Cime dedicandomi un cartello sul Sirente con il mio nome.

Magari per chi ci legge siamo strani, per noi invece sono attestati di stima molto importanti perché non sono motivati da nulla se non da una partecipazione spirituale al problema dell’altro cosa che nel mondo di oggi non conta nulla.

Tutta questa premessa per dire che finalmente, grazie a questa montagna, ci siamo conosciuti meglio e siamo saliti insieme a suggello di una amicizia  che rimarrà per sempre anche se le nostre salite non saranno sempre le stesse.

Di questa ascesa, che ha previsto 3 Cime, sicuramente la più bella è proprio quella di Serra Leardi per i contrafforti rocciosi che la distinguono dalle altre due Cime.

La neve è stata poca ma in fondo questa ascesa era nata con un altro scopo rappresentato dalla amicizia.

Da non dimenticare l'incontro piacevole con un Appenninista solitario ma che sono certo rivedrò presto Marco PATRIARCA.

Ultima modifica il Giovedì, 27 Aprile 2017 15:25